Banca Commerciale Italiana
Contabilità, 1895 - 2000
Servizio Contabilità della Direzione Centrale della BCI.
Sulla base dei principali mutamenti organizzativi della Banca, l'evoluzione di questo Servizio fu la seguente:
1894: alla fondazione della Banca Commerciale Italiana, le funzioni contabili furono assunte dalla Segreteria Generale, unico organo di direzione e coordinamento della Banca.
1899-1900: primi riscontri dell'esistenza di un Ufficio di Contabilità Centrale, sempre parte integrante della Segreteria Generale.
1908: istituzione di uno specifico Servizio "Contabilità Centrale", al quale era preposto un capo contabile generale, che realizzò l'accentramento contabile e amministrativo di numerose partite (pratiche fiscali, liquidazioni particolari, gestione degli immobili, dell'economato, crediti ed effetti in sofferenza, conto avalli e garanzie, partecipazioni).
1913 e 1921: il Servizio era suddiviso nelle sezioni (poi uffici) Contabilità Generale e Contabilità di Direzione.
1932: il Servizio venne denominato "Contabilità e Statistica" quando ad esso fu aggregato l'Ufficio di Statistica, i cui compiti - di raccolta e di elaborazione statistica di dati contabili ed extra-contabili - erano precedentemente svolti dall'Ufficio Studi.
1934: il Servizio assunse la denominazione di "Contabilità, Statistica e Intendenza" in seguito all'incorporazione dell'Ufficio Economato e Servizi Amministrativi e dell'Ufficio Gestione Immobili.
1941: momento di massima concentrazione di funzioni nel Servizio "Contabilità, Organizzazione Esecutiva ed Intendenza", con l'aggiunta dell'Ufficio Organizzazione Esecutiva e Costi e del Centro Contabile di Parma, inaugurato nel mese di novembre.
1947: il Servizio venne ridotto a "Contabilità ed Intendenza", mentre le funzioni organizzative furono scorporate e attribuite al nuovo Servizio "Organizzazione Esecutiva".
I capi contabili della BCI fino al 1948 furono:
1) Adolfo Comelli, fino al suo pensionamento, avvenuto a fine 1922: egli ebbe un ruolo rilevante nella costruzione dell'organizzazione interna della BCI;
2) Giuseppe Smania, dal 1923 fino al suo decesso, nel gennaio 1932;
3) Enrico Righi, dall'inizio del 1932 fino al 1948, anno della sua morte e anche termine cronologico "ad quem" delle carte qui conservate.
All'inizio degli anni Trenta fu proprio Enrico Righi l'artefice dell'accentramento dell'impianto contabile - culminato nella pionieristica creazione del Centro Amministrativo Elettronico unico a Parma - e di una radicale riforma dei servizi esecutivi di filiale.
Per questo i documenti contabili costituiscono come è noto una fonte di riferimento primaria per la ricerca storica.
CONFALONIERI, Banca e industria in Italia 1907-1914;
CONFALONIERI, Banche miste 1914-1933.
E' da notare che i documenti indicati come "Carte Smania" (tra le fonti citate in CONFALONIERI, Banche miste 1914-1933, vol. I) si trovano nella serie "Contabilità generale: bilanci e pratiche", alle cartelle 25-35.
Su Adolfo Comelli e la nascita del Servizio Contabilità cfr. Francesca PINO, Introduzione all'inventario analitico "Segreteria Generale (1894-1926) e fondi diversi", Milano, Banca Commerciale Italiana, 1994, p. XIX e passim.
Ha utilizzato ampiamente le carte della Contabilità Giorgio FABRE, "Mussolini e le sovvenzioni della Comit", in: "Quaderni di storia", n. 57, gennaio-giugno 2003, pp. 281-99.