Banca Commerciale Italiana
Copialettere personali di Massimiliano Majnoni d'Intignano., 1924 - 1932
si trova in
segnatura
registro 90
testo dell'inventario
"Banca Commerciale Italiana. Majnoni. Incominciato il [20] Agosto 1924.
Terminato il 22 Gennaio 1929" (N.1): registro di 500 ff. numerati con lettere e numerosi promemoria di carattere operativo ms. e datt. di Majnoni e relativa rubrica ms.
Si ha una prevalenza di lettere indirizzate a famigliari, amici e conoscenti, i cui nomi appartengono all'entourage milanese e toscano del marchese.
Questo copialettere appartiene al periodo trascorso da Majnoni presso la Segreteria Estero, con il grado di procuratore. Majnoni si occupa inoltre di presenziare a Roma alle riunioni della Associazione Nazionale Sindacale Fascista tra Funzionari di Banca, incarico che gli consente di entrare in contatto con l'ambiente bancario romano, come testimoniato dalle numerose lettere destinate a questo ente o al suo segretario.
"Banca Commerciale Italiana. Majnoni. Incominciato il 25 Gennaio 1929.
Terminato il 23 Agosto 1929" (N.2): registro di 455 ff. compilati e numerati con
relativa rubrica ms.
Si tratta di lettere in maggioranza ms., inviate da Majnoni principalmente a conoscenti, parenti, tra cui la moglie Marcella Guicciardini e il padre Achille, e amici, tra cui, in particolare, Stefano Ambrò de Adamocz ("Stefanello"), ex collega trasferito presso la Rappresentanza BCI di Berlino, che testimoniano del suo distaccamento temporaneo nell'estate del 1929 presso la Segreteria Toeplitz, diretta da Mattioli. Le lettere con l'Ufficio Titoli chiariscono come a Majnoni venisse talvolta richiesto un parere sulla solvibilità di alcuni clienti facenti parte dell'entourage nobiliare da lui frequentato.
"Banca Commerciale Italiana. Majnoni. Incominciato il 24 Agosto 1929.
Terminato il 8 Aprile 1930" (N.3): registro di 500 ff. rilegati e numerati con lettere per la maggior parte ms. e relativa rubrica.
Majnoni scrive principalmente a parenti, amici ed ex commilitoni. Tra gli altri corrispondenti risultano di particolare importanza le lettere alla moglie Marcella e all'amico Stefano Ambrò. Già nelle lettere dell'agosto 1929 si fa riferimento all'imminente trasferimento di Majnoni presso la filiale BCI di Como, di cui diventa vice direttore dal 28 febbraio 1930.
Terminato il 22 Gennaio 1929" (N.1): registro di 500 ff. numerati con lettere e numerosi promemoria di carattere operativo ms. e datt. di Majnoni e relativa rubrica ms.
Si ha una prevalenza di lettere indirizzate a famigliari, amici e conoscenti, i cui nomi appartengono all'entourage milanese e toscano del marchese.
Questo copialettere appartiene al periodo trascorso da Majnoni presso la Segreteria Estero, con il grado di procuratore. Majnoni si occupa inoltre di presenziare a Roma alle riunioni della Associazione Nazionale Sindacale Fascista tra Funzionari di Banca, incarico che gli consente di entrare in contatto con l'ambiente bancario romano, come testimoniato dalle numerose lettere destinate a questo ente o al suo segretario.
"Banca Commerciale Italiana. Majnoni. Incominciato il 25 Gennaio 1929.
Terminato il 23 Agosto 1929" (N.2): registro di 455 ff. compilati e numerati con
relativa rubrica ms.
Si tratta di lettere in maggioranza ms., inviate da Majnoni principalmente a conoscenti, parenti, tra cui la moglie Marcella Guicciardini e il padre Achille, e amici, tra cui, in particolare, Stefano Ambrò de Adamocz ("Stefanello"), ex collega trasferito presso la Rappresentanza BCI di Berlino, che testimoniano del suo distaccamento temporaneo nell'estate del 1929 presso la Segreteria Toeplitz, diretta da Mattioli. Le lettere con l'Ufficio Titoli chiariscono come a Majnoni venisse talvolta richiesto un parere sulla solvibilità di alcuni clienti facenti parte dell'entourage nobiliare da lui frequentato.
"Banca Commerciale Italiana. Majnoni. Incominciato il 24 Agosto 1929.
Terminato il 8 Aprile 1930" (N.3): registro di 500 ff. rilegati e numerati con lettere per la maggior parte ms. e relativa rubrica.
Majnoni scrive principalmente a parenti, amici ed ex commilitoni. Tra gli altri corrispondenti risultano di particolare importanza le lettere alla moglie Marcella e all'amico Stefano Ambrò. Già nelle lettere dell'agosto 1929 si fa riferimento all'imminente trasferimento di Majnoni presso la filiale BCI di Como, di cui diventa vice direttore dal 28 febbraio 1930.