Banca Commerciale Italiana
"Fiume Abbazia Lussinpiccolo", 1945 - 1949
1. "Disposizioni di blocco emanate dalle autorità jugoslave": corrispondenza tra le filiali dell'Istria e di Trieste e la Dircomit relativa a provvedimenti di carattere generale e denuncia dell'attività delle filiali; 1945-1949.
Con Autorizzazione per i delegati per la sorveglianza del lavoro degli istituti finanziari, luglio 1945; scambio di lettere tra Felice Mancini (direttore BCI Fiume), Gherarducci e Dircomit sulla richiesta di comunicare alle autorità jugoslave tutti i titoli dell'Istria trasferiti presso il Centro di Parma o presso altre filiali, 4-27 settembre 1946.
2. Corrispondenza della Segreteria SFI con la Banca d'Italia, con l'Ufficio Legale, con l'Iri in ordine alla situazione delle filiali istriane, promemoria del Credito Italiano per l'Abi, circolari BCI, denunce della clientela dei loro debiti e crediti, ritagli di stampa; 1945-1948.
Con "Diario della situazione", riassunto degli avvenimenti principali inviato con periodicità variabile alla Dircomit dalla filiale di Fiume, non fascicolato, in copia datt., 13 giugno 1945 - 26 gennaio 1946; verbale del Comitato di Liquidazione delle filiali istriane, 12 maggio 1948; lettera di A. Rossi e Salvatore Martini per Malagodi e telegramma di Malagodi sul promemoria del Credito italiano per l'Abi, febbraio 1948.
3. "Disposizioni valutarie emanate dalle autorità jugoslave"; 1945-1948.
4. "Problemi connessi alla situazione delle banche già operanti in territorio ceduto alla Jugoslavia": circolari BCI, corrispondenza della Dircomit con la Rappresentanza di Roma e l'Abi, pareri dell'Ufficio Contenzioso, "Spoglio giornali" dell'Ufficio Studi, ritagli di stampa, promemoria; 1948-1951.
Con alcuni promemoria BCI s. f., un promemoria predisposto dal Credito Italiano per l'Abi e uno "Credirezio", 19 febbraio - 18 ottobre 1948, relativi alle richieste di rimborso e pratica relativa all'accordo del dicembre 1948 per il rimborso dei depositi presso le filiali stabilite in territorio ceduto, 1948.