Banca Commerciale Italiana

Copialettere di SFI, 1934 - 1973

segnatura
 5 SFI,Cp
consistenza
454 volumi
contenuto

Il primo gruppo dei copialettere riguarda la corrispondenza dei funzionari della Segreteria Italia, fino al 1941, con le direzioni delle filiali italiane, in minor misura, estere. Con la nascita di SFI, la corrispondenza è prevalentemente della Segreteria, ma ci sono anche diverse lettere degli Ufficio Sviluppo e, in minor misura, Sorveglianza fino al 1944. I copialettere "Diversi", invece, comprendono in parte le numerose missive inviate individualmente ai direttori delle filiali Comit e in parte la corrispondenza inviata alla Banca d'Italia e all'Ispettorato Bancario e ad altri destinatari, quali l'Iri, le autorità politiche governative e locali, numerose banche comprese le affiliate e partecipazioni della Comit.
Gli argomenti principali di entrambe le serie riguardano le condizioni alla clientela sui tassi e le tariffe d'incasso; i rapporti con le altre banche nelle varie piazze; l'apertura degli sportelli secondo le disposizioni dell'Ispettorato Bancario; l'organizzazione interna delle filiali; le relazioni di "sviluppo" e "sull'economia locale", comprese le zone di lavoro; i solleciti alle filiali sulle norme impartite con le circolari; le disposizioni dei Consigli Provinciali dell'Economia Corporativa; alcuni accenni sul conflitto bellico in corso ci sono nelle lettere sull'applicazione della legge di guerra, sugli ammassi e sulle misure di sicurezza delle filiali.
Molto evidente poi l'interruzione della corrispondenza con le filiali a seguito degli eventi bellici: dopo l'8 settembre si interrompe la corrispondenza con il Sud, e da giugno a ottobre 1944 con l'Italia Centrale. Questa corrispondenza riprende solo alla fine del maggio 1945 (vol. 45 filiali) e a inizio giugno con le prime lettere a Roma (ff. 301 e 312) e a Bari (f. 422); il primo accenno alla nuova situazione è invece in una lettera del 7 maggio 1945 della filiale di Monza con un segnalazione sul CLN.
La seconda sottoserie delle Filiali contiene generalmente in ogni volume una rubrica divisa in filiali e diversi: all'interno dei diversi predomina nettamente la Banca d'Italia, poi l'Abi e qualche persona singola. Nei primi anni cinquanta sono indicizzati anche i direttori delle filiali. All'interno delle filiali più frequenti sono le comunicazioni con la rappresentanza di Roma che svolge le funzioni di tramite con la Banca d'Italia su alcune questioni. Da luglio 1965 le rubriche non sono più compilate. Fino al 1959 sulle veline c'è il caratteristico rimando dei copialettere alla corrispondenza precedente e successiva.
Dal 1954 al 1973 c'è in coda un inserto rosa contenente le note. Le note vengono firmate generalmente da direttori e capiservizio. Tra i nomi più frequenti ritroviamo negli anni cinquanta Franzi, Cella soprattutto, e poi Fileti, Davanzo, Pantaleoni, Maceo e Antonio Rossi, Migliorisi; negli anni sessanta Cella e Franzi ancora e poi Parodi (successore come caposervizio), I. Monti, Cingano, Tursellino, Gerevini, Alberto Righi, M. Rossi, Agostini; negli anni settanta Agostini, I. Monti, Russo, Bestetti e Castoldi. Sono indirizzate verso tutti gli uffici della banca con prevalenza di Concessioni Crediti (anche Organizzazione esecutiva e Servizio estero). 

tipologia
Veline di lettere e note in partenza