Banca Commerciale Italiana

36-92: Contributi e beneficenza, 1946 - 2000

segnatura
 4 PUBBL-CB
consistenza
57 faldoni (pubblicati nn. 36-38, 40-44)
storia istituzionale e biografia

Si può ipotizzare che la beneficenza a enti e a associazioni da parte della Comit sia stata erogata fin dai primi anni di vita della Banca, ma a causa di varie perdite documentarie, la prima traccia continuativa risale al 1927, da quando la Segreteria del Consiglio "svolge .... oblazioni a favore di enti, istituzioni o iniziative decise dalla Banca, tenendo tutta la corrispondenza e la contabilità necessaria" ("Rapporto Dolcetta" 1931).
Una funzione specifica di  beneficenza non è mai contemplata nello statuto della BCI: da quello del 1936 (pag. 5) fino a quello del 1970, all'art. 4 è descritta solo questa funzione: "assumere partecipazioni ad enti economici creati o promossi dallo Stato, ad enti e consorzi di carattere finanziario con elevati fini sociali e/o di pubblico interesse"; questa funzione si incrementa dal 1973 al 1988 con la seguente frase aggiuntiva:" ... a società finanziarie estere e a società che  gestiscono servizi  collaterali all'attività bancaria" (statuto 1973, p. 7).
L'Ufficio Pubblicità (collocato nel 1941 all'interno della Segreteria Generale) dal 1946 raccoglie i dati dei contributi stanziati (in una funzione estesa alle attività culturali e scientifiche) sia a Milano sia in tutta Italia, prima gestiti dalla Segreteria del Consiglio; la situazione è però ufficializzata solo con il regolamento della Direzione Centrale del 1978 (art. 71): "Spetta inoltre all'Ufficio [Pubblicità] l'esame e l'istruzione di richieste di contributi e sovvenzioni che pervengono all'Istituto, tranne quelle avanzate dal Personale ..., e di concerto con il Servizio filiali italiane e con il Servizio Estero quando siano interessati i rapporti con la clientela".

soggetto produttore
contenuto

Elenchi annuali dei contributi dal 1946 al 1978, elenchi complessivi della piccola beneficenza dal 1946 al 1978, note con la Direzione, contributi declinati (cart. 7-10) con elenchi e pratiche.
Corrispondenza in ordine alfabetico con gli enti e le associazioni di tutta l‘Italia che hanno avuto contributi dalla BCI dal 1974 al 1984 (con alcune carte dal 1964 e fino al 2001), con indicazioni manoscritte dei contributi spesso molto antecedenti alla corrispondenza.
Di particolare interesse sono le pratiche relative a terremoti e inondazioni, la corrispondenza con associazioni culturali (come la Società Dante Alighieri, l'Istituto Italiano per gli Studi Storici e l'Università Popolare di Milano), università (in particolare Cattolica, Bocconi, Statale di Milano comprese borse di studio come quella intestata a Camillo Giussani presidente della BCI), enti assistenziali (numerosi ospedali soprattutto milanesi, Fondazione Don Gnocchi, la Conferenza San Vincenzo de' Paoli); i numerosi fascicoli intestati alle filiali (comprese quelle estere) contengono anche le sovvenzioni a mostre, convegni scientifici, premi letterari e artistici, feste patronali, restauri di monumenti e piazze.

tipologia
Elenchi, corrispondenza, note alla Direzione, materiale illustrativo dei richiedenti.
criteri di ordinamento

Rispettando l'ordine originale sono stati collocati all'inizio gli elenchi annuali, le rubriche e le note con la Dircomit (cart. 1-10); dopo sono stati inseriti i fascicoli alfabetici di corrispondenza con le filiali BCI e con enti e associazioni (cart. 11-55) mantenendo la commistione ereditata. Sono state evidenziate solo le carte di maggiore spicco.

materiale perduto
Nessuna lacuna rilevata
valutazione e scarto
I faldoni dei contributi declinati sono stati selezionati con campionatura in base all'importanza delle associazioni (scartato 1 faldone su 4); riguardo alla sottoserie della corrispondenza A-Z, sono stati scartati solo gli stampati allegati non rilevanti e i doppi.
strumenti di ricerca
Inventario sommario a cura di Marcella Forni (2016)
consultabilità
Libera. Secondo la legge archivistica le carte potranno essere consultate a 40 anni dalla conclusione delle pratiche, ad eccezione del fascicolo della piccola beneficenza che contiene incarti relativi a casi personali e verrà aperto alla consultazione solo allo scadere dei 70 anni, insieme a qualche altra carta.
copyright
Intesa Sanpaolo
lingua della documentazione
ITA
fonti complementari
Copialettere della Segreteria del Consiglio (1927-1957)