Banca Commerciale Italiana

Società immobiliari, 1923 - 1937

segnatura
 3 IMM, i
consistenza
4 cartelle
struttura
1 sottoserie
storia istituzionale e biografia
In osservanza dell'art. 4 dello statuto, fin dalla fondazione la BCI poteva possedere immobili solo per uso di banca e non per scopi di investimento o di speculazione. In taluni casi si preferì far acquistare da immobiliari create ad hoc gli stabili destinati almeno parzialmente all'uso di filiale, anche se era permesso dallo statuto. Soprattutto a Milano all'inizio degli anni Venti, in concomitanza con l'inflazione del primo dopoguerra, si crearono una ventina di società immobiliari che venivano gestite direttamente dall'Ufficio Tecnico della BCI, con la sovraintendenza del direttore centrale Giacomo Tedeschi.
La Società Immobiliare della Via degli Omenoni venne costituita il 29 settembre 1924 al solo scopo di ottenere un'area sufficiente alla costruzione del nuovo palazzo della Borsa, adiacente al palazzo della Direzione Centrale della BCI. Nello stesso giorno della fondazione della società, furono infatti acquistati da Gaetano Besana la Casa degli Omenoni, in Via Omenoni 3, e il Palazzo Besana, in Piazza Belgioioso 1, mentre l'anno successivo furono comprate due case del Comune in via Case Rotte 3 e 5 (VCA, vol. 8, ff. 16 e 166).
Il Consiglio di Amministrazione della società, presieduto da Ferdinando Adamoli (funzionario della BCI addetto alla sorveglianza contabile delle imprese), era interamente composto da persone dell'entourage della Banca (v. allegato).
Tramontato il progetto sulla Borsa con la costruzione di Palazzo Mezzanotte in Piazza degli Affari, la Casa degli Omenoni e Palazzo Besana furono rivenduti nel 1929 e nel 1930 rispettivamente a un'altra immobiliare e a un gruppo rionale del PNF. Gli stabili che si affacciavano su Via Case Rotte restarono invece di proprietà e vennero ristrutturati dall'architetto Piero Portaluppi dal 1929 al 1932.
L'Immobiliare Omenoni perse quindi gran parte di interesse e nel marzo del 1939 venne assorbita dalla BCI (VCA, vol. 19, ff. 5-109).
Palazzo Besana, passato nel 1941 alla Confederazione Fascista dei Commercianti e nel 1952 all'Unione Commercianti di Milano, è stato riacquistato dalla BCI nel 1968.
contenuto
Tipologie: Atti di compravendita, corrispondenza, piante e disegni.

Oggetti: Nelle prime due cartelle dell'Immobiliare Omenoni vi sono soprattutto le carte relative all'acquisto dei vari stabili (1924-1925) e alle varie fasi della vendita (1928-1930) di Palazzo Besana e della Casa degli Omenoni.
Pochi frammenti sparsi riguardano gli atti fondamentali della società, mentre le pratiche più propriamente gestionali sono concentrate nella cart. 3 e le piante degli edifici, oltre alla cart. 4, sono presenti in tutta la sottoserie.
passaggi di proprietà
Provenienza: Ufficio Immobili
date di versamento
1992 e 1997
criteri di ordinamento
Un parte delle pratiche, concernente alcuni aspetti della compravendita della Casa degli Omenoni e di Palazzo Besana, è stata fin dall'inizio selezionata in un gruppo di fascicoli appositi (cart. 1). Seguono altri documenti relativi ai passaggi di proprietà e le carte di lavoro di funzionari della società (cart. 2), le pratiche amministrative e legali e i documenti riguardanti le locazioni (cart. 3). Alla fine sono stati collocati, perchè più recenti, i disegni di Via Gondar, nome assunto dopo la Guerra d'Etiopia da Via Case Rotte.
materiale perduto
Probabile perdita delle carte di società immobiliari costituite prima degli anni Trenta.
valutazione e scarto
Scarto della documentazione relativa all'installazione e alla manutenzione di impianti diversi.
strumenti di ricerca
Inventario sommario (1999).
consultabilità
Libera, come da regolamento dell'Archivio Storico. Le carte relative ad altre società immobiliari non sono ancora aperte perchè riguardano tutte gli ultimi decenni.
fonti complementari
Fonti complementari interne Per i passaggi fondamentali della storia della Immobiliare Omenoni si vedano: - Verbali del Consiglio di Amministrazione (VCA), vol. 8 e 19; - Ufficio Finanziario, Registro Partecipazioni (UF,p) e Note Complementari alla Contabilità (UF,r); Sulla sua gestione da parte dei dirigenti BCI Adamoli e Tedeschi, cfr. Sofindit, cart. 49 e 181. Una descrizione degli stabili posseduti dalla Immobiliare Omenoni nel 1934, relativa quindi solo a Via Case Rotte 3-5, è in questo fondo nella Valutazione Vistarino (IMM,v), cart. 12. Fonti complementari esterne Gli atti delle società immobiliari milanesi, compesa la Omenoni, si possono rintracciare presso l'Archivio del Tribunale, l'Archivio Storico della Camera di Commercio e l'Archivio Storico Comunale.
bibliografia
- BCI, Palazzo Besana, Verona, Valdonega, 1981
- Fulvio IRACE,Un moderno mecenate. Sedi storiche della Banca
Commerciale Italiana a Milano, Milano, BCI, 1995, pp. 36-43, in cui sono
state utilizzate le carte della Immobiliare Omenoni.