Banca Commerciale Italiana
Libri inventari delle filiali italiane ed estere, e della Direzione Centrale, 1895 - 1929
segnatura
2 CON,f
consistenza
734 registri
storia istituzionale e biografia
Gli uffici contabili di ciascuna filiale e della Direzione Centrale.
Nel caso di filiali "capogruppo", gli inventari delle filiali dipendenti sono redatti separatamente e rilegati assieme a quelli della filiale madre. Quindi per le filiali minori, in mancanza di un libro inventario autonomo, la ricerca dovrà essere condotta nei volumi intestati alla filiale madre. Per facilitare questa operazione si allega il prospetto delle filiali italiane, con l'indicazione dei rispettivi "ranghi".
Dal 1908 inizia la serie degli inventari della Direzione Centrale: precedentemente i dati contabili della stessa venivano conglobati con quelli della sede di Milano, non a caso denominata fino al 1907 "Sede Centrale di Milano".
Le filiali estere presenti nella serie sono quelle di Londra, New York e Istanbul.
L'anno finale dei libri inventari è il 1929: allo stato attuale delle nostre conoscenze non siamo in grado di precisare se la serie sia stata continuata nella stessa veste e sia andata distrutta, o se vi sia stato un mutamento nell'impostazione degli inventari.
Nel caso di filiali "capogruppo", gli inventari delle filiali dipendenti sono redatti separatamente e rilegati assieme a quelli della filiale madre. Quindi per le filiali minori, in mancanza di un libro inventario autonomo, la ricerca dovrà essere condotta nei volumi intestati alla filiale madre. Per facilitare questa operazione si allega il prospetto delle filiali italiane, con l'indicazione dei rispettivi "ranghi".
Dal 1908 inizia la serie degli inventari della Direzione Centrale: precedentemente i dati contabili della stessa venivano conglobati con quelli della sede di Milano, non a caso denominata fino al 1907 "Sede Centrale di Milano".
Le filiali estere presenti nella serie sono quelle di Londra, New York e Istanbul.
L'anno finale dei libri inventari è il 1929: allo stato attuale delle nostre conoscenze non siamo in grado di precisare se la serie sia stata continuata nella stessa veste e sia andata distrutta, o se vi sia stato un mutamento nell'impostazione degli inventari.
contenuto
Tipologie: Registri contabili in folio.
Oggetti: Ogni volume si apre con il bilancio di fine anno e prosegue con l'inventario vero e proprio, ossia con una raccolta di elenchi assai analitici delle partite che, sommate e raggruppate, conducono, sulla base delle valutazioni ricevute, agli importi delle rispettive voci di bilancio.
Ai dettagli scaturiti dalle verifiche della giacenza di Cassa seguono quelli del Portafoglio Italia, del Portafoglio Estero (suddiviso per Paese), dei Riporti, degli Effetti Pubblici di Proprietà (con l'elenco dei dossier titoli intestati ad ogni cliente), dei Debitori diversi e dei Conti Correnti di Corrispondenza, i cui elenchi (anch'essi per singolo nominativo) risultano di particolare interesse ed ampiezza. Tali dettagli sono, infatti, così analitici che a partire dal 1904 per la Sede di Milano, e a partire da anni successivi per qualche altra importante filiale, il Libro degli Inventari risulta talora costituito da due o, addirittura, da tre volumi.
E' facile immaginare l'utilità di questa documentazione per studi di storia locale, di carattere economico e sociale.
Oggetti: Ogni volume si apre con il bilancio di fine anno e prosegue con l'inventario vero e proprio, ossia con una raccolta di elenchi assai analitici delle partite che, sommate e raggruppate, conducono, sulla base delle valutazioni ricevute, agli importi delle rispettive voci di bilancio.
Ai dettagli scaturiti dalle verifiche della giacenza di Cassa seguono quelli del Portafoglio Italia, del Portafoglio Estero (suddiviso per Paese), dei Riporti, degli Effetti Pubblici di Proprietà (con l'elenco dei dossier titoli intestati ad ogni cliente), dei Debitori diversi e dei Conti Correnti di Corrispondenza, i cui elenchi (anch'essi per singolo nominativo) risultano di particolare interesse ed ampiezza. Tali dettagli sono, infatti, così analitici che a partire dal 1904 per la Sede di Milano, e a partire da anni successivi per qualche altra importante filiale, il Libro degli Inventari risulta talora costituito da due o, addirittura, da tre volumi.
E' facile immaginare l'utilità di questa documentazione per studi di storia locale, di carattere economico e sociale.
passaggi di proprietà
Provenienza: Archivio Centrale di Parma, ove i registri vennero a trovarsi ai margini dell'incendio che colpì il deposito nel 1973, del quale alcuni portano visibilmente le conseguenze.
date di versamento
1987
criteri di ordinamento
I volumi sono stati riordinati e schedati per singole filiali.
materiale perduto
Sono andati perduti quasi interamente i volumi degli anni 1905, 1921 e 1925. Da restaurare i volumi più danneggiati.
strumenti di ricerca
Elenco in ordine alfabetico per località, con l'indicazione, per ciascuna filiale, delle lacune esistenti nella sequenza cronologica.
consultabilità
Libera, come da regolamento dell'Archivio Storico.
stato di conservazione
precario per alcuni volumi (quelli coinvolti nell'incendio dell'Archivio Centrale di Parma).