Banca Commerciale Italiana
Segreteria Generale e fondi diversi, 1894 - 1926
Le carte superstiti dell'Archivio della Segreteria Generale (presenti nelle cartelle 1-31) costituiscono il frutto di una selezione, con sfoltimento interno del contenuto dei dossier, operata nei primi anni Quaranta da Oreste Ferrari, germanista e funzionario dell'Ufficio Studi della BCI, a supporto dello studio intrapreso dallo storico Gino Luzzatto sull'economia italiana nell'età del Risorgimento.
La serie "Cassaforte di Segreteria" (nelle cartelle 32-38), contenente atti e "lettere di convenzione" originali e con valore legale, è una fonte integra per ricostruire i contenuti e le forme degli accordi e dei contratti con la clientela "corporate", tipici di una banca "mista" nel primo quarto del Novecento.
Rarissimi, e molto pregnanti, sono i documenti della Società Generale di Credito Mobiliare Italiano (nelle cartelle 39-40), che attestano il passaggio di locali e di personale alla neo-costituita Banca Commerciale, mentre la serie "Carte del capo contabile Adolfo Comelli (Impianto filiali e varie)" (presente nelle cartelle 41-44), un po' lacunosa, fornisce elementi soprattutto sui profili operativi delle prime filiali, secondo i ben distinti "ranghi" di filiale madre, succursale indipendente e dipendente, agenzia e agenzia di città.
Pur con qualche piccola lacuna, la serie "Cassaforte di Segreteria" presenta, invece, un carattere compatto e continuativo, e pertanto è stata mantenuta, e dove necessario ricostruita, in base all'ordine storico.
Tra le buste per corrispondenza provenienti dall'archivio sotterraneo, è stato possibile individuare piccoli nuclei di fondi diversi.
- Rosanna BENEDINI, "Oreste Ferrari e l'Archivio Storico della Banca Commerciale Italiana", paper letto al Convegno su "Oreste Ferrari" (Trento, 5 maggio 1990).