Soggetto Produttore

Cassa di Risparmio di Padova

  • tipologia
    • ente
  • forma/e autorizzata/e del nome
    • Cassa di Risparmio di Padova
  • date di esistenza
    • 12 febbraio 1822 - 08 novembre 1928
  • storia
    • Il 12 febbraio 1822 viene costituita la Cassa di Risparmio di Padova, insieme a quella di Rovigo, Venezia, Castelfranco Veneto, Udine, Monselice e Treviso, in conseguenza del successo ottenuto dalla Cassa di Risparmio di Vienna (1819). Lo scopo è quello di promuovere la raccolta del risparmio da parte dei ceti più deboli. In base alle direttive austriache, le casse vengono inizialmente amministrate dai locali monti di pietà e i depositi impiegati nell'attività di prestito su pegno del monte.
      La Cassa di Padova resta sotto l'ingerenza della Congregazione di carità per un anno, quando, per iniziativa di Giovanni Battista Valvassori, suo primo amministratore, entra nell'orbita amministrativa del Monte di Pietà, soffrendo della mancanza di autonomia, che verrà raggiunta con il nuovo Statuto del 18 dicembre 1869.
      Nel 1871 viene eletto il primo presidente dell'Istituto, il conte Antonio Emo Capodilista, deputato e senatore della Destra, a cui seguirà nel 1900 il conte Paolo Camerini, deputato liberal democratico, sostituito nel 1912 dal conte Giacomo Miari de Cumani fino al dicembre 1944. Lo statuto del 1869 subisce successivamente diverse modifiche sia per fini relativi all'attività operativa sia ai nuovi assetti organizzativi: cessa così l'originaria ingerenza del Comune di Padova negli affari della Cassa in particolare in relazione alla garanzia che il Comune prestava all'Istituto e al potere deferito per la nomina degli impiegati. Rimane al Comune la facoltà di esprimere il proprio parere sulle riforme statuarie e sulle erogazioni di beneficenza e pubblica utilità, facoltà soppressa con lo statuto del 1920. Da questo momento la Cassa ha incondizionata libertà di azione.
      La provincia di Padova, con un'agricoltura più sviluppata e meglio favorita dalle condizioni ambientali rispetto per esempio al territorio del Polesine dove operava la Cassa di Rovigo, pone l'istituto nella condizione di potersi inserire profondamente nella vita economica locale attraverso l'erogazione di prestiti ai comuni, sovvenzioni alle casse rurali, nonché nel servizio di tesoreria delle opere pie. L'erogazione fin dalle origini di una notevole quota degli utili di esercizio a favore di opere di pubblica utilità e beneficenza rafforza la naturale connessione con la realtà economica e sociale della provincia in cui agisce. Il progresso dell'attività di questo periodo è tale che nel 1904 su un totale di 183 casse esistenti in Italia quella di Padova figura al tredicesimo posto.
      Il consolidamento e la continua crescita sono confermati anche dal trasferimento nella nuova Sede: il 1° gennaio 1892 dalla vecchia sede annessa a quella del Monte di pietà, al palazzo Dondi Dall'Orologio in via Pozzo Dipinto per passare, alla fine del 1916, nel nuovo palazzo di corso Garibaldi, appositamente costruito su progetto dell'architetto Daniele Donghi. La crescita subisce ovviamente un rallentamento negli anni della prima guerra mondiale: nell'ottobre del 1917, requisita la sede dal Comando supremo dell'esercito, la Cassa è costretta a trasferire tutti gli uffici ad Arezzo e a chiudere le filiali, abbandonando Padova fino alla fine del conflitto. Dal 1922, centenario della Cassa, si assiste ad uno suo notevole sviluppo, caratterizzato anche dall'assorbimento della Cassa di Risparmio e Prestiti di Monselice (1923), del Monte di Pietà di Padova (1926) e della Cassa di Risparmio di Este e dalla proposta alla Cassa di Risparmio di Rovigo di unirsi in una "Federazione": proposta inizialmente rigettata, ma poi approvata il 10 febbraio 1927. La Federazione viene poi sciolta l'anno seguente a seguito della decisione di procedere nella fusione tra le due Casse, costituendo l'8 novembre 1928 il nuovo Istituto Interprovinciale denominato Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

  • luoghi
    • ITA, Padova, Palazzo Dondi Dall'Orologio (Sede della Cassa di Risparmio di Padova)
    • ITA, Padova, Palazzo Donghi (Sede della Cassa di Risparmio di Padova)
  • funzioni, occupazioni e attività
    • ATTIVITA' BANCARIA
      Con le modifiche statutarie del 1869 viene ampliata la rosa degli impieghi consentiti: mutui ipotecari, sconto di cambiali, acquisto di titoli pubblici, e di azioni industriali, prestito su pegno di titoli e azioni. E' prevista l'erogazione di prestiti ai comuni della provincia, sovvenzioni alle casse rurali e il servizio di tesoreria delle opere pie. In particolare i prestiti sul territorio padovano vengono distribuiti fra i piccoli agricoltori per acquisti di bestiame, concimi, generi di prima necessità; mentre tra il 1848 e il 1910 vengono investiti duecento milioni di lire in sostegno delle istituzioni agricole. 

      RETE TERRITORIALE
      Segno indicativo della crescita dell'Istituto è dato dall'espansione territoriale che muove i suoi primi passi nel 1912 con l'apertura della prima filiale a Montagnana seguita dalla attivazione di altre filiali a Piove di Sacco ed a Este; con la fine del conflitto mondiale si riprendere la normale attività con l'apertura anche di nuovi sportelli a San Martino di Lupari, Venezia, Cavarzere, Ariano Polesine, Badia Polesine e Polesella.

  • mandato, fonti normative
    • - Legge n. 5546/1888 (legge Crispi)
      - RDL n. 2413/1923 "Disposizioni su le casse di risparmio ordinarie"

  • contesto culturale e sociale
    • Veneto, provincia di Padova, Ottocento e prima metà del Novecento.

  • condizione giuridica
    • ente di credito, assicurativo, previdenziale Cassa di Risparmio (1822-1928)
  • struttura amministrativa/genealogia
    • La Cassa nasce unita al Monte di Pietà: infatti la garanzia ai depositi è data dal patrimonio del Monte, che li amministrava corrispondendo ai depositanti l'interesse del 4%. Il 18 dicembre 1859 con Regio Decreto si sancisce la separazione tra i due enti e la ratifica del nuovo statuto della Cassa. 

  • relazioni cronologiche (successore)
    • Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo Dalla fusione con la Cassa di Risparmio di Padova nasce la Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (8 novembre 1928)
  • complessi archivistici prodotti
    • Libri verbali Soggetto produttore (1870-1928)
    • Sezione fotografica Soggetto produttore (seconda metà '800-1928)
  • fonti
    • DANDOLO Giacomo (a cura di), Notizie e documenti sulla Cassa di Risparmio di Padova dal 1822 al 1897, 2 volumi, Padova, Stabilimento Tipografico Prosperini, 1898;
      TIVARONI Jacopo, La Cassa di Risparmio di Padova nel suo primo centenario, 1822-1922, Padova, Società Cooperativa Tipografica, 1922;
      CASSA DI RISPARMIO DI PADOVA E ROVIGO, La Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo dal 1954 al 1965, Como, Tipografia Comense, 1966;
      CASSA DI RISPARMIO DI PADOVA E ROVIGO - UFFICIO SEGRETERIA (a cura di), Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, 1822-1972, Genova, S.I.A.G., 1972;
      MONTELEONE Giulio e STELLA Aldo, Centocinquantanni di vita della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, 1822-1972. Lineamenti storici, Padova, Liviana Editrice, 1974;
      Atti del 150° anniversario di fondazione della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Padova, Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo - Servizio pubbliche relazioni promozione e propaganda, s.d.