Banca Commerciale Italiana

Carte personali di Antonello Gerbi

segnatura
 1 P-GERBI
consistenza
62 cartelle
struttura
8 sottoserie
storia istituzionale e biografia

Gerbi ha conservato per ciascuna opera manoscritti e dattiloscritti preparatori, affiancati da una raccolta di recensioni e commenti epistolari, dalle "copie d'autore" di gran parte delle opere edite, dove registrava i suoi aggiornamenti tramite foglietti incollati o inseriti tra le pagine, scritti a mano o battuti a macchina, oltre che da appunti di letture e ritagli di opere da acquisire; egli infatti non smise mai di aggiornarsi sugli argomenti trattati nelle sue pubblicazioni, concentrando gli sforzi sugli studi di americanistica, ma senza trascurare neanche le opere giovanili.
Il ruolo di primo piano di Gerbi, per conto della Comit, nel circuito internazionale degli economisti di banca si può ricostruire dalla lettura degli atti, qui conservati, delle varie Conferences.
Riguardo ai carteggi, Gerbi ha conservato con cura soprattutto le lettere relative alla ristretta cerchia di parenti, amici e personalità con i quali più forti erano le "affinità elettive", i fratelli Giuliano e Claudio, i cugini Paolo e Piero Treves, lo zio Alessandro Levi, il maestro Benedetto Croce e l'amico Giovanni Malagodi.

contenuto

Dai documenti personali (cart .1-3), si ricavano informazioni sulla famiglia di Gerbi, dati sulle sue attività sia come studente sia come studioso e dipendente della Comit poi del Banco Italiano, oltre a materiali relativi ai suoi hobbies (soprattutto bibliofilia e musica).

L'attività di Gerbi - da un lato come giornalista e critico letterario e dall'altro di studioso di storia delle idee - viene ampiamente documentata negli scritti giovanili di cui i temi più ricorrenti (cart. 4-9) sono:

l'adesione allo storicismo crociano;
la passione per la storia delle idee (soprattutto politiche), affiancata dall'analisi delle religioni; in questo ambito ha studiato, nei suoi primi tre libri, la politica dell'illuminismo e la sua crisi, le origini del romanticismo e le teorie libertine di Beverland sul peccato originale;
la passione per i viaggi (soprattutto coi reportages dall'estero del periodo 1929-1931);
la predilezione dei fenomeni di mentalità e costume, a cominciare dai commenti salaci sulla vita accademica e sulle conseguenze della riforma Gentile della scuola;
la passione per i moderni mezzi di comunicazione come la radio, il cinema e la fotografia;
la partecipazione ai cenacoli milanesi de "Il Convegno" e la "La Cultura".

Durante il periodo peruviano Gerbi studia i vari aspetti della storia economica e sociale del Perù, compresa l'opinione ("il mito") degli europei sulla nazione andina. Nasce così nasce la passione per gli studi di americanistica, che partono dalla presunta inferiorità delle Americhe, come sostenevano i polemisti del '700 e del '800 da lui studiati nella "Disputa"; nella "Natura" descrive invece le impressioni, disorganiche ma fondamentali, dei primi esploratori e cronisti europei del '500.

Le lettere dei carteggi (cart. 47-62) hanno spesso dei contenuti di un certo interesse perché incentrate su un quesito o un'esigenza dominante: si passa dalla discussione con gli studiosi su precise domande di ricerca, a presentazioni in stile accademico, a quesiti di carattere economico-finanziario con il circuito degli internazionale degli economisti di banca.

tipologia
Certificati, diplomi, articoli di giornale, appunti, minute ms. e datt., bozze e ritagli di stampa, saggi e libri nella forma delle "copie d'autore", corrispondenza, volantini di pubblicità editoriale.
criteri di ordinamento
Le carte personali sono giunte in ordine sparso e sono state così suddivise:
- documenti personali (cart. 1-3);
- scritti giornalistici e altri scritti giovanili (cart. 4-9);
- scritti del periodo peruviano (cart. 10-16);
- studi di americanistica (cart. 17-31);
- International Conference of Commercial Bank Economists (cart. 32-33);
- scritti e contributi diversi (cart. 34-36);
- pubblicazioni a stampa "di" e "su" Antonello Gerbi (cart. 37-46);
- carteggi (cart. 47-62).

Per eventuali dettagli cfr. i file allegati alle sottoserie.
stato di conservazione
Restaurate le carte fino alla cart. 49, le rimanenti sono in buone condizioni, salvo la necessità di togliere i punti metallici e sanare qualche strappo e fragilità sui documenti più importanti. La cart. 50 contiene veline molto fragili.
bibliografia
Studi ricavati dalla consultazione delle Carte Gerbi:
Sandro GERBI, "Max Ascoli, Nelson Rockefeller e il Perù di Antonello Gerbi (1941-1943)", intervento al Convegno "Max Ascoli antifascista, intellettuale, giornalista", Ferrara, 23-24 ottobre 2008.