Banca Commerciale Italiana

1943: Rappresentanza Dircomit - Romania.

segnatura
faldone 40 
testo dell'inventario
1. [Rappresentanza Dircomit]; 1943.
1."Abbonamenti, giornali, Gazzetta Ufficiale, ecc..": 13 lettere, fatture e
ricevute, soprattutto con le redazioni delle riviste "Il Regno" e "Rassegna
Monetaria" e con la libreria Cremonese per l'acquisto dell'Annuario
Pontificio; gennaio - giugno 1943.
2. "Amministrazione Casa Colonna - appartamento": 8 lettere, fatture e
ricevute per il pagamento dell'affitto dei locali occupati dalla Banca a
Palazzo Colonna; gennaio - novembre 1943.
3. "Automobile": 134 lettere, biglietti, fatture e ricevute con diversi tra cui l'Ente
Nazionale Metano, il Raci (Regio Automobil Club Italiano), il Consiglio
Provinciale delle Corporazioni, la Prefettura di Roma, le filiali BCI di Roma e
Napoli ed alcune officine per i permessi di circolazione e la manutenzione
dell'auto di rappresentanza; novembre 1943 - dicembre 1943.
4. "Contabilità - Corrispondenza con Dircomit Milano": 200 lettere,
promemoria, fatture, ricevute, giustificativi e rendiconti mensili con la
Contabilità e con diversi; gennaio - dicembre 1943.
5. "Corrispondenza con sede Roma": 30 lettere, note e giustificativi con le
filiali BCI di Roma, Cagliari e Torino; dicembre 1942 - novembre 1943.
6. "Dossiers presso la succursale di Piazza Venezia": lettera della
succursale sulla necessità di trasferire titoli e valori in zone meno esposte
alle offese belliche, 12 marzo 1943.
7. "Fatture": 54 fatture con diversi fornitori; gennaio - dicembre 1943.
8. "Macchine da scrivere, cancelleria - stampati, ecc.": 7 lettere e ricevute con
l'Economato Generale; febbraio - dicembre 1943.
9. "Personale della Rappresentanza Roma: lavoro straordinario, ferie
annuali, pratiche varie": 115 pezzi, in prevalenza promemoria, circolari,
modulistica e corrispondenza con vari uffici tra cui l'Ufficio Centrale del
Personale, la Segreteria degli Amministratori Delegati e la filiale BCI di
Roma, riguardo la retribuzione e le mansioni del personale attivo a Roma e
la riammissione in servizio del personale già chiamato alle armi, ma
smobilitato dopo l'8 settembre; gennaio - dicembre 1943.
N. 2-21/all.: lettera di Majnoni alla Segreteria degli Amministratori Delegati in
cui illustra la situazione precaria del personale chiedendo un adeguamento
dello stipendio proporzionale all'aumento del costo dei generi di prima
necessità, 6 aprile 1943, 3 ff.
N. 96/all.: circolari e modulistica emanate dall'Ufficio Centrale del Personale
alla filiale di Roma necessari a regolare in loco le posizioni salariali dei
dipendenti, in caso la guerra renda impossibili le comunicazioni tra
Milano e la capitale, 13 dicembre 1943, 59 ff. complessivi.
10. "Telefoni": 73 bollette, note, ricevute e fatture con la Società Telefonica
Tirrena e l'Ufficio Contabilità; gennaio - dicembre 1943.
N. 60: lettera di Carmine Senise, capo della polizia, in cui si giustifica
l'interruzione delle comunicazioni telefoniche fra la Rappresentanza di
Roma e la Dircomit Milano come un provvedimento preso dall'autorità
militare di Milano, 1° settembre 1943.
11. "Mance (Natale - Ferragosto)": 18 lettere, biglietti promemoria e
con diversi, con prospetti sulle mance distribuite al personale dei ministeri e
di altri enti; aprile - dicembre 1943.
12. "Varie": 38 lettere, note e telegrammi con diversi, tra cui Guido Jung, ex
ministro delle Finanze, il Monte dei Paschi di Siena, il Governatorato di
Roma e la fililale BCI di Roma, riguardo soprattutto l'acquisto e la vendita di
titoli azionari; marzo - dicembre 1943.
N. 32: lettera di un anonimo diocesano al Vicario di Roma in cui si auspica
una chiara presa di posizione antifascista ed antitedesca da parte delle
autorità pontificie; [agosto 1943], 2 ff.
N. 33: lettera in tedesco del Governatorato di Roma in cui si autorizza la
distribuzione di cibo da parte delle truppe tedesche che hanno occupato
Roma da pochi giorni, 17 settembre 1943.

2. "Romania": 16 lettere, telegrammi e promemoria in prevalenza con
Romcomit, il Servizio Filiali Italiane, la Segreteria Estero, Cuccia ed il
Ministero degli Affari Esteri, riguardo, in particolare, il pagamento degli
acquisti di articoli italiani da parte di società romene e la necessità di limitare
i crediti alle aziende romene finché non si sarà chiarita la politica economica
del governo romeno; gennaio - novembre 1943.
N. 14: promemoria dell'Ufficio Crediti e Rischi Estero sulla Azienda
Saccarifera Danubiana di Bucarest, 12 novembre 193, 4 ff.