Banca Commerciale Italiana
Pubblicazioni della Società delle Nazioni, 1920 - 1946
La Società delle Nazioni è stata la prima organizzazione internazionale avente come scopo quello di sviluppare la cooperazione tra gli Stati e garantire pacifiche relazioni tra loro. L'idea di partenza, promossa in primo luogo da Thomas Woodrow Wilson, presidente degli Stati Uniti, era quella di creare un sistema politico e giuridico capace di prevenire le guerre, sia attraverso la gestione diplomatica dei conflitti internazionali sia attraverso il controllo degli armamenti.
Fu fondata nell'ambito della conferenza di pace di Parigi, formalmente il 28 giugno 1919 con la firma del trattato di Versailles. Operativa dal 1920 con sede a Ginevra, la Società delle Nazioni fu subito penalizzata fin dai primi anni da importanti defezioni, a iniziare dagli stessi Stati Uniti che non parteciparono alla sua formazione, mentre uscirono dall'organizzazione la Germania nel 1933, causa l'avvento del nazismo, l'Italia nel 1936, dopo l'invasione dell'Etiopia, e il Giappone nel 1937 per l'invasione della Corea, mentre l'Unione Sovietica entrò solo nel 1934 e ne fu espulsa nel 1939. Infatti, per le sue debolezze intrinseche, in particolare dovute alla regola dell'unanimità, agli strascichi derivanti dal trattato di Versailles e al predominio di Francia e Gran Bretagna, la Società delle Nazioni non seppe fronteggiare le crisi internazionali che negli anni Trenta condussero allo scoppio della Seconda guerra mondiale. Si sciolse il 19 aprile 1946, sostituita da un'organizzazione con identico scopo, le Nazioni Unite, con sede a New York.
La presenza di questa raccolta all'interno della Biblioteca dell'Ufficio Studi, diretto prima da Domenico Boffito e poi dal 1932 da Antonello Gerbi, è un esempio illuminante della sua politica di acquisizioni negli anni Venti-Trenta che comprendeva anche le pubblicazioni di carattere internazionale , in un periodo quindi in cui l'Italia, dominata dal Regime fascista, si chiudeva sempre più in se stessa. Come ha ricordato infatti Ugo La Malfa, vicedirettore dell'Ufficio Studi Comit negli anni Trenta: "Nell'Ufficio studi, accanto ad Antonello Gerbi, si era in comunicazione col pensiero economico straniero. Questo significava una nuova stratificazione culturale. Cominciai a conoscere Keynes, quindi il pensiero economico americano e il New Deal, il laburismo e il fabianesimo. Cominciai a valutare criticamente i problemi dell'economia italiana. Là, alla Banca, c'era la possibilità di conoscere quello che maturava nel mondo anglosassone" (U. La Malfa, Intervista sul non-governo, a cura di Alberto Ronchey, Bari, Laterza, 1977, p. 11).
Il periodo trattato è quello tra le due guerre e coincide quindi con la vita della Società delle Nazioni. Dopo le prime cartelle relative ad alcune commissioni come il Bureau International du Travail, la Section Économique et Financière e quella sui rifugiati, vi sono alcuni studi sulla legislazione internazionale. Seguono le raccolte in lingua originale del "Bulletin mensuel de statistique" dal 1924 al 1946, quelle dell'annuario statistico internazionale dal 1927 al 194, pubblicazioni diverse di carattere economico, giuridico e soprattutto commerciali, in particolare sulla bilancia dei pagamenti e sul commercio estero. Concludono la serie, pubblicazioni di carattere più finanziario e bancario, riguardanti soprattutto le monete, le banche commerciali e quelle centrali.
Società delle Nazioni Les plans de reconstruction établis par la Société des Nations entre les deux guerre , 1946,
Société des Nations .
Ministero degli Affari Esteri, Archivio Storico Diplomatico, Ufficio Società delle Nazioni (1920-1945. Elenco, a cura di Ersilia Fabbricatore e Paola Tozzi Condivi.
Università Cattolica di Milano, Biblioteca, Sla Onu