Banca Commerciale Italiana
"Lettere e pareri"., 1945
si trova in
segnatura
faldone 4
testo dell'inventario
1. "Lettere"; 1945.
Oltre a numerose lettere relative ad assegni ed effetti e a questioni su profitti di regime, si segnalano:
"Incasso certificati di requisizione presso Comandi Amministrativi FF.AA. Germaniche", lettere alle filiali di Como e di Bologna, 4 aprile e 5 aprile 1945.
"Blocco attività ordinato dal Comando tedesco", lettera alla filiale di Alessandria, 8 maggio 1945.
"Conti intestati ad amministrazioni militari tedesche", soggetti a blocco, lettera alla filiale di Udine, 16 maggio 1945.
"Sequestro beni a gerarchi fascisti", lettera alla filiale di Sanremo, 4 giugno 1945.
Lettera al Governo Militare Alleato (AMG), Ufficio Legale, Milano, per chiedere informazioni in merito all'emanazione da parte delle competenti autorità di disposizioni relative alla cessazione dell'applicazione della legge di guerra, 21 giugno 1945.
"Sequestro di beni fascisti", lettera alla filiale di Ferrara, 19 luglio 1945.
"Danni di guerra. Forzamento cassette di sicurezza", lettera alla filiale di Pescara, 21 luglio 1945.
"Beni di clienti di razza ebraica asportati dalle S.S. Germaniche", lettera alla filiale di Firenze, 21 agosto 1945.
"Avocazione profitti di regime", lettera alla filiale BCI di Roma, 25 agosto 1945.
"Confisca profitti di regime", lettera alla Rappresentanza BCI di Roma, 25 agosto 1945.
"Confisca beni della Casa Regnante e dei principi dei rami collaterali", lettera alla filiale di Milano, relativa a corrispondenza con l'avvocato Mario Casanova (commissario per il recupero dei beni di Casa Savoia), 10 settembre 1945.
"Dichiarazione della cessazione dello stato di guerra", lettera alla filiale di Messina, 21 settembre 1945.
"Fondi e titoli di pertinenza delle soppresse organizzazioni fasciste", lettere alla filiale di Foligno, 15 settembre e 5 ottobre 1945.
"Dichiarazione della cessazione dello stato di guerra", lettera alla filiale di Messina, 21 settembre 1945.
"S.A.R. Aimone di Savoia, Duca d'Aosta", lettera alla filiale BCI di Roma, 24 settembre 1945.
"Comitato Provinciale di Liberazione Nazionale, Messina", in relazione alla questione dell'avv. Adolfo Macrì, legale della filiale di Messina poi allontanato dall'incarico nel 1938 "per arbitraria imposizione del Federale di Messina del tempo" (v. lettera 26 settembre 1945) in quanto non iscritto al PFR, lettera 19 novembre 1945.
"Acquisto merci nazionali da parte degli alleati", lettere alla Rappresentanza BCI di Roma, 22 novembre e 10 dicembre 1945.
2. "Pareri"; 1945.
Oltre a diversi pareri concernenti "Avocazione profitti di regime", si segnalano:
"Finanziamenti agli ammassi", parere per l'Ufficio Concessione Crediti Italia, 8 giugno 1945.
"Blocco di conti", in relazione ad un provvedimento della Divisione Finanziaria dell'AMG, nota per l'Ufficio Concessione Crediti Italia, 8 giugno 1945.
Lettera della filiale BCI di Savona a Concessione Crediti Italia, relativamente alla "revoca della facilitazione e la conseguente chiusura del conto e richiesta di rimborso del saldo debitore" nei confronti di società cliente, cui è stata "elevata l'accusa di "collaborazionismo" coi tedeschi e con le forze armate della defunta repubblica sociale italiana", copia, 16 giugno 1945.
"Trattamento giuridico-economico da riservarsi ai dipendenti che alla data del 25 aprile 1945 risultavano richiamati alle armi nell'ex esercito repubblicano", parere per l'Ufficio Centrale del Personale, 17 luglio 1945.
"Avocazione profitti di regime. Trasferimento dei titoli azionari", nota per Sfi, 20 agosto 1945.
"Proposta liquidazione Fondi di Previdenza Personale filiali Turche", parere per l'Ufficio Centrale del Personale, 27 settembre 1945.
"Condizioni e norme per il servizio di Banca", promemoria per Sfi, 9 ottobre 1945.
Tentativo, rimasto infruttuoso per "la strenua opposizione del Soprintendente di Palermo ai monumenti, prof. Martini", volto ad ottenere la revoca del vincolo monumentale gravante sulla porzione di Palazzo Xirinda acquistato per l'esercizio dell'attività della filiale BCI di Trapani, vincolo che rendeva impossibile per la banca l'utilizzo dell'immobile, promemoria per l'Ufficio Immobili, 11 ottobre 1945.
"Liquidazione nostra Agenzia di New York", parere per l'Ufficio Sorveglianza Filiali ed Affiliazioni Estere, 25 ottobre 1945.
"Riammissione in servizio di dipendenti allontanati per motivi razziali", relativamente alla normativa applicabile, agli obblighi derivanti alla Banca dalle riassunzioni, alla "liquidazione cui gli ebrei riassunti, e successivamente licenziati, avranno diritto", alla questione della "reiscrizione al Fondo di Previdenza degli ebrei riammessi in servizio agli effetti del pensionamento", parere per il Servizio Centrale del Personale, 30 ottobre 1945.
Oltre a numerose lettere relative ad assegni ed effetti e a questioni su profitti di regime, si segnalano:
"Incasso certificati di requisizione presso Comandi Amministrativi FF.AA. Germaniche", lettere alle filiali di Como e di Bologna, 4 aprile e 5 aprile 1945.
"Blocco attività ordinato dal Comando tedesco", lettera alla filiale di Alessandria, 8 maggio 1945.
"Conti intestati ad amministrazioni militari tedesche", soggetti a blocco, lettera alla filiale di Udine, 16 maggio 1945.
"Sequestro beni a gerarchi fascisti", lettera alla filiale di Sanremo, 4 giugno 1945.
Lettera al Governo Militare Alleato (AMG), Ufficio Legale, Milano, per chiedere informazioni in merito all'emanazione da parte delle competenti autorità di disposizioni relative alla cessazione dell'applicazione della legge di guerra, 21 giugno 1945.
"Sequestro di beni fascisti", lettera alla filiale di Ferrara, 19 luglio 1945.
"Danni di guerra. Forzamento cassette di sicurezza", lettera alla filiale di Pescara, 21 luglio 1945.
"Beni di clienti di razza ebraica asportati dalle S.S. Germaniche", lettera alla filiale di Firenze, 21 agosto 1945.
"Avocazione profitti di regime", lettera alla filiale BCI di Roma, 25 agosto 1945.
"Confisca profitti di regime", lettera alla Rappresentanza BCI di Roma, 25 agosto 1945.
"Confisca beni della Casa Regnante e dei principi dei rami collaterali", lettera alla filiale di Milano, relativa a corrispondenza con l'avvocato Mario Casanova (commissario per il recupero dei beni di Casa Savoia), 10 settembre 1945.
"Dichiarazione della cessazione dello stato di guerra", lettera alla filiale di Messina, 21 settembre 1945.
"Fondi e titoli di pertinenza delle soppresse organizzazioni fasciste", lettere alla filiale di Foligno, 15 settembre e 5 ottobre 1945.
"Dichiarazione della cessazione dello stato di guerra", lettera alla filiale di Messina, 21 settembre 1945.
"S.A.R. Aimone di Savoia, Duca d'Aosta", lettera alla filiale BCI di Roma, 24 settembre 1945.
"Comitato Provinciale di Liberazione Nazionale, Messina", in relazione alla questione dell'avv. Adolfo Macrì, legale della filiale di Messina poi allontanato dall'incarico nel 1938 "per arbitraria imposizione del Federale di Messina del tempo" (v. lettera 26 settembre 1945) in quanto non iscritto al PFR, lettera 19 novembre 1945.
"Acquisto merci nazionali da parte degli alleati", lettere alla Rappresentanza BCI di Roma, 22 novembre e 10 dicembre 1945.
2. "Pareri"; 1945.
Oltre a diversi pareri concernenti "Avocazione profitti di regime", si segnalano:
"Finanziamenti agli ammassi", parere per l'Ufficio Concessione Crediti Italia, 8 giugno 1945.
"Blocco di conti", in relazione ad un provvedimento della Divisione Finanziaria dell'AMG, nota per l'Ufficio Concessione Crediti Italia, 8 giugno 1945.
Lettera della filiale BCI di Savona a Concessione Crediti Italia, relativamente alla "revoca della facilitazione e la conseguente chiusura del conto e richiesta di rimborso del saldo debitore" nei confronti di società cliente, cui è stata "elevata l'accusa di "collaborazionismo" coi tedeschi e con le forze armate della defunta repubblica sociale italiana", copia, 16 giugno 1945.
"Trattamento giuridico-economico da riservarsi ai dipendenti che alla data del 25 aprile 1945 risultavano richiamati alle armi nell'ex esercito repubblicano", parere per l'Ufficio Centrale del Personale, 17 luglio 1945.
"Avocazione profitti di regime. Trasferimento dei titoli azionari", nota per Sfi, 20 agosto 1945.
"Proposta liquidazione Fondi di Previdenza Personale filiali Turche", parere per l'Ufficio Centrale del Personale, 27 settembre 1945.
"Condizioni e norme per il servizio di Banca", promemoria per Sfi, 9 ottobre 1945.
Tentativo, rimasto infruttuoso per "la strenua opposizione del Soprintendente di Palermo ai monumenti, prof. Martini", volto ad ottenere la revoca del vincolo monumentale gravante sulla porzione di Palazzo Xirinda acquistato per l'esercizio dell'attività della filiale BCI di Trapani, vincolo che rendeva impossibile per la banca l'utilizzo dell'immobile, promemoria per l'Ufficio Immobili, 11 ottobre 1945.
"Liquidazione nostra Agenzia di New York", parere per l'Ufficio Sorveglianza Filiali ed Affiliazioni Estere, 25 ottobre 1945.
"Riammissione in servizio di dipendenti allontanati per motivi razziali", relativamente alla normativa applicabile, agli obblighi derivanti alla Banca dalle riassunzioni, alla "liquidazione cui gli ebrei riassunti, e successivamente licenziati, avranno diritto", alla questione della "reiscrizione al Fondo di Previdenza degli ebrei riammessi in servizio agli effetti del pensionamento", parere per il Servizio Centrale del Personale, 30 ottobre 1945.