Banca Commerciale Italiana
Sudameris - Parigi, 1910 - 2006
Origini
Banque Française et Italienne pour l'Amérique du Sud (di qui in avanti Sudameris) viene fondata a Parigi il 19 maggio 1910, con un capitale iniziale di 25 milioni di franchi. Nel gruppo promotore vi erano la BCI, la Banque de Paris et des Pays Bas e la Société Générale (che esce dall'azionariato nel 1918). La Comit apporta nel nuovo istituto gli interessi di controllo che essa aveva assunto sin dal 1906 nel Banco Commerciale Italo-Brasiliano di San Paolo (già Banco Commerciale Italiano di S. Paolo, fondato nel 1900 per iniziativa di Giuseppe Puglisi Carbone). L'alleanza italo-francese suggella l'"utile fusione del lavoro italiano all'estero e dei capitali già da esso accumulati, col capitale francese alla ricerca di impieghi esotici". Come stabilito infatti dall'art. 3 dello Statuto, lo scopo principale della banca è "de favoriser et d'étendre les relations d'affaires entre la France, l'Italie et l'Amérique du Sud, a pour objet de faire, soit pour elle-même, soit pour le compte de tiers ou en participation avec de tiers, en France, en Italie, en Amérique du Sud ou en tout autre pays, toutes opérations de banque, commerciales, financières et industrielles, même immobiliers". Presidente fu nominato Edouard Noetzlin e vice-presidente Cesare Mangili (presidente della BCI), avviando una prassi, quella della presidenza a un francese e della vice-presidenza ad un italiano, che viene mantenuta in seguito.
La sede sociale era a Boulevard Haussman, 73, poi dall'ottobre 1912 ad Avenue de l'Opéra, 41 quindi dal 1919 o 1936? a rue Halevi 12 e infine dal 1979 a rue de Meyerbeer.
Dal 1910 allo scoppio della II Guerra Mondiale
Sin dai primi anni di attività la banca si espande nel continente sudamericano, proseguendola negli anni del primo conflitto mondiale e in quelli successivi.
In Brasile sviluppa un'ampia rete di filiali ed agenzie. Nello Stato di San Paolo, dove era già presente nella capitale avendo assunto gli affari del Banco Commerciale Italo-Brasiliano, apre diverse agenzie. Si insedia quindi in altri Stati brasiliani: a Rio de Janeiro, quindi nel 1912 nello Stato del Paranà, con l'acquisizione del Banco Commerciale du Paranà, poi nel 1917 nello Stato del Rio Grande do Sul con una filiale a Porto Alegre, e infine, nei primi anni Venti prosegue l'espansione con l'apertura di una filiale a Pernambuco (1920), a Rio Grande (1921) e a Bahia (1926).
In Argentina si stabilisce a Buenos Aires nel 1912. Nel 1916 assorbe il Banco Suizo-Sudamericano di Buenos Aires e crea succursali a Rosario de Santa Fè. Nel 1919 acquisisce anche una partecipazione nel Banco de Italia y Rio de la Plata, dal quale si ritira tre anni dopo.
Nel 1918 in Cile acquisisce una partecipazione nella Banque Française du Chili, che aveva la sede a Santiago, assumendo il controllo nel 1924 quando la banca è stata posta in liquidazione. Nel frattempo nel 1921 si era già insediata con una filiale diretta a Valparaiso.
In Colombia la Banque Française et Italienne de Colombia di Bogotà, sorta come affiliata nel 1920, viene trasformata in filiale diretta nel 1924.
Nello stesso anno è aperta la prima filiale a Montevideo, capitale dell'Uruguay.
Sudameris espande inoltre la sua presenza in Francia con l'apertura di agenzie (a Toulouse) e sportelli (a Agen, Reims, St Quentin).
Per sostenere la crescente espansione dell'attività bancaria si era proceduto ad un primo aumento del capitale nel 1921 (da 25 a 50 milioni di fr) e ad un secondo nel 1928 (da 50 a 100 milioni di fr).
Secondo conflitto mondiale
Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale ha importanti ripercussioni sull'organizzazione e l'azionariato di Sudameris così come sulla sua attività in America Latina.
Essendo Francia ed Italia su fronti opposti, si era posto per il management di Sudameris il problema di mantenere la compresenza del personale italiano e francese e quindi salvaguardare l'operatività della banca. Il 4 giugno 1940 Emile Oudot, presidente di Sudameris e amministratore delegato di Paribas, e Mattioli, vice-presidente di Sudameris e amministratore delegato della BCI, rappresentanti rispettivamente il gruppo azionario francese e quello italiano firmano un gentlement agreement (si veda Verbale del Consiglio di Amminsitrazione del 7 novembre 1940) in cui si stabilisce la 'neutralizzazione' del personale, la completa lealtà verso tutti gli interessi della banca, il rispetto verso gli interessi, le leggi e gli orientamenti dei paesi sudamericani, e, infine, la priorità ai doveri professionali e l'astensione ad ogni coinvolgimento nella politica. Si decide inoltre di trasferire la Direzione Generale da Parigi a Buenos Aires, con la creazione di Digesud (Direzione generale per i Paesi sudamericani) nel dicembre 1940. Giovanni Malagodi è nominato "contrôlleur Général pour les Succursales d'outremer", con poteri di direttore generale limitatamente alle succursali sudamericane; è affiancato da André Cavin, nominato Directeur Générale Adjoint di Digesud e a cui è affidata la direzione delle succursali di lingua spagnola, e da Charles Mari a cui è affidata la direzione delle filiali in Brasile. La direzione delle filiali in Francia è rimessa al Comité de Gérance (vedi la sezione Contenuto della scheda serie). Queste misure vengono completate nel corso del 1941 con la creazione in Brasile e in Colombia di Comitati locali su modello di quelli funzionanti nella filiale in Uruguay e composte da personalità di primo piano del paese, così come da membri della Direzione Generale di Sudameris e della direzione delle rispettive banche nei paesi. La loro creazione è avvenuta in accordo con i Governi locali che hanno designato personalità locali di alto profilo.
Alla firma dell'armistizio tra Italia e Francia il 24 giugno 1940, la sede sociale viene mantenuta a rue Halévy 12 a Parigi, ma la sede amministrativa che si trova nel giugno 1940 a Thiers dans le Puy-de-Dôme, da settembre dello stesso anno viene spostata a Marsiglia.
Infine, fra il 1938 e il 1939 l'Amministrazione Speciale della Santa Sede - sia direttamente che per il tramite di Profima - si rende acquirente di 85000 azioni della banca, divenendo di così il maggiore azionista dell'istituto. Nell'ottobre 1942, i tre maggiori azionisti, Paribas, Profima e BCI, firmano un patto di sindacato per assicurare la continuità della linea di condotta nella gestione degli affari e nell'organizzazione di Sudameris sia nell'interesse della banca che dei paesi dove essa era stabilita. L'accordo, la cui durata era stata fissata fino al 31 dicembre 1944 e per accordo tacito per un altro anno, viene poi rinnovato, con un accordo scritto nel 1945, fino al 31 dicembre 1948.
L'attività della banca in America Latina che era proseguita in Argentina, Cile, Colombia ed Uruguay, viene interrotta in Brasile nell'estate 1942, in seguito alla decisione del Governo brasiliano, che era in stato di guerra con gli Stati dell'Asse, di procedere al sequestro delle filiali.
Secondo dopoguerra
Con la conclusione del conflitto intervengono sia cambiamenti nell'azionariato e nella Direzione Generale
Nel 1947, in applicazione degli accordi tra Francia e Italia per le riparazioni dei danni di guerra la BCI è obbligata a ridurre la sua partecipazione a una quota inferiore al 50%, cedendo la parte eccedente ad azionisti francesi. Si realizza a questo fine l'entrata nell'azionariato di Banque de l'Indochine. L'anno successivo tuttavia il gruppo di azionisti 'guidato' dalla BCI riassume la maggioranza grazie all'intervento della Union des Banques Suisse che acquisisce il 10% delle azioni. Nel 1950, dunque, la distribuzione del capitale era il seguente:
Gruppo Comit: BCI Milano - 23,593%, Ubs - 10,382%; Samo Lugano -15,636% e Profima - 2,425%; per un totale di 52.036%.
Gruppo francese: Paribas - 15, 738%, Banque de l'Indochine - 17,700% e Compagnie Française des Chemins de Fer de Santa Fé - 9, 626%. Per un totale di 43, 064%.
Altri azionisti: 4, 9%.
Nel novembre 1950 -- 1 marzo 1951? viene inoltre sottoscritto un patto di sindacato tra il Gruppo francese e il Gruppo Comit in base al quale si impegnano a: prendere decisioni all'unanimità; condurre una politica comune nell'intento di sviluppare l'attività di Sudameris; bloccare a favore del sindacato il numero di nuove azioni necessarie perché le azioni costituite in sindacato rappresentino sempre l'80% del capitale.
Anche la struttura organizzativa di Sudameris subisce cambiamenti. Contestualmente al ritorno della Direzione Generale a Parigi alla fine degli anni '40, si avvia una riorganizzazione della Direzione poi formalizzata nel Regolamento Generale approvato in sede di Consiglio di Amministrazione il 4 maggio 1951. Tra gli aspetti nuovi si ricorda la creazione del Comité consultatif (vedi la sezione "Contenuto" della scheda serie 1) e l'introduzione della figura del directeur général adjoint, che si affianca ed ha gli stessi poteri del direttore generale (aspetto che viene poi rivisto nel 1953).
Per quanto riguarda l'attività in America Latina, in seguito alla restituzione dei beni sequestrati dal Governo brasiliano nel dicembre 1946, Sudameris riprende l'operatività in Brasile con la creazione di una sussidiaria a Rio de Janeiro, il Banco Francês e Italiano para a America do Sul, nell'aprile 1949 cui è seguita l'apertura di una filiale a San Paolo nell'ottobre dello stesso anno e a Santos nel marzo 1950.
Sudameris estende la sua presenza anche in altri due paesi, Venezuela e Perù. Nel febbraio 1950 costituisce, in associazione con personalità venezuelane, una sussidiaria, il Banco Frances e Italiano para la America del Sur C.A.; la partecipazione di Sudameris, rimasta in maggioranza fino al 1967, si riduce successivamente pur rimanendo intorno al 45%, tanto che la ragione sociale viene cambiata in Banco Latino Americano de Venezuela C.A.-Sudameris. [guardare memoria del 1968/1969] Nel 1951 subentra alla partecipazione che la BCI deteneva dal 1919 nel Banco de Credito del Peru.
Al fine di sostenere la ripresa dell'espansione in America Latina e la riorganizzazione della Direzione Generale, nel 1949 si procede ad un aumento di capitale.
L'espansione della rete sudamericana di Sudameris prosegue nel corso degli anni '60.
Nel 1964 costituisce a Panama, con il nome di Panameris S.A., una filiale finanziaria che opera attivamente sul mercato internazionale, in particolare delle euro-divise, concedendo dei prestiti a breve e medio termine ad istituzioni sia pubbliche che private in America Latina. La presenza nel paese prosegue nell'aprile 1969 con l'assunzione, tramite Panameris, del controllo del Banco Mercantil de Panama (già Banco Internacional de Texas S.A., poi Banco Maritimo Internacional S.A. e Banco Internacional Moody S.A.). Al 1971, il capitale del Banco divenuto Banco Mercantil de Panama-Sudameris è interamente posseduto da banche del gruppo Sudameris: 25% Panameris e 75% da Sudameris, e nel 1977 diventa filiale di Sudameris.
Nel 1967 Sudameris acquisisce il controllo, tramite Panameris, del Banco Paraguayo de Comercio (64,37%), che diventa nel 1969 Banco Paraguayo de Comercio-Sudameris S.A.
Inoltre, in Brasile il 24 aprile 1967 assorbe il Banco Alliança di Sao Paulo, una piccola banca in cui Sudameris aveva la partecipazione maggioritaria.
Sudameris estende la sua operatività anche in Francia con l'acquisizione del 75% del Crédit d'Escompte, istituto creato nel novembre 1924 come Caisse d'Escompte des Originaires du Massif Central poi passato sotto il controllo del banchiere torinese Brignone dal 1953.
Nel 1965 Sudameris cambia ragione sociale in Banque Française et Italienne pour l'Amérique du Sud-Sudameris.
All'inizio degli anni '70 in alcuni paesi dell'America Latina si avvia un processo di nazionalizzazione per cui molte aziende possedute da stranieri devono o essere cedute a interessi nazionali o poste sotto il controllo dello Stato. Sudameris è quindi costretta a ridurre le sue partecipazioni azionarie in alcune sussidiarie/affiliate.
Nel 1972 porta a meno del 20% la partecipazione nel Banco de Credito del Perù.
A partire dal 1971 riduce in più fasi la partecipazione nel Banco in Venezuela raggiungendo una quota inferiore al 20% nel secondo semestre 1974. Dal dicembre dello stesso anno assume il nome di Banco Latino C.A.
In Colombia, in conformità alle prescrizioni di una nuova legge applicabile alle banche straniere (dicembre 1975), la filiale viene trasformata in una società di diritto locale, il Banco Frances e Italiano de Colombia - Sudameris, il 1° dicembre 1976. La partecipazione di Sudameris, inizialmente al 65.61%, viene ridotta progressivamente al 49% al 30 giugno 1978.
In Cile Sudameris, che aveva già chiuso la filiale di Valparaiso il 31 dicembre 1947, vende la filiale di Santiago ad una banca locale nell'agosto 1971. Prima della ripresa dell'operatività il 14 novembre 1979 con l'apertura di una nuova filiale a Santiago, Sudameris resta presente nel paese con un ufficio di rappresentanza.
Al contempo Sudameris estende le sue partecipazioni in società finanziarie e immobiliari in America Latina.
Ad esempio. In Brasile, Sudameris partecipa alla società di leasing Sudameris-Arrendamento Mercantil (San Paolo) (1977), a quella immobiliaria Saper Empreendimentos Imobiliarios S.A. (San Paolo) (1971), alla banca di investimento Bansulvest (Porto Alegre) (1972) e alla banca di investimento Banco Financeiro e Industrial de Investimento (San Paolo) (1976). Tramite Panameris: nel 1972 costituisce con il Banco Latino Americano de Venezuela, Banco Caracas C.A. e altri azionisti la società di credito ordinario (in particolare credito al consumo) Société Financière Amerfin C.A.; nel maggio 1973 crea, in co-partecipazione con la Herbert Zander & Co, la società di credito commerciale Sudamericana de Promociones C.A. (Sudepromca). In Venezuela, nel 1973 costituisce la società finanziaria Latimer Inversiones avente lo scopo di farsi carico di operazioni e servizi nell'interesse del Banco Latino C.A..
A queste si aggiunge la costituzione o il controllo da parte di Sudameris di società in Francia. Accanto alla Société Financière Meyerbeer, costituita nel maggio 1948 per gestire l'immobile sito in rue Meyerbeer 2 a Parigi (occupato in gran parte da Sudameris), nel 1972 Sudameris crea la Société d'Investissements et de Financements Immobiliers S.A. (Finameris), con sede sociale a Parigi per gestire le partecipazioni di Sudameris in varie società immobiliari. Nell'aprile 1974 viene costituita Sudameris Commerciale - Sudamco con lo scopo di avviare e mantenere contatti con le società commerciali legate al gruppo Sudameris e che operano già in Sudamerica. [per altre partecipazioni, si vedano inoltre le schede serie "Partecipazioni" sia di questo fondo che del fondo Sudameris Milano].
Tra il 1977 e il 1979 vengono intraprese modifiche sia nella dimensione e nella ripartizione del capitale che nella struttura organizzativa di Sudameris.
Alla fine del 1977 la Dresdner Bank e l'Union des Banques Suisse diventano azionisti di Sudameris. Viene inoltre firmato un protocollo tra BCI, Paribas International, Banque de l'Indochine et de Suez, Dresdner Bank e Union de Banques Suisses in cui stabiliscono i termini per "associer de manière durable": un aumento dei fondi propri; una redistribuizione del capitale in cui il 48% è detenuto da Comit e gli altri azionisti detengono il 12% ciascuno; la costituzione di una società di diritto lussemburghese per la compravendita di azioni Sudameris non possedute dagli azionisti (4%) - poi concretizzata nella creazione di Syndepa il 20 gennaio 1978 con capitale equamente diviso tra i soci; la firma di un patto di sindacato che include i due nuovi azionisti a prosecuzione di quello esistente tra BCI, Paribas e Banque de l'Indochine.
Alla fine del 1978 inoltre Sudameris trasferisce tutto il business in Francia a una nuova entità, Banque Sudameris France, costituita con l'apporto delle attività di Comitfrance. La partecipazione di Sudameris in Banque Sudameris France viene poi ceduta nel 1991 alla BCI.
Sudameris, che mantiene la gestione delle filiali dirette, delle banche sussidiarie e affiliate e delle partecipazioni in America Latina, cambia ragione sociale in Banque Sudameris S.A. a partire dal 1° gennaio 1979. Per rafforzare la coesione della rete in America Latina e come conseguenza del cambiamento di nome anche le succursali in Brasile e in Paraguay modificano nel corso del 1979 la loro denominazione sociale in Banco Sudameris Brasil e Banco Sudameris Paraguay.
Sudameris avvia inoltre l'espansione della rete delle sue filiali fuori dall'America Latina. Nel 1982 apre una filiale ("agency") a Miami e nel 1988 alle Gran Cayman.
Infine, Sudameris prosegue il consolidamento della sua presenza in America Latina, soprattutto attraverso la costituzione o la partecipazione in società finanziarie. Ad esempio. Nel 1979 in Perù partecipa alla creazione della Société Financiera de Credito del Peru, che sarà poi ceduta a una filiale di Bancredito. Nel 1986 le attività di Sudameris a Panama vengono unificate, con la fusione nel 1986 di Banco Sudameris Internacional, sussidiaria di Sudameris, con la sua filiale. In Brasile, al 1984 il sistema partecipativo in Brasile comprende, oltre a quelle già sopra citate: Sudameris Cia de Credito Finanziario e Investimentos S.A., Sudameris Distribuidora de Titulos e Valores Mobiliarios (San Paolo), Sudameris Corretora de Cambio e Valores Mobiliarios, Companhia Latino-Americana de Promocao S.A. Latimeris, Sudamtur S.A., Cia Imobiliaria Geofila e Sudameris Factoring - Sociedad de Fomento Comercial Ltda.
Nel 1991 Banque Sudameris acquisisce la filiale della BCI a Montecarlo. La filiale di Sudameris nel Principato è specializzata in servizi di private banking.
Nell'Assemblea Generale straordinaria del 23 febbraio 1994 Banque Indosuez, Dresdner Bank, SPF Paribas e Ubs si ritirano dal capitale di Banque Sudameris e la BCI, attraverso Comit Holding International, assume il controllo della banca.
Tra i più rilevanti cambiamenti nella rete sudamericana di Sudameris vi sono quelli riguardanti la presenza in Argentina e in Perù.
Nel 1995 la filiale argentina viene trasformata in sussidiaria, Banco Sudameris Argentina S.A.
In Perù la partecipazione minoritaria di Sudameris nel Banco diminuisce nel tempo, fino alla sua completa vendita nel 1994. Nel 1995, Banque Sudameris prende il controllo del Banco de Lima (attraverso l'acquisizione della partecipazione diretta ed indiretta del Crédit Lyonnais nel capitale del Banco, con accordo ratificato l'11 dicembre 1995, e anche di azionisti minoritari) e indirettamente di due società filiali, la Lima Leasing S.A. e la Interlima SAB. Banco de Lima viene rinominato Banco de Lima Sudameris a partire dal 12 marzo 1997. Nel settembre 1999, il Banco de Lima Sudameris è fuso con il Banco Wiese Ltdo. La risultante entità, Banco Wiese Sudameris (controllata al 69.93% da Banque Sudameris) - che offre servizi di private banking, corporate banking e investment banking - è al 2000 la seconda più grande banca in Perù. Il Wiese Sudameris Group comprende le seguenti sussidiarie: Wiese Sudameris Fondos S.A. (amministrazione di mutual funds); Wiese Sudameris SAB (brokerage company); Wiese Sudameris Leasing S.A.; Depositos S.A.; Wise Inversiones Financieras S.A.; Wiese Sudameris Titulizadora S.A.; Wiese Bank International.
In seguito alla fusione della BCI con Banca Intesa il 1° maggio 2001, si avvia la vendita delle filiali, sussidiarie e partecipazioni in America Latina. Nell'ottobre 2002 Banco Sudameris Argentina ha accettato l'offerta di acquisto da parte del Banco Patagonia. Nel marzo 2003 le azioni di Banco Sudameris Brasil, detenute direttamente da Sudameris, sono cedute a IntesaBCI. Il 23 dicembre 2003 la partecipazione di Sudameris in Banco Sudameris Colombia è acquisita dal Gruppo Gilex. Nel novembre 2003 le azioni detenute da Sudameris nel Banco Wiese Sudameris, in Lima Sudameris Holding SA e Inversiones Mobiliaria S.A.-Imsa sono cedute a IntesaBCI.
La liquidazione di Sudameris, che si era trasformata in una società finanziaria, è realizzata nel 2006 con la vendita delle azioni a Crédit Agricole.
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