Banca Commerciale Italiana
Ufficio Produzione e Sviluppo, 1928 - 1998
Con la riforma organizzativa delle filiali del 1934-1935, era previsto un funzione "Sviluppo" all'interno delle direzioni delle filiali che doveva occuparsi dello studio della potenziale clientela e di quella in essere per aumentare il volume della raccolta e degli impieghi. Il controllo di questo lavoro era a carico della Segreteria Italia, ufficio del Servizio Controllo e Organizzazione Italia.
Nel 1941 si creò l'Ufficio Produzione e Sviluppo (semplificato in Ufficio Sviluppo), all'interno del nuovo Servizio Filiali Italiane, che ebbe le seguenti funzioni (dai regolamenti 1941-1984):
- Studiare e predisporre le norme e le istruzioni sul lavoro di raccolta e di impieghi delle filiali italiane
- Compiere ispezioni per verificare che venissero rispettate le norme di cui sopra
- Esaminare criticamente il programma di lavoro delle singole direzioni locali
- Determinare con il Servizio del Personale gli organici della Direzione e l'organizzazione delle filiali
- Curare con l'Ufficio Organizzazione Esecutiva e l'Ufficio Legale la sorveglianza sull'andamento degli incassi e dei servizi speciali (esattorie e simili)
- Promuovere iniziative per il lavoro di sviluppo delle filiali e la raccolta di informazioni utili a tal fine.
La serie conserva la documentazione dell'attività svolta dall'Ufficio Sviluppo per verificare il lavoro delle singole filiali nell'ambito del servizio di raccolta e impieghi e del programma di lavoro, per stimolare l'attività di sviluppo e reperimento di nuova clientela e la raccolta di informazioni per questo scopo.
In particolar modo la sottoserie "Zone di lavoro" (cart. 1-16) conserva la testimonianza delle variazioni delle zone di lavoro delle filiali e delle rispettive dipendenze a seguito dell'apertura di nuovi sportelli o delle variazioni istituzionali con la segnalazione dei comuni di riferimento e la presentazione dei dati Istat del censimento 1981.
Al contrario le sottoserie "OdS e corrispondenza" (cart. 17-25 e 26-72) conservano, per ogni filiale di riferimento e per eventuali dipendenze, gli ordini di servizio, la corrispondenza e i dati sull'andamento della filiale e delle relative dipendenze, sull'organizzazione della stessa, sulle variazioni negli organici della Direzione e dei Servizi di Direzione e su eventuali altre problematiche come le aperture di nuovi sportelli. Vi sono, inoltre, promemoria sugli incontri con le rappresentanze sindacali.
In coda invece le pratiche varie (cart. 73-81 e 1 volume) conservano poche pratiche particolari relative a questioni come il calcolo dei costi delle dipendenze, la verifica dell'attività del Servizio Informazioni attraverso un questionario nel 1969, l'introduzione dell'automazione nell'attività dell'ufficio e l'avvio del Progetto Qualità.
Il materiale è giunto avventurosamente all'Archivio Storico perché non è stato realizzato un trasferimento programmato da parte dell'ufficio produttore, al contrario le pratiche sono state salvate, in varie riprese tra il 2000 e il 2006, in gran parte dal macero e da un deposito provvisorio dove le cartelle erano state trasferite in scatoloni difficilmente riconoscibili ammucchiati insieme ad altra documentazione. Una parte della documentazione (le zone di lavoro e la sottoserie più recente degli Ordini di servizio) che era stata invece conservata nell'archivio rotante di SFI, è stata preservata da maceri non controllati ed è arrivata in Archivio Storico con un versamento regolare.
La documentazione è stata ordinata in cinque sottoserie che rispecchiano la struttura originale delle carte e gli svecchiamenti prodotti dall'Ufficio. Oltre alla prima sottoserie delle zone di lavoro sono presenti due sottoserie di ordini di servizio, la più antica delle quali conserva la documentazione, lacunosa, del primo svecchiamento delle pratiche attuato dall'ufficio per gli ordini di servizio relativi agli anni 1936-1978. In coda sono state conservate le pratiche varie relative agli ultimi decenni, i copialettere e la raccolta di note e promemoria.