Banca Commerciale Italiana
42-77. Crediti, 1928 - 1989
Attraverso le 36 cartelle di pratiche di concessione crediti conservate dalla filiale di Genova viene a presentarsi un ricco spaccato della produzione industriale del distretto genovese dalla fine degli anni Trenta agli anni Ottanta, con aziende provenienti dai diversi settori: l'industria petrolifera (Erg, Ip -Shell, Garrone SpA), l'industria alimentare e conserviera (Eridania, Società Italiana per l'Industria degli Zuccheri, Palmera, Oleifici Mediterranei), l'industria meccanica, motociclistica e aeronautica (Piaggio, Guzzi, Rinaldo Piaggio), le assicurazioni (Italia Assicurazioni), la cantieristica navale (Carlo Cameli Palmera, Piaggio e C. Società di Navigazione, Cantieri Navali del Tirreno e Riuniti, SpA Emanuele Vittorio Parodi) e le costruzioni (Fincosit, Pali Franki e Fondazioni SpA). La documentazione non interessa solo il capoluogo ligure ma anche altre regioni italiane perché, in alcuni casi, mentre la sede aziendale era situata nella città ligure, gli stabilimenti potevano essere collocati in altri territori (es. Piaggio e Moto Guzzi).
Le pratiche contengono da un lato le relazioni di bilancio, a stampa o dattiloscritte, inviate dai dirigenti delle stesse aziende che consentono di studiare l'evoluzione economica delle stesse e presentano spesso appunti e annotazioni ms. dei funzionari dell'ufficio, dall'altro la corrispondenza inviata e ricevuta tra la filiale di Genova, le aziende, la Direzione Centrale della BCI (tra gli altri Filippo Migliorisi e Giovanni Fresco), il Servizio Crediti e Controllo Italia con il compito di valutare le concessioni e dare la sua approvazione, la Rappresentanza di Roma, enti e ministeri diversi. La corrispondenza tratta, oltre alla problematica generale dei crediti concessi, singole vicende di progetti o finanziamenti e rispecchia i rapporti anche formali di vicinanza con le aziende. Spesso sono presenti brevi promemoria relativi alle visite dei funzionari dell'Ufficio Sviluppo presso le sedi delle aziende e alle informazioni sulle stesse ricevute dalla rete di conoscenze, dalle dirigenze e, talvolta, dalla Rappresentanza di Roma; si conservano inoltre ritagli di stampa, "Spoglio Giornali" dell'Ufficio Studi, annunzi legali e in alcuni casi anche dépliant pubblicitari e pubblicazioni house organ delle diverse aziende (Piaggio tra gli altri con i nuovi modelli di alcuni aeroplani).
Particolarmente interessante è inoltre il modulo 253 che veniva inviato dai funzionari locali per ottenere il consenso alla concessione dei crediti da parte della Direzione Centrale; il modulo, che troviamo in uso già dal 1936, era a scadenza annuale (o raramente veniva presentato nei primi mesi dell'anno successivo a quello di riferimento), veniva compilato dai funzionari della sede centrale di Genova Piazza Banchi ed era formato da tre sezioni indicate con le lettere A, B, C. La sezione A comprendeva i dati anagrafici del cliente (denominazione, stato giuridico, cronistoria in breve dell'azienda, composizione degli organi sociali, informazioni sul cliente e sugli interessati, giudizio sintetico sulle qualità personali degli esponenti dell'azienda); la sezione B riguardava i dati patrimoniali, economici e finanziari desunti dalle relazioni a stampa dei bilanci o dai fogli di annunzi legali ma anche le notizie date alla filiale o desunte da varie fonti, quindi il confronto tra bilancio attivo e passivo, l'analisi dei dati di bilancio, gli indici desunti dallo stesso. La terza parte infine presentava i rapporti con la BCI e gli altri istituti di credito, le segnalazioni delle facilitazioni accordate o declinate, gli accordati e gli utilizzi presenti con le altre banche e talvolta note di commento sull'utilizzazione dei conti correnti ordinari, degli anticipi in valuta ed eventuali dati di stagnazione (questi ultimi non presenti nella modulistica degli anni Settanta), inoltre venivano riportati e descritti gli estremi delle facilitazioni più importanti, permettendo quindi di ricostruire il lavoro bancario per ogni singola azienda. Il modulo presenta sempre un confronto tra i dati dell'anno di riferimento e quelli dell'anno precedente ed era firmato dai funzionari di alto grado della sede di Genova come il direttore Ermete Alvisi, il vicedirettore Fiorini e il condirettore Cataldo. Accanto a questo modulo si sono conservati in maniera più sporadica altri moduli come il numero 265 relativo alla concessione di fidi, il modulo 276 sulle decisioni creditizie in autonomia spesso compilato dalle dipendenze.
Da segnalare infine il fascicolo della Marconi Italiana SpA nel quale è presente una lettera della dirigenza della Marconi's Wireless Telegraph Company Ltd di Londra per accordarsi con il Ministero del Tesoro per la riconsegna dei beni dell'azienda dopo l'esproprio durante il fascismo e la presenza di alcuni bilanci e di corrispondenza relativa alla Moto Guzzi conservati all'interno della documentazione dell'azienda dell'armatore Emanuele Vittorio Parodi, padre dell'aviatore Giorgio Parodi, cofondatore dell'azienda motociclistica con Carlo Guzzi, e suo primo finanziatore.