News e storie
Mostra al Memoriale della Shoah sulla persecuzione patrimoniale degli ebrei
20 gennaio 2026
Mostra documentaria
La persecuzione patrimoniale degli ebrei. Storie di vita dall’Archivio Storico Intesa Sanpaolo
Memoriale della Shoah di Milano, 20 gennaio – 15 febbraio 2026
Mostra a cura dell’Archivio Storico Intesa Sanpaolo: Carla Cioglia, Barbara Costa, Rossella Laria
Dal 20 gennaio al 15 febbraio 2026 il Memoriale della Shoah di Milano ospita la mostra documentaria La persecuzione patrimoniale degli ebrei. Storie di vita dall’Archivio Storico Intesa Sanpaolo, nuova tappa di un progetto pluriennale avviato nel 2020 con l’esposizione Storie restituite. I documenti della persecuzione antisemita nell’Archivio Storico Intesa Sanpaolo.
La mostra presenta una selezione di documenti tratti dal Fondo EGELI dell’Archivio Storico Intesa Sanpaolo – un corpus di oltre 300 faldoni che conserva più di 1.400 fascicoli nominativi relativi a cittadini ebrei italiani e stranieri – affiancati da materiali dell’Archivio del Monte di Credito su Pegno e dell’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo.
I documenti raccontano un aspetto centrale ma meno noto delle leggi razziste del 1938: la persecuzione patrimoniale, che colpì il diritto alla proprietà privata accanto alla privazione dei diritti civili, lavorativi e di studio. La persecuzione patrimoniale vietò fin dal 1938 il possesso di proprietà immobiliari superiori a un estimo catastale fissato dalle leggi e la proprietà di imprese riguardanti la sicurezza nazionale e di quelle con più di 100 dipendenti.
Dopo il 1943, con l’occupazione tedesca e la nascita della Repubblica Sociale Italiana, alla persecuzione delle vite si affiancarono il sequestro sistematico e la confisca di beni mobili e immobili: abitazioni, oggetti d’uso quotidiano, arredi, opere d’arte, titoli e azioni. La gestione della spoliazione fu affidata all’EGELI, ente governativo istituito nel 1939, che per la Lombardia operò attraverso il Credito Fondiario della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde e, dal 1944, il Monte di Credito su Pegno di Milano, che conservava nei propri magazzini i beni sottratti e valutava il valore di mobili e oggetti.
Nelle pratiche, al di là della onnipresente (e raccapricciante) macchina della burocrazia, ci sono le vite di quanti incorsero nella persecuzione, se ne raccontano le case e le cose, si descrivono le fughe, gli arresti e le deportazioni, ma anche il lento ritorno alla normalità e la frequente assenza di giustizia riparativa. Tra queste, il percorso espositivo intreccia la dimensione storica con quella umana, concentrandosi sulle vicende di tre famiglie – Eugenio e Silvia Colorni, Carla e Rinaldo Levis, Sara e Stella Dana –, che restituiscono, nella varietà delle esperienze, il destino di quanti subirono la persecuzione.
La mostra è a cura dell’Archivio Storico Intesa Sanpaolo - Carla Cioglia, Barbara Costa e Rossella Laria - ed è prodotta dalla Fondazione Memoriale della Shoah di Milano.
Le testimonianze documentarie del Fondo EGELI della Cariplo e dell’Archivio del Monte di Credito su Pegno, riordinate e inventariate (Progetto EGELI), sono a disposizione per la consultazione di studiosi, familiari e cultori della materia nella sala di studio dell’Archivio Storico Intesa Sanpaolo su appuntamento, nella sede di Via Morone 3 a Milano, scrivendo a archivio.storico@intesasanpaolo.com; inoltre la pubblicazione dei dati dell’inventario in formato Linked Open Data consente la costruzione di reti di conoscenza aperte e interconnesse tra gli enti che hanno messo a disposizione il proprio patrimonio nel web semantico, come la Fondazione CDEC - Centro di documentazione ebraica contemporanea e la Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura.