Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia

Con il Regio Decreto del 9 gennaio 1936 viene costituita la Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, in seguito alla fusione tra le due casse di Pistoia e Pescia, a loro volta frutto di incorporazioni di altri istituti bancari sul territorio.
La sua attività è sempre stata a supporto prima, e al rilancio poi, dello sviluppo economico e sociale del suo territorio di riferimento.
Un importante contributo è sempre stato dato a sostegno della conservazione e valorizzazione del tessuto artistico e culturale della città di Pistoia e della sua provincia.
Attraverso la documentazione storica che la Cassa ha saputo conservare presso la sua sede di Palazzo Azzolini - nonostante i diversi processi di fusione in cui è stata coinvolta - è possibile ricostruire la sua storia e quella degli uomini che ne sono stati i protagonisti.
I fondi archivistici ad oggi riscontrati costituiscono, infatti, una vera e propria miniera di informazioni, spesso ‘inedite', sulla storia dei luoghi sui quali esplicavano le proprie attività, comprendono il Monte di Pietà o Monte Pio di Pistoia (1473-1936), la Cassa di risparmio di Pistoia (1831-1936), la Cassa di risparmio di Pescia (1840-1936) e la Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, dalla sua origine (1936) fino alla scissione dell'Istituto per l'applicazione della legge Amato, nel 1992.
I verbali del Consiglio di Amministrazione fino al 1945 sono consultabili online.