Banca Commerciale Italiana
Carte di Enrico Righi, 1925 - 1949
Enrico Righi nacque a La Spezia il 5 novembre 1886 da Zeffiro e da Maria Borro. Nel 1908 ultimò i suoi studi a Genova presso la Scuola di Studi Commerciali Superiori (in seguito Facoltà di Economia e Commercio dell'Ateneo genovese) e ne uscì laureato in Scienze economiche e commerciali. Già durante gli studi universitari era stato segretario, nel capoluogo ligure, del Consorzio dei Macellai Genovesi, e il 2 settembre 1907 era stato assunto come impiegato presso la sede di Genova della BCI, allora diretta da Michelangelo Facconi (per il quale si veda l'omonimo fondo).
Ecco, qui di seguito, altre notizie relative alla vita e alla carriera di Righi:
- 1911: si sposa con Ernesta Vecchi, dalla quale avrà due figli: Bruno e Alberto (quest'ultimo direttore centrale della BCI tra il 1966 e il 1980).
- 1914 (27 febbraio): nominato procuratore a Genova, ove è capo-contabile e capo del personale di quella sede;
- 1918 (28 marzo): vicedirettore della sede di Genova;
- 1920 (6 marzo): condirettore della sede di Genova;
- 1921 (26 febbraio): condirettore addetto alla Direzione Centrale, ma, per alcuni mesi, ancora in servizio a Genova;
- 1921 (5 settembre): prende servizio a Milano presso la Direzione Centrale (nello stesso anno in cui anche Facconi - fino ad allora suo direttore a Genova - vi si trasferisce come direttore centrale) e viene preposto all'Ufficio Controllo Estero (effettua di persona ispezioni nelle affiliate estere); fino ai primi anni Trenta, egli ricopre, inoltre, cariche di sindaco in numerose affiliate bancarie della BCI;
- 1932 (28 febbraio): promosso direttore addetto, con funzioni di "capo-contabile generale", dopo l'improvviso decesso, nel gennaio precedente, del capo-contabile Giuseppe F. Smania. Nel 1932, sotto la direzione di Righi, il Servizio Contabilità si amplia, divenendo "Contabilità e Statistica";
- 1932 (25 ottobre): Grande Ufficiale della Corona d'Italia;
- 1933 (25 marzo): condirettore centrale;
- 1934: nuovo ampliamento del Servizio Contabilità, che si trasforma in "Contabilità, Statistica e Intendenza";
- 1937 (18 dicembre): direttore centrale;
- 1940 (1° giugno): cavaliere dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro;
- 1941: sempre sotto la guida di Righi, il Servizio Contabilità raggiunge la sua massima espansione con la denominazione di "Contabilità, Organizzazione Esecutiva ed Intendenza".
- 1944-1945: Righi conserva i contatti epistolari, e persino telefonici, con Mattioli, trasferitosi a Roma;
- 1948 (14 novembre): muore a Milano, mentre è ancora in servizio; gli succede Maceo Rossi, e viene commemorato dal Consiglio di Amministrazione del 16 febbraio 1949.
Oggetti: Già la lettura dei copialettere presenti nelle prime due cartelle fa capire quanti fossero gli aspetti dell'attività della BCI ai quali Righi sovraintendeva, coordinando il lavoro - contabile, ispettivo, organizzativo e finalizzato alla prevenzione dei rischi - della Direzione Centrale e delle filiali. Le pratiche - assai numerose e varie nei loro contenuti - forniscono una serie di dati e di informazioni, normalmente non reperibili, sull'organizzazione interna e sulla valorizzazione delle risorse umane: si percepisce come Righi, anche al di là delle sue già ampie attribuzioni, riuscisse a seguire gli svolgimenti di tutto ciò che di significativo avveniva presso l'intera BCI. Pare che egli influisse anche su parecchie decisioni riguardanti il personale, e, in ogni caso, era assiduamente ascoltato dal capo del Personale, Eugenio Da Bove, dagli altri direttori centrali e da Mattioli: con loro dialogava con toni cortesi, ma anche con autorevolezza, come emerge dai carteggi.
Già nel 1925 Righi aveva in mente la riorganizzazione dei Servizi della Direzione Centrale e una massiccia introduzione delle macchine contabili in tutta la BCI (poi culminata nella creazione, a Parma, di un Centro Contabile unico), e, in effetti, si rivelarono importanti le innovazioni, in ambito contabile e organizzativo, che egli riuscì a varare con successo, in special modo nel vasto comparto dell' "Ufficio Esecutivo Unico" istituito presso ogni filiale. Anche a tale proposito, si vedano le articolate "Monografie", che riassumono le istruzioni per il personale e che si trovano sia all'interno di questa serie sia nello specifico fondo "Monografie".
Ha particolare rilevanza anche la documentazione presente nelle cartelle concernenti l'Ufficio Immobili della BCI, la cui consultazione integra quella del fondo omonimo.
Per quanto riguarda la facoltà universitaria frequentata da Enrico Righi a Genova, il titolo di studio ivi conseguito a coronamento dei suoi studi, e lo sviluppo dell'economia nel capoluogo ligure, negli stessi anni e in quelli precedenti e immediatamente seguenti, cfr.:
- Paola MASSA PIERGIOVANNI, Dalla Scuola Superiore di Commercio alla Facoltà di Economia. Un secolo di elaborazione scientifica e di attività
didattica al servizio dell'economia genovese (1884-1986), Genova, 1992 (libro nel quale Righi è menzionato a p. 557 dell'appendice documentaria -
nell'ambito di un "Elenco dei laureati e licenziati" - con l'indicazione del 1908 come anno di compimento dei suoi studi).
- Giorgio DORIA, Investimenti e sviluppo economico a Genova alla vigilia della Prima Guerra Mondiale. Vol. II (1883-1914), Milano, 1973.
Sulla storia dell'organizzazione interna della BCI cfr. Peter HERTNER-Francesca PINO, Unternehmensstrategie und Unternehmenststruktur in einer grossen Universalbank. Die Banca Commerciale Italiana, 1894-1945, in "Zeitschrift für Unternehmensgeschichte", 2000, n. 1.
Per quanto attiene alla fondamentale creazione del Centro Contabile Parma (ora Centro Amministrativo-Elettronico di Parma), e all'attività architettonica di Gigiotti Zanini, si vedano:
- Luigi MARMIROLI (con "Prefazione" di Giorgio FERRETTI), La Banca di Ponte Dattaro. Il Centro Amministrativo Elettronico della Banca
Commerciale Italiana, Parma, 1996.
- FERRETTI-CAPELLI-BROGLIA-TAMBORINI, Villa Ombrosa. Architettura, scultura, collezione d'arte contemporanea nella sede del Centro
Amministrativo-Elettronico della Banca Commerciale Italiana a Parma, Milano, BCI, 1994.
- Giorgio CIUCCI (a cura di), Gigiotti Zanini: pittore e architetto. [Catalogo della mostra, Trento, 6 novembre 1992], Milano-Firenze, 1992.