Banca Commerciale Italiana

Pratiche diverse, 1943 - 1945

segnatura
Faldone 173 
testo dell'inventario

1. "Fermi e sequestri di beni intestati ai nostri clienti d'ordine dei Comandi di Polizia Germanica": corrispondenza con Credirisp e filiali BCI ( Alessandria, Brescia, Bologna, Genova, Milano, Padova, Torino e Venezia) in relazione all'apertura forzata di cassette di sicurezza e ai sequestri di depositi di alcuni clienti da parte delle autorità militari tedesche e della Brigata nera Silvio Parodi; 1944-1945.
Con promemoria delle filiali a Credirisp per precisare "la linea di condotta" della Banca in occasione di queste richieste della polizia; 6 settembre 1944 e verbali di sequestro di cassette, 1944-1945.


2. "Crediti all'esportazione": circolari SFI Ufficio Produzione e Sviluppo in merito ai "rischi all'esportazione" e corrispondenza delle filiali BCI (Ancona, Apuania, Firenze, Parma, Roma e Udine); 1942-1943.


3. "Trasferimento da Sanremo a Brescia del conto corrente intestato al dottor Ernesto Arrighi (già Console d'Italia a Nizza)": corrispondenza con le filiali BCI interessate, il Ministero degli Esteri e la Segreteria SFI; 1944-1945.


4. "Richieste ed interventi da parte di autorità italiane e germaniche": corrispondenza con le filiali BCI, Credirisp e la Banca d'Italia, tra cui richieste di finanziamenti a carattere straordinario per operazioni di ricostruzione o di protezione antiaerea (Bolzano, Fiume, Padova, Saluzzo, Trieste, Venezia e Verona), richieste di sequestri di depositi e cassette di sicurezza intestate ad ebrei o all'esercito italiano, multa di 3.500.000 lire comminata dall'esercito tedesco alla cittadinanza di Udine; 1943-1945.
Con lettera e nota della sede di Brescia riportante colloquio con Luigi D'Alessandro (Credirisp), 13 giugno 1944.