Banca Commerciale Italiana

Ufficio Sorveglianza, 1947 - 1998

segnatura
 7 SFI, Sorv
consistenza
64 cartelle con pratiche d'archivio, 49 copialettere, 24 volumi rilegati (relazioni d'esercizio, note e bilanci)
storia istituzionale e biografia

La funzione di controllo del lavoro delle filiali italiane venne utilizzata fin dai primi anni di vita della Comit e già istituzionalizzata nel servizio "Controllo Sedi" (che riuniva le  funzioni di controllo e di ispettorato) creato nel 1908 e rinominato nel 1920 "Stabilimenti Italia". Con la riforma organizzativa del 1934-1935, le funzioni di sorveglianza sull'andamento delle filiali italiane furono assegnate alla Segreteria Italia, ufficio del Servizio Controllo e Organizzazione Italia.

Nel 1941, all'interno del nuovo Servizio Filiali Italiane, si creò l'Ufficio Sorveglianza Filiali (semplificato in Sorveglianza), che ebbe le seguenti funzioni che rimasero stabili nel tempo (dai regolamenti 1941-1984): 
- verificare una volta all'anno i risultati di ogni tipo di operazione conseguiti da ogni filiale: per espletare questo lavoro erano fondamentali le relazioni d'esercizio annuali delle singole filiali, create già negli anni Trenta, alle quali si aggiunsero le lettere di esercizio (commento dell'Ufficio Sorveglianza alle relazioni delle filiali) 
- esaminare bimestralmente i dati complessivi delle filiali distribuiti nelle regioni economiche in relazione ai dati globali della Banca; le regioni economiche erano cinque: Nord 1 (Nord Ovest), Nord 2 (Nord Est), Centro, Sud e Isole
- commentare semestralmente i dati della situazione patrimoniale e del conto economico di ciascuna filiale
- fornire quotidianamente pareri alla Segreteria Crediti sulla clientela.

Nel 1996 l'Ufficio Sorveglianza è confluito nel nuovo Servizio Retail.

soggetto produttore
contenuto

Si vedano le singole sottoserie.

tipologia
Si vedano le singole sottoserie
passaggi di proprietà

I versamenti sono avvenuti in tre riprese prevalentemente in maniera casuale (ricercando le carte degli altri uffici di SFI), tranne che nel 2000, quando si sono ottenute le carte più recenti (budget e dati annuali).

date di versamento
1993-2000
criteri di ordinamento

Le carte sono state divise in quattro sottoserie.
Per maggiore praticità nella prima sottoserie (cart. 1-43) il materiale relativo alle singole filiali, diviso in vari spezzoni temporali e tipologici, è stato riordinato alfabeticamente per filiale comprese le dipendenze che in alcuni casi erano agganciate alle filiali madre, mantenendo all'interno di ciascuna la divisione originale dei fascicoli. Può accadere quindi di trovare pratiche di filiali dipendenti o sotto il loro nome o sotto quello della sede madre con, sempre, la segnalazione all'interno della descrizione di tutte le località.
Nella seconda sottoserie (cart. 44-51) sono state collocate le riunioni dei direttori mantenendo la struttura originaria cronologica.
Nella terza sottoserie sono state collocate tutte le pratiche diverse (cart. 52-63), radunandole per singole funzioni e collocando in fondo il materiale più recente del Servizio Retail.
In coda sono stati collocati, con una numerazione a se stante (cart. 1-73), data la differente tipologia, i volumi rilegati di copialettere (ordinati a loro volta per zona geografica), lettere d'esercizio e note.

materiale perduto
La documentazione ha subito sicuramente numerose dispersioni e presenta quindi gravi lacune, questo anche a causa di un mancato contatto con l'Ufficio Sorveglianza che ha operato negli anni Novanta degli scarti non controllati e all'insaputa dell'Archivio Storico. Per le relazioni d'esercizio (che iniziano a essere redatte negli anni Trenta) si conservano solo quelle relative dalla fine degli anni Sessanta all'inizio degli anni Ottanta, mentre, nelle raccolte in volumi, le lettere d'esercizio arrivano fino al 1997. Anche le pratiche miste sono molto ridotte rispetto a quello che ci si potrebbe immaginare (ad esempio i prospetti relativi alla funzione di controllo del conto economico complessivo partono solo dal 1968, nulla c'è sullo stato patrimoniale).
valutazione e scarto
Lo scarto totale ha ammontato a 1 ml e ha riguardato alcune tipologie documentarie come le lettere di accuso ricevuta, le comunicazioni interlocutorie, le doppie copie, i calcoli parziali del budget, gli ordini di servizio già presenti nelle carte dell'Ufficio Sviluppo, la modulistica in bianco e le bozze manoscritte della modulistica presente.
strumenti di ricerca
Inventario semianalitico (Cioglia, 2016).
consultabilità
Libera come da regolamento dell'Archivio Storico.
copyright
Intesa Sanpaolo
lingua della documentazione
ITA
stato di conservazione
Rispetto ad altre carte del Servizio Filiali Italiane la documentazione, anche perché spesso recente, è generalmente in buono stato di conservazione.