Banca Commerciale Italiana
Ufficio Consulenza - Pratiche numerate, 1929 - 2001
Dal 1932 l'Ufficio Legale (diretto da Luigi Muziarelli), collocato all'interno del Servizio di Controllo e Organizzazione Italia, assume anche funzioni di consulenza.
Nel 1935 viene istituito il Servizio Contenzioso, nell'ambito del quale viene creato l'Ufficio Legale (diretto da Ugo De Benedetti), diviso in Sezione Legale (con funzioni di consulenza) e Sezione Contenzioso.
Nel 1942 all'interno del Servizio Contenzioso le funzioni della consulenza vengono soprattutto assegnate alla Sez. II dell'Ufficio Legale, diretta da Sergio Solmi, mentre la Sez. I, guidata da Luigi Muziarelli si occupa in prevalenza di vertenze e cause.
Nel 1960 Solmi diventa il capo del Servizio Contenzioso, sostituito nel 1967 da Gianfranco Saglio, capo del nuovo Servizio Legale, Contenzioso e Tributario.
Nel 1978 si crea finalmente un vero e proprio Ufficio Consulenza (diretto da Franco Riolo) all'interno del Servizio Legale e Tributario.
Data la rilevanza delle carte prodotte, segnaliamo qui di seguito alcuni cenni biografici dei primi tre capi servizio.
Salvatore Martini (Napoli 1889-1976), avvocato, entrò alla Comit nel 1919, prestando servizio prima presso la filiale di Napoli e nel 1930 presso quella di Roma, lavorando sempre negli uffici legali delle due filiali con incarichi di crescente responsabilità. Nel 1936 fu trasferito a Milano presso il Servizio Contenzioso, di cui divenne il capo nel 1942. Promosso direttore centrale nel 1954, fu posto in pensionamento nel 1960.
Sergio Solmi (Rieti, 1899 - Milano, 1981) è noto soprattutto come poeta, saggista e critico letterario, oltre ad essere stato un esponente di spicco dell'antifascismo milanese.
Laureato in legge nel 1923, nel 1926 fu assunto dalla Comit, prestando sempre servizio presso gli uffici preposti alle funzioni legali. Nominato capo della Consulenza nel 1942, nel 1960 divenne condirettore centrale e capo del Servizio Contenzioso; andò in pensione nel 1967. Molto attivo a Milano durante la Resistenza come membro del Partito d'Azione, fu arrestato e incarcerato due volte, nel gennaio e nell'aprile 1945.
Gianfranco Saglio (Milano 1917), avvocato, fu assunto dalla Comit nel 1946 e venne assegnato subito al Servizio Legale, dove lavorò per diversi anni all'Ufficio Consulenza. Sostituì Solmi alla guida del Servizio Legale nel 1967, fu promosso condirettore centrale nel 1970 e direttore centrale nel 1976, fino al pensionamento avvenuto nel 1982. Svolse anche le funzioni di segretario del Consiglio di Amministrazione della BCI dal 1972 al 1988.
L'Ufficio Consulenza forniva pareri legali sia alle strutture centrali della Banca che alle filiali, e talvolta anche alle società partecipate.
Sono qui trattati argomenti molto eterogenei:
- attività ordinaria della Banca, come, ad esempio, successioni, assegni, conti correnti, procure, mandati, ordini di bonifico, cambiali, fallimenti, garanzie reali e personali, organizzazione esecutiva;
- attività di intermediazione bancaria nel difficile periodo post-bellico in cui si stanno riallacciando i rapporti finanziari e commerciali fra le nazioni, come, ad esempio, rapporti con associazioni ed enti vari, scambi con l'estero (cat. XXXII), titoli e borsa;
- operazioni rilevanti della BCI con società, enti e banche italiane ed estere; si segnalano in particolare Irving Bank (XIII, cart. 28-35), eredità Trezza (XIII, cart. 11-16), Litco (XIII, cart. 25), Enel (XIII, cart. 10), Assicurazioni Generali (XIII, cart. 26);
- rapporti con gli enti di controllo (Banca d'Italia, Abi e Ministero delle Finanze);
- sovvenzioni e rapporti con associazioni ed enti di carattere culturale, politico e confessionale;
- fallimenti e dissesti, tra cui si segnalano i fallimenti del Cotonificio Vallesusa (XV, cart. 4) e di Attilio Marzollo (XV, cart. 6-11);
- vicende societarie della BCI, soprattutto legate alla privatizzazione (primi anni '90);
- alcuni aspetti della storia sociale italiana, come, ad esempio, le principali calamità naturali dal secondo dopoguerra agli anni '90 (cat. XXV), rapine, truffe e malversazioni in alcuni casi a danno di personalità note, scioperi e tumulti (cat. XXV);
- questioni sindacali e del personale (cat. XVIII), come la salute dei lavoratori, i contratti, le disposizioni relative al personale femminile, i provvedimenti disciplinari e i licenziamenti per giusta causa.
Per concludere, si sottolinea che sono di particolare interesse storico tre categorie (XXV-XXVII) che raccolgono pratiche straordinarie legate alle vicende della seconda guerra mondiale e dell'immediato dopoguerra.
Riguardo allo stato di guerra, si segnalano: circolari emanate dalla Direzione romana della BCI per le filiali dell'Italia liberata, blocco/apertura forzata di cassette di sicurezza, libretti di risparmio distrutti per azioni belliche, stato di guerra, provvedimenti relativi al sequestro dei beni ebraici (cat. XXVI).
Tra le pratiche dell'immediato dopoguerra relative ai procedimenti di epurazione negli anni 1945-1946 e al sequestro dei beni di presunti profittatori di regime (cat. XXVII), sono di particolare rilievo - oltre a quelle relative ai beni di casa Savoia (cat. XXVII) - i fascicoli intestati a personalità di spicco della finanza, dell'industria e della politica, come Antonio Stefano Benni, Guido Buffarini Guidi, Guido Donegani, Piero Giustiniani, Giuseppe Volpi (cat. XXVII). Di notevole interesse sono altresì le pratiche concernenti i beni sequestrati nei paesi comunisti, in particolare la Jugoslavia, con le problematiche legate ai profughi giuliani e alle tormentate vicende del Territorio Libero di Trieste.
Provenienza: una prima parte di scatole con le pratiche numerate fu inviata dal Servizio Legale e Tributario all'Archivio del CAE di Parma nel 1979 ed è poi passata in carico all'Archivio Storico nel 2004 e nel 2012 è pervenuta a Milano. Dal 2013 al 2014 sono state richiamate altre 800 scatole circa dall'Archivio di deposito di Castel San Giovanni, previa autorizzazione della Direzione Legale (Francesco Volino Coppola con accordo del capo servizio Elisabetta Lunati), che ha dato anche il nulla osta a procedere allo scarto delle scatole ritenute prive di interesse storico e giuridico. Una parte di queste scatole era stata ricavata dalle liste cumulative di Castel San Giovanni, mentre il rimanente (282) è stato segnalato da Sara Pedrazzini durante il suo lavoro di ricognizione a Castel San Giovanni.
In un primo tempo (2009-2010) sono state riordinate e inventariate, in maniera più analitica per la loro valenza storica, le pratiche entro il 1950. Con il richiamo di tutte le carte dall'Archivio di deposito (pervenute peraltro in ordine sparso data la mancanza di liste dettagliate) sono stati collocati i fascicoli nelle rispettive sottoserie, dopo una consistente operazione di selezione.
E' stata rispettata la classificazione in 34 titoli (che è sempre stata mantenuta nel tempo). Ogni sottoserie inizia dal faldone 1 per permettere in futuro l'eventuale descrizione di pratiche di anni recenti e per maggiore chiarezza data la complessità della struttura del Fondo. Per esigenze di ricondizionamento e di maggiore praticità (v. ad esempio il caso della sottoserie XIII), le pratiche più consistenti, già riunite in uno o più faldoni, sono state collocate alla fine di ogni sottoserie e quindi non si è seguito il puro ordine di sedimentazione.
Le carte, collocate in dossier in pessimo stato di conservazione e in grande disordine - spesso mescolate a documenti degli altri uffici del Servizio Legale (Segreteria, Cause e Tributario) - sono state tutte ricondizionate in nuovi faldoni. Tutte le pratiche sono state ordinate, oltre che per materia, per numero storico. Sono state descritte le carte di maggiore rilevanza, indipendentemente dalla loro consistenza, sia come fascicoli sia come interi faldoni.
La documentazione comprende anche pratiche di minore rilevanza storico-giuridica, quale campionatura del lavoro complessivo svolto dall'Ufficio Consulenza nella quotidiana operatività.
Su Sergio Solmi si vedano:
- "Opere di Sergio Solmi", 5 voll. in 8 tomi, a cura di Giovanni Pacchiano, pubblicati da Adelphi dal 1983 al 2000.
- Renato TURCI, "Omaggio a Sergio Solmi (nel decimo anniversario della sua scomparsa)", in: "Il lettore di provincia", n. 81, settembre 1991, pp. 3-4.
- Luigi BETOCCHI, "Con Sergio Solmi alla Banca Commerciale", in: "Il lettore di provincia", n. 81, settembre 1991, pp. 23-32.
- Giovanni LEORI - Guido MONTANARI, Le carte di Sergio Solmi, capo dell'Ufficio consulenza legale della Banca commerciale italiana 1942-1953, in "Italia Contemporanea" , aprile 2014, n. 274, pp. 159-174.
Riguardo al lavoro del Servizio Legale Comit, si veda anche Alessandra CANTAGALLI, Avvocati, banche e imprese 1890-1940, Il Mulino, Bologna, 2010, pp. 169-185.