Soggetto Produttore

Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde - CARIPLO

  • tipologia
    • ente
  • forma/e autorizzata/e del nome
    • Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde - CARIPLO
    • Cassa di Risparmio di Milano [1823-1860]
    • Casse di Risparmio delle Provincie di Lombardia [1861-1889]
    • Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde [1890-1980 ca.]
    • Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde - CARIPLO [1980 ca. - 1991]
    • CARIPLO S.p.A. [1991-2000]
  • date di esistenza
    • 12 giugno 1823 - 31 dicembre 2000
  • storia
    • Sorse come emanazione dell'ente benefico Commissione Centrale di Beneficenza - CCB, a Milano. Sin dall'anno di costituzione aprì sportelli nei capoluoghi lombardi. Inizialmente l'attività era limitata all'emissione di libretti di risparmio al portatore, con modalità d'impiego in fondi pubblici e prestiti a corpi morali.
      I regolamenti allargarono progressivamente le possibilità di impiego dei capitali, consentendo l'utilizzo di quote sempre più considerevoli di utili per erogazioni di beneficenza  e per garantire la copertura finanziaria ad enti di assistenza, previdenza, istruzione, credito.
      Nel secondo dopoguerra aumentarono progressivamente gli investimenti fondiari e obbligazionari (dal  1961 anche fuori dalla Lombardia).     
      Dagli anni Ottanta del Novecento la Cassa assunse la fisionomia di gruppo polifunzionale con partecipazioni rilevanti nelle principali casse di risparmio dell'Italia centrale.
      Nel 1991, contestualmente all'incorporazione del già controllato Istituto Bancario Italiano e delle gestioni separate del Credito Fondiario, Credito Agrario e Opere Pubbliche, l'attività bancaria fu conferita ad una nuova società, la Cariplo SpA. Nel 1998 il Banco Ambrosiano Veneto aggregò la Cariplo dando vita al gruppo Banca Intesa e, nel dicembre 2000, Cariplo viene incorporata in Banca Intesa.

  • luoghi
    • ITA Milano via Monte di Pietà, 8 (Sede sociale)
  • funzioni, occupazioni e attività
    • Cassa di risparmio ordinaria.
      Attività e operatività:
      1850 anticipazioni su titoli;
      1858 sconto di cambiali con almeno tre firme sulla sola piazza milanese; 1859 acquisto dei Buoni del Tesoro.

      Gestioni di credito speciale:
      1866 Sezione separata Credito Fondiario;
      1927 Sezione separata Credito Agrario;
      1958 Sezione separata Opere Pubbliche.

      Altre gestioni:
      1950 Servizio di esattoria e ricevitoria per la gestione di tesoreria degli enti locali lombardi (Comuni e Province).
      1953 Promuove il Mediocredito Regionale Lombardo (operazioni di credito industriale).

  • mandato, fonti normative
    • - Legge n. 5546/1888 (legge Crispi)
      - RDL n. 2413/1923 "Disposizioni su le casse di risparmio ordinarie"
      - RDL n. 967/1929 "Testo Unico della legge sulle casse di risparmio..."
      - RDL n. 204/1938 "Norme per l'amministrazione delle casse di risparmio"
      - RDL n. 1922/1939 "Nuove disposizioni sulla fusione delle casse di risparmio..."
      - Legge n. 218/1990 "Legge Amato"
      - DL n. 385/1993 TU  leggi in materia bancaria
      - Legge n. 153/1999 "Legge Ciampi"

  • condizione giuridica
    • ente pubblico territoriale e sue articolazioni (1823-1991)
    • ente di credito, assicurativo, previdenziale Trasformazione in Spa (1991)
  • struttura amministrativa/genealogia
    • La Cariplo fu amministrata da una Commissione Centrale di Beneficenza - CCB, avente funzioni di consiglio d'amministrazione. La CCB era costituita da un presidente, un vicepresidente e da un numero variabile di commissari, portati dai 7 iniziali ai 6 previsti dallo statuto del 1860, ai 13 del 1889, ai 15 del 1939. La durata degli incarichi e i criteri per le nomine variarono negli anni. I membri erano generalmente espressione delle autorità politiche locali (3 commissari per il Comune di Milano, 3 per la Provincia ed i rimanenti per le altre province lombarde) e di quelle governative (Sovrano e Ministero dell'Interno).
      Il Comitato Esecutivo - CE era diretta emanazione della CCB e fu creato con il R.D. 4 marzo 1880. Si componeva di 7 membri di cui 2 rappresentati dal presidente e vicepresidente della CCB, mentre gli altri 5 venivano eletti tra i membri della CCB stessa.
      La nomina del primo CE avvenne durante la seduta della CCB del 3 novembre 1881.
      Il CE amministrava separatamente la Cassa di Risparmio e le gestioni annesse in base ai rispettivi ordinamenti ed attenendosi alle deliberazioni della CCB. Inizialmente il CE svolse un ruolo subordinato, limitandosi all'esecuzione delle delibere della CCB ed alla concessione di fidi e operazioni di beneficenza di importi minori. Con lo statuto del 1939, invece, il CE acquisì maggiore indipendenza e poteri di delibera sull'amministrazione e impiego dei capitali.

  • relazioni gerarchiche (superiore)
    • Banca Intesa Incorporazione (Dicembre 200)
  • relazioni cronologiche (successore)
    • Cariplo Spa (1991)
  • relazioni associative
    • Banco Ambrosiano Veneto Aggregazione con costituzione del gruppo Banca Intesa (1998)
  • fonti
    • S. Allocchio, "Il Reale decreto di costituzione della Commissione Centrale di Beneficenza in Milano, amministratrice della Cassa di Risparmio e gestioni annesse. Osservazioni del dott. Stefano Allocchio", Milano, Tipografia del Riformatorio Patronato, 1882.
      CCB, "La Commissione Centrale di Beneficenza 1816-1916", Milano, Cariplo, 1916.
      R. Bachi - C. Sarfatti e L. Luzzatti (prefazioni), "La Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde nella evoluzione economica della regione 1823-1923", Milano, Stab. Arti Grafiche Alfieri & Lacroix, 1923.
      Nino Gutierrez, "La Cassa di Risparmio", estratto da: "Storia di Milano", Vol. XV, Milano, Treccani, 1964.
      A. Cova e A.M. Galli, "La Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde dalla fondazione al 1940", 4 volumi, Milano, Cariplo - Laterza , 1991.