Banca Commerciale Italiana
Pratiche e raccoglitori di corrispondenza, 1920 - 1948
segnatura
1 RR
consistenza
53 cartelle
struttura
5 sottoserie
contenuto
Tipologie: Pratiche, raccoglitori di corrispondenza e copialettere.
Oggetti: Le pratiche e la corrispondenza delle direzioni Fenoglio e Baracchi riguardano in prevalenza la vertenza Perrone (due tentativi di scalata ostile, nel 1918 e nel 1920), e, come tali, sono di grande interesse; si è salvato, inoltre, un solo incarto circa i rapporti con la Banca d'Italia, relativo ad operazioni valutarie dei primi anni Trenta.
Di grande rilievo è la corrispondenza di Mattioli (cart. 11-17) dal 1940 al 1945 (affiancato e talvolta sostituito da Majnoni) con diversi, in prevalenza autorità governative, direttori di filiale e dirigenti della BCI, industriali e uomini di cultura. Questa corrispondenza fu archiviata durante i numerosi viaggi di Mattioli a Roma e soprattutto durante la sua stabile permanenza nella capitale (dalla fine di luglio del 1943 all'ottobre 1944 e dal marzo al maggio 1945).
Le pratiche (cart. 18-50) divise per anno in ordine alfabetico, descrivono l'attività della Rappresentanza tra il 1940 e il 1945, condizionata dall'incalzare degli eventi bellici: ai tradizionali rapporti con le autorità politiche ed economiche della capitale e con la Direzione di Milano, la Rappresentanza affianca ora quelli con il Vaticano e con la Banca della Svizzera Italiana (partecipazione di Lugano), nell'intento di mantenere i contatti, sempre più problematici, con la rete delle affiliate estere e di reperire informazioni sui dispersi in guerra civili e militari.
Nel giugno 1944, dopo la liberazione di Roma, la Rappresentanza si trasforma ufficialmente nella Direzione della BCI per le zone liberate (si vedano i carteggi con i direttori delle filiali del Centro-Sud rimaste isolate durante l'avanzata degli Alleati) e assumono grande rilievo i rapporti con gli Alleati anglo-americani, nell'imminenza della missione di Mattioli a New York.
Si vedano, in particolare, i fascicoli intestati alla BCI e alla Rappresentanza di Roma e quelli intestati a paesi esteri, a enti governativi e a ministeri, alla Croce Rossa e al Vaticano.
Oggetti: Le pratiche e la corrispondenza delle direzioni Fenoglio e Baracchi riguardano in prevalenza la vertenza Perrone (due tentativi di scalata ostile, nel 1918 e nel 1920), e, come tali, sono di grande interesse; si è salvato, inoltre, un solo incarto circa i rapporti con la Banca d'Italia, relativo ad operazioni valutarie dei primi anni Trenta.
Di grande rilievo è la corrispondenza di Mattioli (cart. 11-17) dal 1940 al 1945 (affiancato e talvolta sostituito da Majnoni) con diversi, in prevalenza autorità governative, direttori di filiale e dirigenti della BCI, industriali e uomini di cultura. Questa corrispondenza fu archiviata durante i numerosi viaggi di Mattioli a Roma e soprattutto durante la sua stabile permanenza nella capitale (dalla fine di luglio del 1943 all'ottobre 1944 e dal marzo al maggio 1945).
Le pratiche (cart. 18-50) divise per anno in ordine alfabetico, descrivono l'attività della Rappresentanza tra il 1940 e il 1945, condizionata dall'incalzare degli eventi bellici: ai tradizionali rapporti con le autorità politiche ed economiche della capitale e con la Direzione di Milano, la Rappresentanza affianca ora quelli con il Vaticano e con la Banca della Svizzera Italiana (partecipazione di Lugano), nell'intento di mantenere i contatti, sempre più problematici, con la rete delle affiliate estere e di reperire informazioni sui dispersi in guerra civili e militari.
Nel giugno 1944, dopo la liberazione di Roma, la Rappresentanza si trasforma ufficialmente nella Direzione della BCI per le zone liberate (si vedano i carteggi con i direttori delle filiali del Centro-Sud rimaste isolate durante l'avanzata degli Alleati) e assumono grande rilievo i rapporti con gli Alleati anglo-americani, nell'imminenza della missione di Mattioli a New York.
Si vedano, in particolare, i fascicoli intestati alla BCI e alla Rappresentanza di Roma e quelli intestati a paesi esteri, a enti governativi e a ministeri, alla Croce Rossa e al Vaticano.
criteri di ordinamento
La numerazione originaria non consentiva di identificare un criterio di ordinamento distinguibile.
Il riordinamento è avvenuto in due fasi, una relativa alla direzioni di Fenoglio e Baracchi e l'altra comprendente la direzione di Majnoni.
Le pratiche relative alle gestioni di Fenoglio e di Baracchi sono state ordinate con un criterio tematico-cronologico (cart. 1-4 e 10).
I raccoglitori di corrispondenza in partenza e in arrivo (cart. 5-9) sono stati ordinati alfabeticamente per persone e per società e sono stati indicizzati a parte solo per i corrispondenti più significativi.
La corrispondenza di Majnoni e Mattioli è stata radunata alle cart. 11-17.
Le pratiche relative alla direzione Majnoni (cart. 18-50) sono state mantenute nell'ordine alfabetico secondo l'intestazione, che identifica generalmente l'argomento, rispettando la divisione cronologica per anno, che sottolinea l'importanza e la rapida successione degli eventi, soprattutto per gli anni 1943 e 1944.
Alla fine (cart. 51-53) sono state collocate alcune pratiche diverse di carattere riservato.
Il riordinamento è avvenuto in due fasi, una relativa alla direzioni di Fenoglio e Baracchi e l'altra comprendente la direzione di Majnoni.
Le pratiche relative alle gestioni di Fenoglio e di Baracchi sono state ordinate con un criterio tematico-cronologico (cart. 1-4 e 10).
I raccoglitori di corrispondenza in partenza e in arrivo (cart. 5-9) sono stati ordinati alfabeticamente per persone e per società e sono stati indicizzati a parte solo per i corrispondenti più significativi.
La corrispondenza di Majnoni e Mattioli è stata radunata alle cart. 11-17.
Le pratiche relative alla direzione Majnoni (cart. 18-50) sono state mantenute nell'ordine alfabetico secondo l'intestazione, che identifica generalmente l'argomento, rispettando la divisione cronologica per anno, che sottolinea l'importanza e la rapida successione degli eventi, soprattutto per gli anni 1943 e 1944.
Alla fine (cart. 51-53) sono state collocate alcune pratiche diverse di carattere riservato.
materiale perduto
Per il periodo 1920-1940, il materiale pervenuto è solo un frammento rispetto alla documentazione prodotta dalla Rappresentanza: sono andati infatti perduti gran parte dei dossier contenenti le pratiche e la corrispondenza in arrivo.
strumenti di ricerca
Inventario sommario a cura di Guido Montanari (1988), con indici dei corrispondenti (persone, società ed enti diversi) presenti nelle cartelle 5-9.
Inventario semianalitico della corrispondenza (cart. 11-17) e delle pratiche (cart. 18-53), a cura di Valeria Ronchini (2003).
consultabilità
Libera, come da regolamento dell'Archivio Storico, tranne che 70 anni per le carte di carattere riservato
stato di conservazione
buono; cart. 62, fasc. Personale 1939-40: muffa viola che è stata eliminata.