Banca Commerciale Italiana

Rete periferica delle filiali italiane A-Z, 1886 - 2000

segnatura
 1 FIL IT
consistenza
258 cartelle
contenuto

La documentazione varia notevolmente nelle diverse situazioni, è possibile comunque evidenziare alcune tematiche e tipologie documentarie ricorrenti. Prima di tutto bisogna segnalare la corrispondenza con la Dircomit, in particolare con il Servizio Filiali Italiane che intratteneva i rapporti con le filiali ma anche con altri uffici come l'Ufficio Personale (per le pratiche di assunzione e segnalazioni di stipendi e indennità), l'Ufficio Immobili (per tutte le questioni inerenti l'acquisto, la gestione e le ristrutturazioni degli edifici delle filiali), l'Ufficio Borsa e Titoli (per dati di lavoro), l'Ufficio Legale (pareri diversi). In particolare all'interno del Servizio Filiali Italiane vanno sottolineati i rapporti con l'Ufficio Sviluppo che offrono documentazione sull'impianto dell'attività di Propaganda e Sviluppo (con la presenza delle relazioni di categoria e dei cosiddetti quadri di partenza di alcune filiali nel 1935-1936) e con l'Ufficio Sorveglianza a cui venivano inviate le relazioni di categoria annuali. La presenza di questa documentazione colma una lacuna presente nelle rispettive serie archivistiche della Direzione Centrale.

Ricorrente è inoltre la testimonianza della situazione delle filiali e delle località durante la Seconda guerra mondiale con la presenza di alcuni diari dei direttori (Trento) e di numerose corrispondenze (Verona), oltre alle pratiche legate all'applicazione della Legge di Guerra e all'avocazione dei profitti di regime (Milano). Questi documenti consentono di ricostruire l'evolversi della situazione bellica e il peso di questi avvenimenti nella vita di ogni giorno, offrono uno spaccato dei provvedimenti presi per garantire la sicurezza dei dipendenti ma anche mantenere - nelle situazioni più difficili - la regolarità del lavoro. Da segnalare infine, in particolare, 3 cartelle sul sequestro dei beni dei cittadini di origine ebraica a seguito delle leggi razziali del 1938 (Milano).

Un altro tema significativo che trova spazio con una certa frequenza nelle carte versate dalle filiali è la concessione di crediti. Alla concessione delle facilitazioni provvedevano le filiali locali presentando per l'approvazione alla Direzione Centrale il modulo 253. Questo modulo, predisposto da Giovanni Malagodi e utilizzato senza particolari modifiche fino agli anni Novanta, consentiva di valutare il merito del credito e la redditività prospettica delle imprese e offriva numerose informazioni sull'azienda e le sue potenzialità. Nelle pratiche per la concessione di crediti presenti in diverse località (Genova, Trento tra le altre) si presenta un interessante spaccato delle più importanti aziende italiane (Erg, Fiat, Ip, Piaggio solo per citare alcuni nomi) ma anche una campionatura di aziende minori e di settori diversi. Insieme al modulo 253 e al modulo 276, per le decisioni creditizie in autonomia, le pratiche conservano corrispondenza, bilanci a stampa e opuscoli diversi.

Per una descrizione più completa dei contenuti si rimanda alle schede delle diverse serie.

tipologia
Circolari della BCI e di altri enti, corrispondenza, prospetti, relazioni sulle ispezioni, ordini di servizio, dépliant pubblicitari, ritagli di stampa, documentazione sui crediti concessi (modulo 253 e 276), relazioni d'esercizio, relazioni di categoria.
passaggi di proprietà

Dopo l'istituzione dell'Archivio Storico la Dircomit si rivolse a tutte le filiali con la circolare del 26 settembre 1988 per invitarle a segnalare all'AS "tutta quella parte di documentazione, a carattere soprattutto locale, che possa essere suscettibile di interesse storico sia immediato che in prospettiva di tempo". Citando in particolare i dossier relativi a "eventi o cerimonie [...] relazioni e studi redatti sulla zona territoriale presidiata, pratiche per l'apertura di dipendenze, corrispondenza con le autorità locali", la circolare inoltrava un questionario sullo stato degli archivi delle filiali. Una seconda circolare del 4 gennaio 1993 riportava all'attenzione queste problematiche descrivendo anche il lavoro di raccolta e versamento già svolto.

A seguito di queste circolari avvennero, da parte locale, numerosi versamenti di varia consistenza a cui si accompagnò, dopo la fusione negli anni 2000, un ulteriore lavoro di visite di emergenza presso gli archivi di deposito delle filiali, spesso costrette per la stessa fusione ad abbandonare alcuni depositi territoriali. Nello stesso periodo vi furono inoltre alcuni recuperi dall'Archivio Centrale di Parma.

La documentazione proveniente da questi diversi versamenti, svoltisi tra la fine degli anni Ottanta e gli anni Duemila, conservata presso l'AS e l'Archivio di deposito di Castel San Giovanni è stata riordinata e inventariata tra luglio 2016 e gennaio 2017. 

date di versamento
1987-2016
criteri di ordinamento

Le carte sono arrivate in ordine sparso senza un ordinamento originario, sono state riordinate per tipologia e poi inventariate in ordine cronologico collocando in coda i registri in folio. Per le località con la documentazione più consistente si sono create delle serie distinte mentre per le località che conservano documentazione ridotta, talvolta un solo fascicolo o registro, sono state create delle miscellanee. Le serie delle diverse località presentano una sottoserie di argomento generale ed eventuali sottoserie per argomenti specifici (ad esempio crediti, applicazione della Legge di Guerra).

materiale perduto
Sicuramente si riscontrano numerose lacune dovute, in parte, all'incendio nell'Archivio Centrale di Parma del 1973. In particolare delle filiali più importanti non è presente alcuna documentazione per Napoli e Firenze e una documentazione molto ridotta per Roma.
valutazione e scarto
Con il coordinatore del patrimonio BCI Guido Montanari si è deciso di procedere ad uno scarto carta per carta delle copie multiple (corrispondenza e piante di edifici), si sono scartate inoltre la corrispondenza occasionale non significativa, le variazioni mensili in presenza di dati complessivi, lettere di presentazione e di ricevuta, estratti conto, modulistica in bianco, fatture pagate, bollettini di tasse governative, verbali dei valori in arrivo, segnalazioni di straordinari e ferie del Personale. Per altre tipologie di pratiche e documenti è stata invece conservata una campionatura: candidature per annunci di lavoro, protesti cambiari, concessione di facilitazioni a clienti minori, rubriche di assegni circolari, pratiche di successioni e fallimenti segnalando sempre nell'inventario questa evenienza. Il totale dello scarto consta di 27,5 ml.
strumenti di ricerca
Inventario semi-analitico Cioglia (2016-2017).
consultabilità
Libera come da Regolamento dell'AS secondo i quaranta anni della legge archivistica tranne alcune eccezioni segnalate con limite dei settant'anni.