Banca Commerciale Italiana

"Pratiche connesse con lo stato di emergenza", 1943 - 1946

segnatura
Faldone 152 
testo dell'inventario

1. "Problemi riguardanti le nostre filiali. Varie": corrispondenza con Credirisp, Confederbanc, Credito Italiano, Banca d'Italia, Rappresentanza di Roma e Ufficio Interbancario relativa a problemi diversi dovuti allo stato di guerra come trasferimenti degli uffici, danni dovuti ad azioni di guerra ed eventuali rimborsi, proposte di servizi di custodia, finanziamenti agli approvvigionamenti alimentari in Sicilia, aumento delle misure di sicurezza del CAE di Parma; relazioni e note sulle filiali della Sicilia, della Calabria e della Sardegna; 1943-1945.  
Con nota di Franzi per Majnoni relativa al "servizio cassette di sicurezza in rapporto allo stato di emergenza", 3 maggio 1944; relazione di Giulio Brugnoli (ispettore BCI) sulla sua visita ad alcune filiali in Sicilia e Calabria; 6 marzo 1943.


2. "Problemi riguardanti le nostre filiali": corrispondenza con le filiali da Ancona a Lucca, ritagli di stampa, stralci di relazioni relativi ai danni e alle problematiche affrontate dalle filiali e dalle comunità locali; 1943-1946.
Con lettera di Francesco Rocchi e Giuseppe Sequi (direttore e condirettore BCI Cagliari) sulla situazione della città di Cagliari dopo i bombardamenti, 10 marzo 1943 e con 12 fotografie dei danni causati sulla città di La Spezia dai bombardamenti aerei tra il 14 e il 19 aprile 1943, 1943.