Banca Commerciale Italiana

Corrispondenza delle filiali italiane, 1906 - 2002

segnatura
 1 IMM,c
consistenza
62 faldoni
storia istituzionale e biografia

La corrispondenza, con la Direzione ma anche con le ditte fornitrici, gli enti pubblici e con gli architetti, era gestita soprattutto dall'Ufficio Tecnico che prima rappresentava l'intera funzione della gestione immobiliare della Comit, poi dagli anni Quaranta diventa una sezione dell'Ufficio Immobili. I primi due capi dell'Ufficio Tecnico sono stati due ingegneri consulenti esterni: Giovanni Battista Casati (fino agli anni Venti) e Marco Diego Verga, suo genero (fino agli anni Sessanta).

Dall'esame dei documenti, si desume che, sin dalla fondazione dell'Istituto, per ogni filiale aperta, è stata conservata documentazione relativa all'acquisto della proprietà, ai contratti di affitto, corrispondenze varie e, sovente, anche fotografie dello stabile. In particolare, fino a quasi tutti gli anni '70 del Novecento, la documentazione veniva conservata in copia carbone o copia conforme per corrispondenze e contratti vari, in originale per i documenti di proprietà, le corrispondenze ricevute e i disegni tecnici e architettonici relativi agli interni ed esterni degli edifici. Con l'introduzione delle norme antincendio e della legge 626 relativa alla sicurezza sui luoghi di lavoro, sono stati conservati anche alcuni documenti relativi ai sopralluoghi dei vigili del fuoco e alle perizie tecniche. 

contenuto

Per gli edifici ubicati nel centro storico i progetti sono spesso sottoposti all'approvazione della Sovrintendenza alle Belle Arti, di cui si è conservata la corrispondenza, unitamente a quella dei professionisti autori delle ristrutturazioni e ai contratti d'appalto con le ditte esecutrici. Tra gli allegati alla corrispondenza, i ritagli di stampa riflettono le polemiche locali suscitate da interventi di grande entità. Il materiale, che è molto abbondante per gli anni '50, anni a cui corrispose effettivamente un intenso fervore edilizio, risulta invece carente per i primi due decenni del secolo. Un'eccezione a questo riguardo è Roma, di cui si conserva un carteggio tra l'architetto Marcello Piacentini e Pietro Fenoglio, risalente all'epoca della costruzione dello stabile (cart. 23).
Per quanto concerne il periodo dagli anni '70 in avanti, i documenti più rilevanti e numerosi sono i disegni e le planimetrie degli edifici che aiutano in molti casi a ricostruire l'assetto degli uffici e la loro disposizione all'interno dei palazzi. Sono presenti inoltre documenti relativi alle ristrutturazioni, numerose fotografie degli interni e degli esterni, mentre diminuiscono in quantità i documenti di proprietà, perchè richiamati dall'attuale gestione immobili di Intesa Sanpaolo. Con il passare degli anni e l'avvicinarsi dei tempi recenti, aumentano i materiali relativi all'impiantistica, all'assolvimento degli obblighi di legge in materia di sicurezza sul lavoro (legge 626), alla normativa antincendio e alle rapine alle filiali (corredate da numerosi ritagli di stampa locale e fotografie). Di un certo interesse per la storia locale sono le numerose segnalazioni di calamità naturali (alluvioni, es. quello di Firenze del 1966, e terremoti) e qualche ritrovamento di beni artistici e archeologici.

Importante è la presenza di documenti relativi ai seguenti architetti e artisti che hanno contribuito alla costruzione dei palazzi o al loro abbellimento: Aschieri Carlo Emilio (Pavia); Ballio Morpurgo Vittorio (Roma); Barbieri Francesco (Bari, Lecce, Roma); Borio Giuseppe (Parma); Bottoni Piero (Milano, ag. 32); Carbone Dario (Roma); Casati Giovanni Battista (Busto Arsizio, Como, Milano Piazza Scala 3, Ravenna); Dioguardi Saverio (Bari, Taranto); Giorgi di Vistarino Giorgio (Bologna, Bolzano, Ferrara); Fenoglio Pietro (Roma); Frascoli Felice (Parma); Pera Luigi (Pisa); Piacentini Marcello (Roma); Soncini Agenore (Firenze); Tange Kenzo (Bologna); Verga Marco Diego (Roma); Zacchi Aldo (Roma sede); Zanini Gigiotti (Parma, Pisa, Roma).

tipologia
Tipologie: note alla Dircomit; corrispondenza con le filiali con allegati progetti; mappe dei locali, disegni e schizzi a mano, piante delle città, relazioni tecniche, alcuni documenti di proprietà e atti notarili; fotografie e ritagli stampa.
passaggi di proprietà

La parte più antica proviene dall'Archivio Immobili del sottotetto di Piazza Scala, versato nel 1992 durante le ricognizioni di Simonetta Nava. La parte rimasta, più recente, è stata poi inviata intorno al 2005, insieme al materiale BAV e Cariplo, all'Archivio di Castel San Giovanni e richiamata dall'Archivio Storico dal 2012 al 2013.

date di versamento
1992, 2012-2013
criteri di ordinamento

Il materiale selezionato è stato ordinato alfabeticamente per filiale, seguendo il modello dell'archivio di provenienza. L'inventariazione è avvenuta in due momenti: il primo con carte meno recenti nel 1992 (20 cartelle) e il secondo, in numerosi invii (41 cartelle complessive) nel 2012-2103 aggiungendo nuovi fascicoli a quelli già presenti e inserendo alfabeticamente le nuove filiali.  Ciò ha comportato anche il ricondizionamento dei fascicoli. Sono state segnalate nelle schede faldone tutte le foto interessanti (campo "Appunti di lavoro").

materiale perduto
Sicuramente sono avvenuti scarti non controllati, mancano talvolta le carte più antiche delle filiali minori (qualcosa è stato collocato in altre serie, soprattutto nei disegni); in ogni modo questa può essere considerata una serie abbastanza integra in un arco di tempo molto vasto.
valutazione e scarto
Selezione 1992: m. 20 di corrispondenza relativa soprattutto alla manutenzione ordinaria e agli impianti (elettrici, antincendio, ecc.). Selezione 2012-2103: sono stati restituite all'archivio di Castel San Giovanni 380 scatole circa per un successivo macero di circa 70 metri (previsto nel 2015) di tutti i documenti relativi a: impiantistica, corrispondenze commerciali con i fornitori, fatture, documenti applicativi alla legge 626, documenti e visure catastali non rilevanti dal punto di vista storico, mappe e disegni di impianti (elettrici, condizionamento, ecc.), doppie copie dei documenti trattenuti.
strumenti di ricerca
Pre-inventariazioni di Simonetta Nava (20 cartelle nel 1992) e Giancarla Moscatelli (12 cartelle nel 2012-2013). Inventario definitivo semianalitico di Carla Cioglia nel 2013-2014, a seguito di ulteriori versamenti, per un totale di 62 cartelle.
consultabilità
Libera, rispettando i 40 anni secondo la legge archivistica.
copyright
Intesa Sanpaolo
lingua della documentazione
Italiana
stato di conservazione
In alcuni casi le carte erano sporche
fonti complementari
Fonti complementari interne: Segreteria Generale (Carte del capo contabile Adolfo Comelli), altre serie dell'Ufficio Immobili (Disegni, Documenti di proprietà e Valutazioni), Servizio Filiali Italiane (impianto filiali), Verbali del Consiglio di Amministrazione, Pubblicità, Sezione Fotografica, Disegni di Giovanni Battista Casati. Fonti esterne: Archivio Piero Bottoni conservato presso l'Archivio del Politecnico di Milano.
bibliografia

Si possono consultare i volumi dei palazzi storici pubblicati da BCI e poi da Intesa, relativi alle filiali di Bolzano, Firenze, Genova, Lucca, Milano, Napoli e al Centro Contabile di Parma, i database degli Archivi dell'Architettura.