Banca Commerciale Italiana
Copialettere della Rappresentanza di Roma, 1929 - 1945
segnatura
2 CpRR
consistenza
23 cartelle
contenuto
Tipologie: Veline di copialettere non rilegati numerati per singolo pezzo e non per foglio, con quantità variabile (dai 600 ai 1100 pezzi per volume).
Oggetti: La serie dei copialettere contiene la corrispondenza in partenza, generalmente di carattere ufficiale. In particolare, si vedano le lettere inviate ai servizi e uffici della Direzione Centrale (come la Contabilità, vari uffici del Servizio Estero, la Segreteria Italia indi Servizio Filiali Italiane, l'Ufficio Borsa e Titoli, l'Ufficio Studi) e ai massimi dirigenti della Comit come Raffaele Mattioli, Emilio Brusa, Eugenio Da Bove, Giorgio Di Veroli, Giovanni Malagodi, Enrico Righi, Antonio Rossi, direttamente coinvolti nel processo di ristrutturazione interna della Comit (1933-1936); la presenza di queste lettere supplisce in parte alla perdita delle pratiche relative a questo cruciale periodo.
Tra i rapporti, molto frequenti, con i vari dicasteri romani, emergono quelli con il Ministero delle Finanze (Direzione Generale del Tesoro), il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero degli Interni, compresi i vertici della Polizia (Arturo Bocchini, Carmine Senise e Coriolano Pagnozzi). Numerose sono ovviamente le lettere inviate alla Banca d'Italia e, in misura minore, ai massimi dirigenti dell'Istituto di Emissione.
Per i primi copialettere della direzione Baracchi (voll. 1-5), sono rilevanti le lettere inviate a Bruno Dolcetta, direttore centrale al quale faceva capo la Rappresentanza di Roma negli anni Venti, e a Giuseppe Toeplitz (amministratore delegato della BCI), non solo per gli affari di banca, ma anche per conto della moglie Edvige Mrozowska.
Per il periodo della direzione Majnoni, sono da segnalare le lettere inviate a Giuseppe Di Costanzo (direttore dell'Ufficio di Rappresentanza del Credito Italiano a Roma e attivo in sede confederale), a Bernardino Nogara (delegato dell'Amministrazione Speciale della Santa Sede e vicepresidente della Comit), a Umberto Morra di Lavriano (attivo, tra l'altro, presso l'Ufficio Ricerche della Croce Rossa) e a varie associazioni benefiche della capitale.
Oggetti: La serie dei copialettere contiene la corrispondenza in partenza, generalmente di carattere ufficiale. In particolare, si vedano le lettere inviate ai servizi e uffici della Direzione Centrale (come la Contabilità, vari uffici del Servizio Estero, la Segreteria Italia indi Servizio Filiali Italiane, l'Ufficio Borsa e Titoli, l'Ufficio Studi) e ai massimi dirigenti della Comit come Raffaele Mattioli, Emilio Brusa, Eugenio Da Bove, Giorgio Di Veroli, Giovanni Malagodi, Enrico Righi, Antonio Rossi, direttamente coinvolti nel processo di ristrutturazione interna della Comit (1933-1936); la presenza di queste lettere supplisce in parte alla perdita delle pratiche relative a questo cruciale periodo.
Tra i rapporti, molto frequenti, con i vari dicasteri romani, emergono quelli con il Ministero delle Finanze (Direzione Generale del Tesoro), il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero degli Interni, compresi i vertici della Polizia (Arturo Bocchini, Carmine Senise e Coriolano Pagnozzi). Numerose sono ovviamente le lettere inviate alla Banca d'Italia e, in misura minore, ai massimi dirigenti dell'Istituto di Emissione.
Per i primi copialettere della direzione Baracchi (voll. 1-5), sono rilevanti le lettere inviate a Bruno Dolcetta, direttore centrale al quale faceva capo la Rappresentanza di Roma negli anni Venti, e a Giuseppe Toeplitz (amministratore delegato della BCI), non solo per gli affari di banca, ma anche per conto della moglie Edvige Mrozowska.
Per il periodo della direzione Majnoni, sono da segnalare le lettere inviate a Giuseppe Di Costanzo (direttore dell'Ufficio di Rappresentanza del Credito Italiano a Roma e attivo in sede confederale), a Bernardino Nogara (delegato dell'Amministrazione Speciale della Santa Sede e vicepresidente della Comit), a Umberto Morra di Lavriano (attivo, tra l'altro, presso l'Ufficio Ricerche della Croce Rossa) e a varie associazioni benefiche della capitale.
criteri di ordinamento
Le veline formavano volumi non rilegati ed erano collocate in faldoni ordinati numericamente.
Tutti le veline sono state ricondizionate in fascicoli e inserite in nuovi faldoni, rispettando l'ordine originale.
Tutti le veline sono state ricondizionate in fascicoli e inserite in nuovi faldoni, rispettando l'ordine originale.
materiale perduto
Non sono pervenute le veline relative al periodo 1920 - novembre 1929 e al biennio novembre 1931 - 15 dicembre 1933. Vi sono inoltre intervalli temporali tra alcuni volumi (ad esempio di oltre 8 mesi tra il 12° e il 13° volume).
strumenti di ricerca
Indice dei corrispondenti (persone e società ed enti diversi) in GEA. V. schede di apertura degli indici.
consultabilità
Libera, come da regolamento dell'Archivio Storico
copyright
Intesa Sanpaolo
stato di conservazione
Veline fragili non rilegate
copie
Copie digitali per la consultazione dal vol. 6, prima fotocopie.