Storie

Fotografie dall'Impero Ottomano. Bernardino Nogara e le miniere del Vicino Oriente (1900-1915)

É stato pubblicato il terzo volume della collana dei Quaderni fotografici dell’Archivio Storico Intesa Sanpaolo dedicato a una raccolta fotografica privata strettamente connessa con il patrimonio archivistico della Banca Commerciale Italiana: Fotografie dall’Impero Ottomano. Bernardino Nogara e le miniere del Vicino Oriente (1900-1915), a cura di Serena Berno e Roberto Cassanelli, Skira, 2020.

L’Archivio della famiglia Nogara, da cui provengono le immagini del volume, conserva documenti fondamentali per ricostruire la penetrazione finanziaria, industriale e commerciale dell’Italia nel Vicino Oriente, promossa dalla Comit attraverso la Società Commerciale d’Oriente (Comor), istituzione fondata nel 1907 a Ginevra insieme al gruppo di imprenditori veneti guidati da Giuseppe Volpi.
La documentazione è stata tramandata dall’ingegnere Bernardino Nogara (1878-1958), fiduciario della Comit nel Mediterraneo e nell’Europa orientale, direttore della Comor, e figura di rilievo nella storia del Novecento; è consultabile in copia presso l’Archivio Storico ed è complementare alle carte conservate sull’argomento presenti nel patrimonio archivistico della Banca Commerciale Italiana.
L’Archivio Nogara ci ha tramandato, insieme ai documenti più “tradizionali”, un ricco patrimonio fotografico costituito da oltre 2100 fotografie (negativi su pellicola e vetro, positivi quali albumine, aristotipi, gelatine ai sali d’argento, cartoline) realizzate in Italia e all’estero: moltissime sono le immagini amatoriali, opera di Bernardino Nogara, dei figli e di altri familiari (tra questi, spicca per bravura il cognato Giulio Martelli), ma non mancano fotografie eseguite da operatori professionisti di grande spessore, quali Sebah & Joaillier, Abdullah Frères, Atelier Apollon.

Ritenendo tale patrimonio di alto valore storico (e utile per studi di varia natura), il Fondo è stato valorizzato all’interno dell’Archivio Storico Intesa Sanpaolo, che ha proceduto a un importante lavoro di riordino, condizionamento, digitalizzazione e catalogazione, rendendolo consultabile on line sul proprio sito e restituendo alla pubblica fruizione un archivio di eccezionale valore storico.