Multimedia
"Raffaele Mattioli. Il banchiere umanista che amò ispirare il potere" [prima puntata], 31.08.1984
segnatura
VID00074
tipologia
audiovisivo
genere
Documentario
date
31.08.1984
(In onda alle ore 19.30. Interviste filmate nel 1983.)
titolo collana/serie
Esercizi di memoria
luogo di produzione
Italia
emittente
Rai 3 Regione Abruzzo
responsabilità enti e persona
La Morgia, Maria Rosaria ( regista )
D'Angelo, Giacomo ( sceneggiatore )
Rai ( produttore )
D'Angelo, Giacomo ( sceneggiatore )
Rai ( produttore )
cast
Carlo Orsini (voce narrante).
sinossi
Prima parte di un documentario sull'amministratore delegato della Banca Commerciale Italiana Raffaele Mattioli, costituito soprattutto da interviste a familiari, amici, colleghi e studiosi. In questa prima puntata sono evidenziati il rapporto di Mattioli con il mondo politico e gli anni che vanno dal 1933 al dopoguerra.
Sequenze:
- saluto di Lucia Mattioli, moglie di Raffaele, dalla biblioteca del marito, che viene ricordato come uomo amato da amici e collaboratori;
- titoli di testa;
- estratto dal programma Rai "Il Segreto di Milano" (1962), con un'intervista a Mattioli (2:26-4:25);
- i luoghi della vita di Mattioli a Milano, con riprese della Sede Comit di piazza della Scala (tra cui un'inquadratura dall'alto e immagini del salone del pubblico) e di via Morone, dove abitava, oltre a immagini d'epoca del suo studio;
- intervista a Gaetano Afeltra, giornalista, su Mattioli come grande conversatore, uomo di charme e "personaggio invisibile della cultura italiana" (7:29-9:07);
- citazioni da un'intervista di Mattioli a Corrado Stajano (rapporto con Otto Joel e Giuseppe Toeplitz; pensiero politico);
- intervista a Giovanni Malagodi (direttore centrale della Comit, 1930-1953): Mattioli come "liberale anarchico" (9:52-10:10);
- interviste al giornalista Franco Rodano e al senatore Leo Valiani sulle idee politiche di Mattioli: antifascismo, finanziamenti alla resistenza, contatti con Antonio Gramsci, rapporto con Ugo La Malfa e il Partito d'Azione, "apporto culturale alla resistenza" con le riviste "La cultura" e "La nuova Europa" (10:11-17:02, di cui Rodano: 10:11-11:05, 14:59-15-52; Valiani: 10:06-14:58, 15:53-17:02);
- la Comit e le ingerenze politiche (con filmati d'epoca): sia durante il fascismo che dopo la guerra Mattioli tiene la banca lontana dalle ingerenze politiche, evitando sempre di allinearsi in partiti o corporazioni; con un intervento di Valiani circa la critica di Mattioli alla classe politica di "non risolvere i problemi" (17:41-18:35);
- la crisi del 1929 e la nascita dell'IRI; il rapporto di Mattioli con l'IRI, che da lui sarebbe stato salvato nel primo dopoguerra, con intervista a Giorgio Rodano, economista (19:38-23:05; 23:11-25:15);
- gli anni Trenta: il passaggio della Comit da banca d'affari a banca di credito ordinario, con intervista a Giorgio Rodano (25:42-26:43);
- intervista a Francesco Cingano, amministratore delegato della Comit: lo statuto della banca negli anni Trenta (26:44-27:53);
- la Comit come "banca corsara", con intervista a Giorgio Rodano (28:21-29:29).
Sequenze:
- saluto di Lucia Mattioli, moglie di Raffaele, dalla biblioteca del marito, che viene ricordato come uomo amato da amici e collaboratori;
- titoli di testa;
- estratto dal programma Rai "Il Segreto di Milano" (1962), con un'intervista a Mattioli (2:26-4:25);
- i luoghi della vita di Mattioli a Milano, con riprese della Sede Comit di piazza della Scala (tra cui un'inquadratura dall'alto e immagini del salone del pubblico) e di via Morone, dove abitava, oltre a immagini d'epoca del suo studio;
- intervista a Gaetano Afeltra, giornalista, su Mattioli come grande conversatore, uomo di charme e "personaggio invisibile della cultura italiana" (7:29-9:07);
- citazioni da un'intervista di Mattioli a Corrado Stajano (rapporto con Otto Joel e Giuseppe Toeplitz; pensiero politico);
- intervista a Giovanni Malagodi (direttore centrale della Comit, 1930-1953): Mattioli come "liberale anarchico" (9:52-10:10);
- interviste al giornalista Franco Rodano e al senatore Leo Valiani sulle idee politiche di Mattioli: antifascismo, finanziamenti alla resistenza, contatti con Antonio Gramsci, rapporto con Ugo La Malfa e il Partito d'Azione, "apporto culturale alla resistenza" con le riviste "La cultura" e "La nuova Europa" (10:11-17:02, di cui Rodano: 10:11-11:05, 14:59-15-52; Valiani: 10:06-14:58, 15:53-17:02);
- la Comit e le ingerenze politiche (con filmati d'epoca): sia durante il fascismo che dopo la guerra Mattioli tiene la banca lontana dalle ingerenze politiche, evitando sempre di allinearsi in partiti o corporazioni; con un intervento di Valiani circa la critica di Mattioli alla classe politica di "non risolvere i problemi" (17:41-18:35);
- la crisi del 1929 e la nascita dell'IRI; il rapporto di Mattioli con l'IRI, che da lui sarebbe stato salvato nel primo dopoguerra, con intervista a Giorgio Rodano, economista (19:38-23:05; 23:11-25:15);
- gli anni Trenta: il passaggio della Comit da banca d'affari a banca di credito ordinario, con intervista a Giorgio Rodano (25:42-26:43);
- intervista a Francesco Cingano, amministratore delegato della Comit: lo statuto della banca negli anni Trenta (26:44-27:53);
- la Comit come "banca corsara", con intervista a Giorgio Rodano (28:21-29:29).
BN/colore
colore
lingua
Italiano
formato
vhs
durata
30'14''
copyright
Rai