Banca Commerciale Italiana
Corrispondenza di Innocenzo Monti, 1953 - 1984
La corrispondenza conservata, in entrata e in uscita, è strumento primario per conoscere i rapporti di Innocenzo Monti all'interno e all'esterno della Comit, sia a livello nazionale che internazionale.
Si tratta di n. 426 corrispondenti: dagli alti vertici Comit e delle sue partecipate agli apicali delle più importanti banche e imprese italiane ed estere, dalle figure istituzionali nazionali e internazionali per passare ai dipendenti della Comit e talvolta ai loro famigliari (I. Monti era persona molto apprezzata all'interno della Banca anche per le sua umanità) e a diversi esponenti del mondo culturale e della Resistenza, da Montale a Citati, da Agosti a Revelli.
Nell'inventario sono stati indicati i contenuti delle lettere più interessanti, dove non è presente nessuna specifica si tratta per lo più di scambi formali, ringraziamenti, auguri, raccomandazioni.
Oltre alla presenza di alcuni contributi relativi in particolare al mondo della Resistenza, molto importanti sono le informazioni sull'automazione bancaria in ambito bancario, di cui I. Monti è stato un fondamentale precursore e attuatore.
Le carte sono state inviate all'archivio storico nell'ottobre 1986 dalla signora Liliana Martegani, segretaria di I. Monti.
La corrispondenza è pervenuta in parte ordinata per anno e in parte in ordine alfabetico. Si è proceduto nel riordinarla in ordine alfabetico e, all'interno di ciascun fascicolo nominativo, cronologicamente per anno.
Essendo il versamento di questo fondo pervenuto dall'ufficio di Presidenza, si è convenuto di mantenerla nella propria interezza sotto il fondo Presidenza, anche se per alcuni destinatari le missive risalgono agli anni in cui Innocenzo Monti era capo-contabile.