Banca Commerciale Italiana
Disegni, 1844 - 1978
Per l'evoluzione dell'Ufficio Immobili vedi scheda fondo. Si forniscono qui solo alcune informazioni sull'operato di Casati, il consulente maggiormente presente in questa serie.
L'ingegnere Giovanni Battista Casati (1853-1934) è stato durante tutto il primo ventennio del secolo l'esponente di punta della gestione degli immobili della BCI, sia in Italia che all'estero. Già nel 1898 Casati aveva diretto i lavori di ristrutturazione del Palazzo Rosso, la prima sede della BCI. Considerato anche a livello ufficiale "l'ingegnere della Banca", fu il primo capo dell'Ufficio Tecnico della BCI, che era preposto alla gestione degli immobili, come risulta da una circolare del 1913. Fu il più stretto collaboratore di Luca Beltrami, dall'inizio del secolo fino alla metà degli anni Venti, per la progettazione e la costruzione di alcuni tra i più importanti palazzi della BCI, tra cui quelli di Piazza Scala a Milano e di via del Corso a Roma.
Tipologie: Disegni e mappe, corrispondenza
Oggetti: Vengono qui raccolti in prevalenza i disegni esecutivi che venivano consegnati alle ditte, contenenti le informazioni necessarie alla costruzione: misure, materiali da utilizzare ecc.. Questo particolare spiega, ad esempio, la presenza di numerosi dettagli "al vero". Oltre a piante, sezioni e prospetti dell'edificio, si possono trovare particolari decorativi, disegni di mobili o altri oggetti di arredamento. I progetti firmati dagli architetti che hanno lavorato per la Banca sono quindi una netta minoranza; solo nella sottoserie "Mappe e studi" in cui è netta la suddivisione tra i disegni dell'Ufficio Tecnico e quelli dei professionisti esterni, vi è una maggiore concentrazione di progetti firmati dagli architetti.
I disegni dell'intera serie riflettono in generale le diverse fasi di espansione e contrazione attraversate dalla BCI dalla sua fondazione fino agli anni Cinquanta. Ad esempio, i Disegni Casati possono essere cronologicamente suddivisi in tre periodi: una prima fase, a cavallo tra i due secoli, in cui la Banca apre le sue filiali nelle maggiori città italiane; un momento di irraggiamento capillare verso zone meno centrali, intorno agli anni 1913-1914; un ultimo periodo, tra il 1919 e il 1921, di consolidamento delle posizioni già acquisite.
La serie è divisa in 3 stratificazioni archivistiche: Disegni Casati, Esecutivi e vari, Mappe e studi; questi ultimi, raccolti in cartelle piatte apposite, sono stati collocati alla fine per il loro formato "extrafolio". (I disegni relativi alle cartella 118 sono appesi uno per uno in un armadio apposito).
Ciascuna stratificazione è stata divisa in 3 sottoserie: Milano (DC e agenzie) e, ordinate per luogo, filiali italiane e rete estera.
Quando presente, la numerazione dei fascicoli è stata rispettata; solo in mancanza di un ordinamento, si è proceduto ad una sistemazione cronologica. Al loro interno si è seguito l'ordine originale, lasciando raggruppati i fogli riguardanti uno stesso progetto anche se risalenti a periodi cronologici diversi. In presenza di elenchi con numerazione dei pezzi, i fogli sono stati riordinati secondo le indicazioni trovate.
Nella descrizione vi sono solo le date estreme, il numero dei pezzi e l'indicazione dei progettisti identificati.