Banca Commerciale Italiana
Mattioli Raffaele, dispacci a Brusa., 1943 - 1945
MATTIOLI Raffaele - Roma: 78 sue dispacci riservati a Brusa, ms., inviati segretamente con direttive per la gestione della Direzione Centrale a Milano durante l'occupazione tedesca, cenni sulla situazione a Roma, compreso il lavoro della Direzione romana; 1943-1945.
2. 1. 40 lettere e 1 biglietto, tra cui varie disposizioni: di celare, sino diversa indicazione, il proprio trasferimento a Roma e l'esistenza nella capitale di una direzione romana per la gestione delle filiali centro-meridionali della BCI; di adesione al "sindacato bancario" promosso dal Credito Italiano; di evitare il trasferimento a Milano dei due miliardi di titoli di consolidato Iri legati alla "nota polizza di assicurazione" della BCI presso la filiale della Banca d'Italia a Milano; di mettere in sicurezza da espoliazioni tedesche le azioni della Banca della Svizzera Italiana (Bsi), di proprietà della BCI, presso la stessa Bsi tramite l'aiuto del suo amministratore delegato Antonio Lory; e con aggiornamenti sulle "trattative romane" in merito alla "nota faccenda finanziamenti' [delle banche italiane ai nazifascisti]" e notizie sulla salute di Massimiliano Majnoni, capo della Rappresentanza BCI di Roma; 1943.
N. 7: cenni di Mattioli al sequestro da parte dei nazisti dell'oro della Banca d'Italia e della Banca d'Albania, 24 settembre 1943.
N. 8: incarico di sollecitare l'architetto Giuseppe de Finetti a proseguire il progetto per la ricostruzione di Milano e di scusarsi con Angelo Rizzoli per il loro mancato incontro [a Firenze], 29 settembre [1943].
N. 11: incarico di versare a de Finetti un anticipo [per la stesura di "Milano risorge"] e di far aiutare Giovanni Titta Rosa da Giuseppe Bevilacqua, 15 ottobre 1943.
N. 12: richiesta di informazioni sull'arresto di industriali al Nord, 18 ottobre 1943.
N. 13: lettera di Mattioli in forma di poesia, in dialetto milanese, 22 ottobre 1943.
N. 15: considerazioni sulla prossima successione a Otto Maraini, presidente della Bsi, allora gravemente ammalato, 1° novembre 1943.
N. 19: incarico di fissare un appuntamento con Alberto Pirelli [per organizzare un servizio di corrieri tra il Sud e il Nord Italia], 11 novembre 1943.
N. 24: richiesta di informazioni sull'entrata di Pierino Gadda, nipote di Ettore Conti, nell'Ufficio Studi della BCI, 2 dicembre 1943.
N. 28: incarico di versare ad Ago il contributo annuale della BCI e del Credito Italiano per il suo Istituto di Diritto Internazionale, 9 dicembre 1943.
N. 31: piena delega a Lory per la scelta del nuovo presidente della Bsi, una volta mancato Maraini, 10 dicembre 1943.
N. 34: incarico di sollecitare una risposta di [Angelo] Rizzoli circa la sua disponibilità a farsi editore del settimanale [poi la "Nuova Europa"] e dei connessi "quaderni", progettati da Mattioli, 15 dicembre 1943.
N. 35: richiesta di notizie circa la sorte dei "conti, i dossiers e le cassette degli ebrei" [presso la filiale BCI di Milano], 16 dicembre 1943.
N. 40: esortazione di Mattioli a non revocare i crediti erogati dalla BCI all'editore Giulio Einaudi, 28 dicembre 1943.
2. 2: 32 lettere e 1 biglietto, tra cui alcune disposizioni di Mattioli circa la posizione cambi della BCI, la formale cessione alla Bsi di sue azioni, di proprietà della BCI, e il trasferimento di valuta; vari invii di missive per i direttori centrali della BCI, direttori di filiale ed altri (tra cui congiunti di Mattioli, Antonio Lory, direttore della Bsi, e l'avvocato Paolo Giordani); e richieste di vari generi di consumo da reperire in Svizzera tramite Lory; 1944.
N. 4-5: attesa dell'arrivo di Sergio Solmi a Roma e notizia del ritorno del poeta a Milano, sotto le mentite spoglie di Michele Strogoff, 18-22 gennaio 1944.
N. 7: richiesta di informazioni circa la successione a Maraini alla presidenza della Bsi e il possibile insediamento di Marco Antonini, 2 febbraio 1944.
N. 10: incarico di provvedere alle richieste di Luigi Licitra, internato in Germania, con invio della delega propria e di Bernardino Nogara (mancanti) a Lory per l'elezione del nuovo presidente della banca, 20 febbraio 1944.
N. 11: riferimento a Riccardo Bacchelli (forse in relazione ad un intervento in suo favore), 21 febbraio 1944.
N. 14: lettera sull'inserimento di Massimo Ferrari alla Dircomit di Milano, con cenno alla necessità, a guerra finita, di immettere in organico nuovi elementi, 28 febbraio 1944.
N. 15: cenno di Mattioli all'elaborazione di proprie "idee sull'avviamento da imprimere alla soluzione del problema economico nel dopo-guerra", 29 febbraio 1944.
N. 22: notizia dell'arresto di Oscar Masi, 27 marzo 1944.
2.3: 4 lettere; 1945.
N. 2, 4: lettere di presentazione a Brusa a favore di Tasca, del Tesoro statunitense, e di Michele Tana, socio della Combustibili e Prodotti Industriali (Cepi) di Milano, e dirigente dell'Azienda Scambi Commerciali SA, 28 aprile e 22 maggio 1945.