segnatura
fascicolo 3 
testo dell'inventario

"W-Vari": 21 lettere, biglietti e telegrammi; 1940-1941, 1945, 1948, 1950, 1952, 1954-1955, 1957, 1960, 1965, 1967, 1969.
James Anthony Walsh (direttore della Stamperia Capriolo & Massimino) e sua moglie Anna Maria, Edoardo Weber (già BCI), Federico Weil (nipote dell'omonimo fondatore della BCI) e la moglie Laura Nunes-Vais, Margherita Weingerl [delle Gioie] (amica di Curzio Malaparte), Claire Wenner (delegata per l'Italia dell'Unione Internazionale per la Protezione dell'Infanzia), Pietro Wertenstein (nipote dei fratelli Giuseppe e Lodovico Toeplitz), Giorgio Winteler, Fernanda Wittgens (soprintendente alle Gallerie della Lombardia, poi direttore della Pinacoteca di Brera).
N. 2: condoglianze di Brusa per la morte di Ambrogia Capriolo Ferrari, 21 aprile 1967.
N. 6/a-all.: nota di [Nino] Sangiovanni in merito alla richiesta della Iris di allacciamento del proprio stabilimento di Urgnano al metanodotto di Dalmine, 24 gennaio 1957.
N. 18: lettera di presentazione a Winteler a favore di Renato Facconi, nipote di Michelangelo (già amministratore delegato della BCI), 1° settembre 1969.
N. 20/all. 1-2: comunicazione di Camillo Giussani del diniego della BCI a un contributo per la "riorganizzazione economica della Triennale", e rammarico di F. Wittgens, con riferimento alla precedente promessa di finanziamento della BCI per la IX Triennale, 25 febbraio e 5 marzo 1954.