Banca Commerciale Italiana
Carte di Innocenzo Monti, 1953 - 1984
Innocenzo Monti (Salerno, 3 dicembre 1909 - Milano, 3 ottobre 1984)
Nasce per caso' a Salerno il 3 dicembre 1909, figlio di Edoardo Monti, tenente colonnello dei Carabinieri comandante della Divisione di Cuneo, e Piera Del Bo; ha due sorelle, Palmira e Luisa sposata Lovera, e due fratelli Domenico e Luigi.
Consegue la maturità scientifica a Milano nel luglio 1927 presso il liceo Vittorio Veneto e si laurea in Scienze Economiche all'Università di Torino il 13 giugno 1940.
Il 20 agosto 1932 si sposa con la direttrice della Biblioteca Civica di Cuneo Graziella Romano, la futura scrittrice Lalla Romano, nata a Demonte (Cuneo) l'11 novembre 1906 e morta a Milano nel 2001, consigliere comunale a Milano eletta nel 1976 nelle liste del PCI; dalla loro unione il 4 settembre 1933 nasce il figlio Pietro.
In Banca Commerciale italiana viene assunto il 26 settembre 1927 con la qualifica di impiegato presso la filiale di Cuneo, dove inizia la sua formazione nei lavori esecutivi; il 7 febbraio 1934 viene spostato alla sede di Torino e partecipa alla prima grande riforma strutturale organizzativa dell'Istituto.
Nel 1937 viene proposta la promozione a Capo sezione, che non gli viene concessa dati i criteri attualmente seguiti in tema di avanzamenti di carriera', ma gli viene destinato un assegno ad personam.
Il 29 marzo 1943 è richiamato alle armi e rimesso in congedo il 3 aprile 1943, perché dichiarato idoneo ai servizi sedentari.
Presta servizio a Torino fino al 20 marzo 1944, poi viene mandato in missione presso la Direzione Centrale di Milano, dove ha il compito di mantenere i collegamenti con le filiali centrali e meridionali della Banca interrotti dalla Linea Gotica e di studiare la ricostituzione del sistema organizzativo della Comit, in vista della ripresa post bellica. A Milano riallaccia i rapporti con il CNL Alta Italia e partecipa attivamente alla Resistenza.
Nel 1945 è inviato a Parma per ricostituire il Centro contabile della Comit, smembrato in conseguenza della guerra; emergono qui le sue doti di organizzatore.
Nel 1951 viene nominato responsabile dell'organizzazione delle filiali italiane e nel 1953 mandato per 4 mesi in missione in Perù, a Lima, come consulente del presidente del Banco di Credito del Perù (affiliato della Comit), per rinnovare la struttura organizzativa dell'Istituto.
Rientrato in Italia, avvia la meccanizzazione della Banca Commerciale Italiana, che deve a Innocenzo Monti l'essere stata all'avanguardia nel dotarsi di un sofisticato sistema di elaborazione-dati.
Nel 1966 diviene uno degli otto direttori centrali della Comit con l'incarico di capo contabile generale, mantenendo la responsabilità del settore Organizzazione, Contabilità e Intendenza; introduce nella Banca Commerciale Italiana, prima in Italia, il sistema di trattamento elettronico delle informazioni, con collegamenti in tempo reale: il TeleProcessing.
Raggiunge il vertice dell'Istituto di piazza della Scala dopo aver fatto parte del vivaio di giovani funzionari allevati da Raffaele Mattioli; tra i suoi compagni ricordiamo, tra gli altri, Ugo La Malfa, Giovanni Malagodi, Cesare Merzagora e l'amministratore delegato della Comit, Francesco Cingano.
Nel 1968-74 assume la responsabilità dell'avviamento tecnico-organizzativo-contabile delle filiali estere Comit (Chicago, Londra, Los Angeles, New York, San Paolo, Singapore, Tokyo). L'esperienza organizzativa di I. Monti è ben nota nell'ambiente bancario: dal 1951 è infatti membro del Comitato Tecnico dell'Assobancaria per l'organizzazione bancaria e nel 1968 è chiamato dalla Banca d'Italia a far parte della CIPA Convenzione Interbancaria per i Problemi dell'Automazione.
Il 3 marzo 1976 viene chiamato a far parte del Consiglio di Amministrazione della Comit e nella stessa seduta, con l'avvallo dell'IRI e della Banca d'Italia, è nominato presidente, mantenendo la carica fino all'aprile 1981, quando lascia per superati limiti di età, restando membro del CdA.
Nel biennio ' 78-79 è anche presidente di Mediobanca, succedendo ad Adolfo Tino.
Innocenzo Monti viene ricordato come colui che ha computerizzato' la Comit: uomo di spiccata moralità e rettitudine, colto, di grandi capacità tecniche' e di profondi interessi culturali, tra i suoi amici ricordiamo: Riccardo Bacchelli, Eugenio Montale, Cesare Pavese, Emilio Sereni, Sergio, Solmi.
Muore a Milano il 3 ottobre 1984.
Carriera:
01/01/1941: vice capo ufficio presso il Servizio Titoli-Borsa - BCI Torino
01/01/1943: capo Ufficio presso il Servizio Titoli-Borsa - BCI Torino
23/05/1946: procuratore addetto alla D.C. presso il Servizio Titoli-Borsa - Direzione Centrale di Milano
05/1947: vice direttore addetto
30/03/1950: condirettore addetto alla D.C. con la qualifica di Dirigente
1953: responsabile della Segreteria del Servizio Contabilità Organizzazione Esecutiva e Costi
01/04/1956: direttore di Sede
01/04/1959: direttore addetto, assumendo anche il governo della sezione Amministrativa Contabile del suddetto Servizio
04/1966: condirettore centrale con funzioni di capo contabile generale e la conseguenza sovraintendenza sul coordinamento organizzativo del Centro Contabile di Parma
04/1968: direttore centrale
3/03/1976- 04/1981: presidente Comit
Cariche:
04/1951-06/1981: membro della commissione tecnica ABI
1963: sindaco effettivo SAINDA Immobiliare (carica cessata 31 ottobre 1969)
06/1968: membro CIPA - Convenzione Interbancaria per l'automazione (si dimette il 25 marzo 1976)
08/01/1969: consigliere d'amministrazione Banco di Chiavari e della Riviera Ligure (si dimette il 25 marzo 1976)
23/01/1969: sindaco effettivo di Mediobanca (si dimette il 25 marzo 1976)
01/04/1969: consigliere d'amministrazione Italsiel (si dimette il 25 marzo 1976)
01/04/1969: consigliere d'amministrazione SAMO Società Affari Mobiliari - controllata della Comit (si dimette il 25 marzo 1976)
24/11/1970: presidente SEFI (si dimette il 25 marzo 1976)
06/11/1974: presidente del Consiglio d'Amministrazione della Comites - Commerciale Italiana e dei Servizi (si dimette il 25 marzo 1976)
1974: presidente del Consiglio d'Amministrazione Comit
17/11/1975: presidente del Consiglio d'Amministrazione della Comed (da cui si dimette il 25 marzo 1976)
03/1976: si dimette da presidente COMED Società controllata della Comit - Servizi elettronici
04/1977: vice presidente Ente Autonomo Teatro alla Scala (si dimette settembre 1982)
06/1977: membro del Consiglio Generale dell'Associazione fra le Società Italiane per Azioni
07/1977: presidente SIA - Società Interbancaria per l'Automazione
02/1978: membro del Comitato Italo Svizzero per le pubblicazioni di Carlo Cattaneo
02/1978-10/79: presidente Mediobanca
03/1980: membro del Consiglio di Amministrazione dell'Associazione Amici di Brera e dei Musei Milanesi
04/1981: si dimette da presidente Comit per raggiunti limiti di età
06/1981: consigliere del Comitato Direttivo Fondazione Raffaele Mattioli per la storia del pensiero economico
10/1981: lascia l'incarico di consigliere Mediobanca
06/1982: Consigliere Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
Onoreficenze:
1958: Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
1962: Cavaliere Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
1966: Commendatore al Merito della Repubblica italiana
06/1977: Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica italiana
06/1978: Grand'Ufficiale dell'Ordine Reale della 'Stella Polare' da parte del Regno di Svezia.
06/1982: conferimento della Legion d'onore da parte del Governo francese con consegna della onoreficenza l'11/02/1983.
25/06/1984: consegna dell'Ambrogino d'oro da parte del Comune di Milano.
E' qui conservata la documentazione prodotta durante gli anni della presidenza di Innocenzo Monti, unica eccezione è l'arco cronologico relativo alla Corrispondenza che - per alcune lettere - parte fin dagli anni Sessanta ovvero quando I. Monti era capo contabile della Banca Commerciale Italiana. Essendo stata rinvenuta la Corrispondenza 'tutta insieme' sotto la denominazione Presidenza, si è convenuto di lasciarla strutturata nello stesso modo in cui è stata conferita all'archivio storico della Banca Commerciale Italiana.
L'inventario è suddiviso in tre sottoserie ovvero:
- Corrispondenza
- Pratiche della Segreteria
- Studi [Scritti]
La lettura dell'inventario, con la conseguente consultazione della documentazione, permette di avere un quadro completo della figura di Innocenzo Monti, abbracciando tutti i campi in cui si è distinto: ruoli apicali all'interno della Banca Commerciale Italiana, rapporti istituzionali nazionali e internazionali, mondo economico-finanziario, ambiente socio-culturale.
In tutti gli ambiti emerge chiaramente la stima di cui I. Monti gode sia dal punto di vista professionale che umano.
Fondamentale sottolineare la sua figura pioneristica nell'ambito dell'automazione bancaria; a lui viene riconosciuta l'informatizzazione della Banca Commerciale Italiana.
La lettura dei suoi scritti e discorsi - alcuni dei quali allegati in formato digitale all'inventario - permette di conoscere in particolare l'innovativa realizzazione e sviluppo dei servizi bancari, in particolare quelli rivolti verso la clientela.
La documentazione è stata versata all'archivio storico Comit dalla Signora Liliana Martegani, segreteria di Innocenzo Monti.
Studi e pubblicazioni di Innocenzo Monti:
- I servizi esecutivi ed i servizi contabili-amministrativi, relazione al seminario di studio per laureandi in Economia e Commercio, Roma, novembre 1966.
- L'organizzazione dei servizi di una banca di credito ordinario in funzione delle nuove esigenze operative, relazione al seminario di studio per laureandi in Economia e Commercio, Roma, novembre 1967.
- L'impiego degli elaboratori elettronici nel lavoro bancario, conferenza rivolta ai Magistrati del Tribunale di Milano, marzo 1970.
- La banca di credito ordinario con filiali operanti in tutto il territorio nazionale, 1970.
- Gli sportelli automatici nell'organizzazione bancaria, relazione al convegno nazionale sugli sportelli automatici organizzato da IBM-Milano, 23-24 giugno 1975.
- Contabilità per l'inflazione e adattamento delle politiche di gestione, intervento finale al convegno IRI Inflation Accounting, Roma, gennaio 1977.
- Struttura e organizzazione di una azienda di credito a carattere nazionale, intervento all'Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano, 21 marzo 1977.
- The impact of EFT upon a giro-based organization, intervento al Symposium su EFT presso la Federal Reserve Bank of Washington, giugno 1977.
- La struttura e organizzazione di un'azienda di credito con filiali in tutto il territorio nazionale, intervento al seminario bancario italo-sovietico organizzato dalla Comit, Milano, aprile 1978.
- Customer Environment, intervento alla convenzione DP-IBM Italia-Madrid, aprile 1978.
- La collaborazione interbancaria nel campo dell'automazione: esperienze di un grande istituto di credito, intervento al convegno celebrativo del decimo anniversario della CIPA, Banca d'Italia, Roma, novembre 1978.
- Nuovi orientamenti nel campo dell'interscambio bancario, intervento alla XIII Riunione internazionale bancaria promossa dal Banco Espanol de Credito, Estepona (Spagna), giugno 1980.
- A century of economic progress in Italy in a "zero capital" situation: the role played by the mayor banks for overcoming this structural "bottleneck", Symposium italo-nipponico, Osaka, novembre 1980.
- Il ruolo di una grande banca commerciale nell'economia nazionale, intervento al Salone del Consiglio Provinciale di Bari, organizzato dal Centro Formazione Profesisonale N. Garrone, Trani, 23 maggio 1981.
- Uno sguardo alla banca del futuro, intervento presso il convegno Magistrati, Avvocati e Commercialisti, Napoli, sede della Comit, ottobre 1981.
- Sportelli automatici. Nuovo utile strumento per estendere, a costi minimi, la presenza bancaria nel nostro paese, pubblicato in "Bancaria", aprile 1982.
- La tecnologia elettronica al servizio del sistema bancario. Esecuzione di operazioni comportanti trasferimenti di fondi tra istituzioni creditizie italiane, pubblicato in "Parabancaria", ottobre 1982.
- Applicazioni elettroniche nel settore bancario italiano. Prime esperienze e nuove prospettive, relazione tenuta all'ABI, Roma, 15 dicembre 1982.
- Contributo degli Enti interbancari allo svolgimento di nuovi 'servizi' richiesti dalla clientela, pubblicato in "Parabancaria", settembre 1983.