Banca Commerciale Italiana

"Applicazione della legge di guerra", 1940 - 1946

segnatura
Faldone 12 
testo dell'inventario

1. "Diritti di terzi non nemici su beni di pertinenza di nemici": corrispondenza con le filiali BCI (Bergamo, Biella, Firenze, Imperia, Milano, Piacenza, Rappresentanza di Roma, Salerno, Torino) e con Credirisp relativa a singoli clienti, stralcio di normativa; 1940-1942 (pratica 43).


2. "Assicurazioni e riassicurazioni": circolari dell'Ufficio Borsa e Titoli e dell'Ufficio Crediti e Controllo Italia, corrispondenza con le filiali BCI (Bordighera, Genova, Imperia, Mantova, Milano, Torino, Trieste, Verona) e la Rappresentanza di Roma, lettere per Credito Italiano, Prefettura di Milano, Ministero delle Finanze e Ministero per gli Scambi e le Valute relativa a pagamenti da parte italiana di polizze d'assicurazione emesse da compagnie di paesi "nemici" e a eventuale necessità di riassicurazioni; 1940-1943 (pratica 44).


3. "Sequestratari": circolari BCI e Confederbanc, corrispondenza con le filiali BCI (Firenze, Genova, Livorno, Modena, Pavia, Perugia, Piacenza, Roma, Reggio Calabria, Savona, Torino, Trieste, Verona), verbali di sequestro di beni anche in copie, elenchi di sequestrati, copie di comunicazioni dell'Egeli, stralci di normativa, promemoria della Segreteria SFI (Franzi e Cella) relativi alla possibilità di consegna dei titoli di cittadini nemici ad eventuali sequestratari italiani tra cui l'Egeli, alla possibilità di rinnovo dei crediti e delle facilitazioni ad imprese "nemiche"; 1940-1946 (pratica 45).
Con "elenco dei nostri funzionari nominati sequestratari delle attività esistenti presso il nostro istituto al nome di persone o enti di nazionalità nemica" per filiale, s. d. [1940-1942].