Banca Commerciale Italiana
Segreteria Generale e fondi diversi, 1894 - 1926
La Segreteria Generale concentrava inizialmente tutte le attività proprie della Direzione Centrale dell'Istituto. L'introduzione all'inventario a stampa del fondo, qui allegata, ricostruisce la nascita dei singoli Servizi (Ispettorato, Contabilità, Personale, Estero) e individua le funzioni che rimasero affidate alla Segreteria Generale:
1) la rappresentanza generale dell'Istituto e il coordinamento delle norme da diramare alle filiali;
2) la gestione delle operazioni "speciali", finanziarie e mobiliari, condotta direttamente dai membri della Direzione Centrale, con l'esclusione di iniziative autonome da parte delle Direzioni Locali;
3) la funzione contabile relativa alle operazioni speciali, le cui scritture erano tenute a parte rispetto ai conti generali dell'Istituto.
In seno alla Segreteria Generale la gestione degli affari speciali era dunque completa: dallo studio che conduceva alle delibere per l'erogazione del credito finanziario o mobiliare, al controllo e alla contabilizzazione.
La funzione di raccordo delle comunicazioni tra centro e periferia, affidata pure alla Segreteria Generale nel regolamento del 1908, è meno documentata nelle carte descritte nel presente inventario, o lo è particolarmente solo nel settore del collocamento delle emissioni azionarie e obbligazionarie, cioè ancora una volta nell'ambito degli affari finanziari e mobiliari. La relativa scarsità di fonti non deve fare ombra alla realtà dei fatti: l'età di Joel e Weil fu contraddistinta da una cura particolare nelle istruzioni impartite dalla Direzione Centrale alle filiali. Una prova è fornita dall'efficace sintesi di tutte le norme diramate durante il primo ventennio di vita dell'Istituto: istruzioni accurate, chiare, e sempre vòlte a una stratificazione sistematica nel tempo, che costituirono un potente collante per l'Istituto, insieme alla continua rotazione del personale più esperto nelle filiali di nuova costituzione.
Il progressivo svuotamento di funzioni della Segreteria Generale si accentuò con la costituzione del "Servizio Affari Finanziari" intorno al 1918 e con la creazione della Rappresentanza di Roma nel 1920.
All'inizio del 1932, mentre era in gestazione una completa riforma strutturale della Banca, Mattioli, per bocca di Toeplitz, così provvedeva ad assegnarne le mansioni residuali ad altri organi:
"La corrispondenza ordinaria con le filiali e la clientela italiana, la fissazione di condizioni altre (sic) che i tassi, eventuali accordi interbancari: nella Segreteria Italia; lo smistamento della corrispondenza: nell'ufficio servizi amministrativi; le fedejussioni, gli avalli e parte dei crediti della Direzione Centrale: nella Segreteria finanziaria. L'estratto di corrispondenza, che è reso inutile per i membri della Direzione Centrale dal verbale del Comitato di Direzione, dovrà essere sostituito, ai fini dell'orientamento del personale direttivo, da apposite circolari illustrative dell'andamento degli affari".
Per la descrizione del contenuto si rimanda alle schede serie sottostanti.
Francesca PINO, Introduzione all' inventario analitico Segreteria Generale (1894-1926) e fondi diversi, Milano, Banca Commerciale Italiana, 1994.
CONFALONIERI, Banca e industria in Italia 1894-1906.
CONFALONIERI, Banca e industria in Italia 1907-1914.
CONFALONIERI, Banche miste 1914-1933.
Claudio BERMOND, Riccardo Gualino finanziere e imprenditore. Un protagonista dell'economia italiana del Novecento, Torino, Centro Studi Piemontesi, 2005, pp. 83-84.
Peter HERTNER, Grossmachtrivalität und-Kooperation im Adriaraum. Italien, Österreich-Ungarn und das Projekt einer Albanischen Staatsbank, 1913/14, in: Quellen und Forschungen aus italienischen Archiven und Bibliotheken, 85/2005, pp. 272-317.
Gian Luca PODESTA', Il Mito dell'Impero. Economia, politica e lavoro nelle colonie italiane dell'Africa Orientale 1898-1941, Torino, Giappichelli, 2004.