Banca Commerciale Italiana
"Applicazione della legge di guerra", 1940 - 1946
1. "Fidejussioni prestate dalla nostra sede di Londra per conto delle nostre filiali": circolari BCI, corrispondenza con le filiali BCI (Ferrara, Genova, Livorno, Milano, Roma, Verona, Vicenza), promemoria diversi della Segreteria SFI e dell'Ufficio legale relativi alle "fidejussioni prestate da nostre filiali o affiliazioni stabilite in paesi nemici a favore di sudditi nemici nell'interesse di nostri clienti non nemici"; 1940-1943 (pratica 46).
Con lettera di Thaon Di Revel su debiti dello Jutificio Mantegazza con la J. C. Duffus di Londra, 29 gennaio 1941.
2. "Paesi che hanno rotto le relazioni diplomatiche con l'Italia [una trentina di paesi di tutti i continenti]": circolari BCI, corrispondenza con la Rappresentanza di Roma e l'Istcambi, "Spoglio Giornali" dell'Ufficio Studi; 1942 (pratica 47).
3. "Adesione delle proclaimed list & statutory list delle Nazioni Unite (Liste nere)": circolari BCI, corrispondenza con la Rappresentanza di Roma e la filiale BCI di Trieste, promemoria della Segreteria SFI e della Dircomit, "Spoglio Giornali" dell'Ufficio studi relativi alle liste nere delle Nazioni Unite e all'applicazione della legge di guerra (in particolar modo del divieto di commercio nei confronti delle persone ed aziende ivi comprese); 1944-1946 (pratica 48).
Con Statutory rules and orders, Liste nere del British information Service, a stampa, 28 luglio 1944 (a pag. 16 Giovanni Malagodi), liste nere, emendamenti e supplementi alle liste delle Nazioni Unite, Gazzette ufficiali, del 3 novembre e 1 dicembre 1945, 28 marzo, 31 maggio e 6 luglio 1946, tra i nominativi è presente quello di Malagodi.