Banca Commerciale Italiana

Valutazioni e danni di guerra, 1934 - 1954

segnatura
 4 IMM, v
consistenza
16 cartelle in due sottoserie
struttura
2 sottoserie
storia istituzionale e biografia
L'ingegner Giorgio Giorgi di Vistarino, che già nel 1932 era stato ingaggiato dalla BCI per la valutazione degli immobili di proprietà della Società Anonima Pittaluga, iniziò la sua perizia il 1° luglio 1934 e consegnò il rapporto di valutazione il 4 aprile 1935. Vistarino doveva fissare il valore commerciale del blocco di stabili in modo che la Banca avesse una cifra che rappresentasse un bene realizzabile, "quasi una liquidità". Si può supporre che questa valutazione rientrasse nei piani della riorganizzazione della BCI, anche al fine di studiare l'eventualità di realizzare alcune consistenti entrate con la vendite di quegli stabili che non rientravano più nei piani di sviluppo della Banca. Si può infine ipotizzare che la BCI ritenutasi soddisfatta dell'operato di Vistarino, gli abbia in seguito affidato altri incarichi, quali la perizia dell'Albergo Tirreno a Marina di Massa (cart. 13) e la ristrutturazione dei palazzi delle filiali di Bolzano e Fiume.
Riguardo ai danni di guerra, la BCI inviò il 4 novembre 1944, quindi senza attendere la fine del conflitto, un questionario a tutte le filiali per ricevere informazioni sui danni subiti, sulle spese eventualmente sostenute per lavori urgenti e per sapere se lo stabile fosse di proprietà o meno della Banca. Era il primo passo che avrebbe portato alla raccolta di tutta la documentazione necessaria per ottenere il risarcimento dallo Stato Italiano. Per stendere le relazioni e le perizie vennero incaricati ingegneri o geometri, più raramente architetti, operanti nelle diverse piazze.
contenuto
Tipologie: La valutazione è composta da 63 volumetti redatti secondo uno schema prefissato per ciascuno stabile: descrizione e perizia, dati catastali, planimetrie, piante, aree e cubatura, fotografie.
Per i danni di guerra, oltre alle perizie, vi sono anche preventivi per i lavori di ripristino, elenchi del materiale danneggiato e fotografie.

Oggetti: Per la Valutazione Vistarino il rapporto di perizia (cart. 1) ci ragguaglia sui criteri seguiti per assolvere l'incarico affidatogli. Ogni fascicolo è suddiviso in 3 parti: la prima, di carattere artistico-narrativo, contiene una descrizione accurata dell'edificio, note sullo stato di conservazione e giudizi architettonici del relatore; la seconda parte comprende la perizia vera e propria, la terza gli allegati.
Le perizie dei danni di guerra, ovvero le stime "monetizzate" dei danni, sono molto dettagliate in funzione del loro scopo precipuo (ottenere il risarcimento dello Stato); a volte le fotografie sono allegate per rendere più esplicita la descrizione. Oltre alle perizie, vi è in alcuni casi il "testimoniale di stato" che fornisce, senza darne una valutazione, un "accertamento descrittivo e indicativo per qualità e quantità" dei danni. Vi sono anche, infine, le relazioni delle occasionali ispezioni dei funzionari della Banca d'Italia.
passaggi di proprietà
Provenienza: Ufficio Immobili
date di versamento
1992.04
criteri di ordinamento
I volumetti della Valutazione Vistarino (cart. 1-12) sono stati ordinati seguendo l'ordine geografico in cui sono disposti nell'elenco originario, allegato ai fascicoli stessi. Ne risulta una sorta di mappa che potrebbe indicare le tappe dell'ipotetico viaggio compiuto attraverso l'Italia da Vistarino per portare a termine il "complesso lavoro". Nella cart. 13 sono raccolti 4 volumetti che non figurano nell'elenco citato. Questi fascicoli, in effetti, si discostano dalla serie omogenea relativa a filiali italiane, in quanto si occupano di edifici non adibiti ad uso ufficio, o , nel caso di Smirne, di una filiale estera.
Riguardo ai danni di guerra, al principio è stato collocato il materiale relativo a Milano, che è il più consistente (cart. 14); segue quello delle altre città (cart. 15-16) per un totale di 64 luoghi.
materiale perduto
Sono andati perduti 5 fascicoli della valutazione. Per i danni di guerra, non siamo certi di possedere carte sulla totalità delle filiali danneggiate; non sono pervenute le pratiche legali di risarcimento.
strumenti di ricerca
Inventario sommario (1999).
consultabilità
Libera, come da regolamento dell'Archivio Storico, se entro i 50 anni dalla produzione delle carte.
stato di conservazione
Buono
fonti complementari
Fonti complementari interne Contabilità: Contabilità Generale, cfr.la voce "Beni Stabili" nei bilanci annuali e semestrali, e Carte Righi, cart. 38-39 per gli anni 1933-1935 e 1941-1948.
bibliografia
Una fotografia dei danni di guerra alla sede BCI di Genova, è in Gianni TONIOLO, Cent'anni, 1894-1994. La Banca Commerciale e l'economia italiana, Milano, Banca Commerciale Italiana, 1994, p. 82.