Banca Commerciale Italiana
Bilanci di società per azioni, 1896 - 1990
si trova in
segnatura
1 US,b e US,bm
consistenza
105 cartelle e 4 cassetti di microfiche (da 2300 schede l'uno circa)
struttura
2 sottoserie
storia istituzionale e biografia
La Segreteria Generale, indi la Sezione Bilanci dell'Ufficio Studi, delegata alla raccolta e all'analisi dei bilanci delle maggiori banche e imprese.
Può essere interessante riflettere su quali necessità di lavoro ha comportato, in questo Istituto, una cura tanto assidua dell'"Archivio Bilanci", dai primi anni del secolo agli anni Settanta. Se i materiali sono pervenuti fino a noi, salvandosi da incendi e distruzioni è, infatti, perché non furono mai destinati agli archivi di deposito (di Via Nievo, a Milano, e di Parma) e rimasero a contatto con gli uffici della Direzione Centrale.
L'"Archivio Bilanci" fu costituito intorno al 1910, quindi vari anni prima dell'Ufficio Studi, e serviva alla Segreteria Generale della Direzione Centrale per avere a disposizione le informazioni sulle società che erano in multiformi rapporti di credito o di affari con la Banca Commerciale. Non era alle immediate dipendenze dell'Ufficio Tecnico Industriale, che, tuttavia, se ne serviva relativamente alle imprese sulle quali esercitava un controllo tecnico-amministrativo.
Dal primo dopoguerra, le notizie sul "movimento" delle società per azioni iniziarono ad apparire nella "Rivista mensile" della Banca Commerciale Italiana, frutto del primo "Ufficio Pubblicazioni e Notizie Commerciali".
La sistematica rilevazione delle vicende societarie di molte banche e imprese italiane proseguì ininterrottamente, seppur con varie modifiche e affinamenti dei metodi di lavoro, fino ai primi anni Settanta. Come risulta dal catalogo dei bilanci di questo fondo, vi sono comprese moltissime società non strettamente legate alla "sfera di influenza" della Banca: la collezione era incrementata, infatti, in funzione degli studi economici e statistici di carattere generale sul sistema bancario, sul mercato finanziario e monetario, e sui settori industriali.
In questo modo la Direzione Centrale e l'Ufficio Studi disponevano al loro interno di vere e proprie banche dati ante litteram, che oggi, opportunamente salvaguardate, costituiscono fonti portanti per gli studi storico-economici.
La Sezione Bilanci, attraverso varie denominazioni sempre all'interno dell'Ufficio Studi, è stata chiusa nel 1995, ma si è proseguito a raccogliere i bilanci fino alla fusione della Comit in IntesaBci avvenuta nel maggio 2001.
Può essere interessante riflettere su quali necessità di lavoro ha comportato, in questo Istituto, una cura tanto assidua dell'"Archivio Bilanci", dai primi anni del secolo agli anni Settanta. Se i materiali sono pervenuti fino a noi, salvandosi da incendi e distruzioni è, infatti, perché non furono mai destinati agli archivi di deposito (di Via Nievo, a Milano, e di Parma) e rimasero a contatto con gli uffici della Direzione Centrale.
L'"Archivio Bilanci" fu costituito intorno al 1910, quindi vari anni prima dell'Ufficio Studi, e serviva alla Segreteria Generale della Direzione Centrale per avere a disposizione le informazioni sulle società che erano in multiformi rapporti di credito o di affari con la Banca Commerciale. Non era alle immediate dipendenze dell'Ufficio Tecnico Industriale, che, tuttavia, se ne serviva relativamente alle imprese sulle quali esercitava un controllo tecnico-amministrativo.
Dal primo dopoguerra, le notizie sul "movimento" delle società per azioni iniziarono ad apparire nella "Rivista mensile" della Banca Commerciale Italiana, frutto del primo "Ufficio Pubblicazioni e Notizie Commerciali".
La sistematica rilevazione delle vicende societarie di molte banche e imprese italiane proseguì ininterrottamente, seppur con varie modifiche e affinamenti dei metodi di lavoro, fino ai primi anni Settanta. Come risulta dal catalogo dei bilanci di questo fondo, vi sono comprese moltissime società non strettamente legate alla "sfera di influenza" della Banca: la collezione era incrementata, infatti, in funzione degli studi economici e statistici di carattere generale sul sistema bancario, sul mercato finanziario e monetario, e sui settori industriali.
In questo modo la Direzione Centrale e l'Ufficio Studi disponevano al loro interno di vere e proprie banche dati ante litteram, che oggi, opportunamente salvaguardate, costituiscono fonti portanti per gli studi storico-economici.
La Sezione Bilanci, attraverso varie denominazioni sempre all'interno dell'Ufficio Studi, è stata chiusa nel 1995, ma si è proseguito a raccogliere i bilanci fino alla fusione della Comit in IntesaBci avvenuta nel maggio 2001.
contenuto
Tipologie: Stampati e microfiche di relazioni di bilancio.
Oggetti: Nei frequenti casi in cui gli archivi aziendali sono andati distrutti, le relazioni di bilancio - che restano comunque un documento "di parte", in quanto discendono da meditate scelte di informativa e di comunicazione d'impresa - costituiscono un'insostituibile fonte per ricostruire almeno lo scheletro della storia dell'impresa.
L'insieme delle relazioni di bilancio forma la base per ricerche in più ambiti disciplinari: la storia d'impresa, anche a livello di interi settori; la storia economico-sociale regionale e locale; gli studi sulla cultura economica degli imprenditori e sulla informativa e comunicazione d'impresa; gli studi di economia aziendale.
Oggetti: Nei frequenti casi in cui gli archivi aziendali sono andati distrutti, le relazioni di bilancio - che restano comunque un documento "di parte", in quanto discendono da meditate scelte di informativa e di comunicazione d'impresa - costituiscono un'insostituibile fonte per ricostruire almeno lo scheletro della storia dell'impresa.
L'insieme delle relazioni di bilancio forma la base per ricerche in più ambiti disciplinari: la storia d'impresa, anche a livello di interi settori; la storia economico-sociale regionale e locale; gli studi sulla cultura economica degli imprenditori e sulla informativa e comunicazione d'impresa; gli studi di economia aziendale.
passaggi di proprietà
Provenienza: BCI, Ufficio Studi - Sezione Bilanci
date di versamento
1987, 2001
criteri di ordinamento
In questo indice sono confluite le segnalazioni dei bilanci conservati in altri fondi dell'Archivio Storico. Si possono richiedere in consultazione con le rispettive segnature.
strumenti di ricerca
Indice su scheda speciale (1995). Aggiornamento 2001.
consultabilità
Libera, come da regolamento dell'Archivio Storico, e senza restrizioni di carattere temporale, trattandosi di materiale a stampa.
stato di conservazione
buono, per quanto concerne la parte cartacea
fonti complementari
Fonti complementari interne
Sono ricchi di bilanci societari anche i seguenti fondi dell'Archivio Storico: Segreteria Generale, Segreteria Toeplitz, Sofindit e, in misura minore, Contabilità.
Fonti complementari esterne
Alla ricostituzione di un catalogo unitario del patrimonio delle relazioni di bilancio prodotte da imprese e da altri enti economici si sta dedicando, dal 1994, la "Banca Informazioni Bilanci (BIB)", promossa dall'Istituto di Storia Economica dell'Università Bocconi e dall'Archivio Storico della Banca Commerciale Italiana.
La banca dati, finora costituita dai cataloghi di 16 istituzioni e contenente oltre ventimila schede, è consultabile su Internet (www.bibnet.org/bib).
bibliografia
Francesca PINO, Dieci anni di lavoro d'équipe: aperti al pubblico tutti i documenti Comit dal 1894 al 1934, in "Archivi e Imprese", n. 13, gennaio-giugno 1996, pp. 148-50.
Francesca PINO e Maria Teresa SILLANO, La Banca Informazioni Bilanci (BIB), Milano, Università Bocconi - BCI, 1998 (consultabile su Internet: www.bibnet.org/bib).
Sulle tradizioni delle banche europee in fatto di "archivi di documentazione economica" cfr. Francesca PINO, Note sulle origini degli Uffici studi bancari: l'esempio della Banca commerciale italiana, in: La cultura economica a Milano. Quale evoluzione e quali caratteri nel periodo tra le due guerre?, a cura di Giuseppe Bognetti, "Economia Pubblica", 1999, suppl. al n. 1, pp. 62-65.
Francesca PINO e Maria Teresa SILLANO, La Banca Informazioni Bilanci (BIB), Milano, Università Bocconi - BCI, 1998 (consultabile su Internet: www.bibnet.org/bib).
Sulle tradizioni delle banche europee in fatto di "archivi di documentazione economica" cfr. Francesca PINO, Note sulle origini degli Uffici studi bancari: l'esempio della Banca commerciale italiana, in: La cultura economica a Milano. Quale evoluzione e quali caratteri nel periodo tra le due guerre?, a cura di Giuseppe Bognetti, "Economia Pubblica", 1999, suppl. al n. 1, pp. 62-65.