Banca Popolare Mutua Aretina

La Banca Popolare Mutua Aretina viene costituita ad Arezzo in forma di cooperativa il 16 aprile 1881 per iniziativa di un gruppo di ventidue cittadini appartenenti a varie categorie economiche (artigiani, piccoli commercianti e agricoltori) con l'intento di promuovere il credito in favore dei piccoli operatori economici. Operando come società cooperativa, l'Istituto punta a raccogliere il risparmio locale per reinvestirlo direttamente nel territorio, seguendo i principi della mutualità. La sua prestigiosa sede storica si trova presso il Palazzo Albergotti ad Arezzo, mentre l'unico sportello è in via della Fioraia. Nonostante la modestia dei mezzi, la congiuntura sfavorevole e la gestione assai prudente, diventa progressivamente un punto di riferimento fondamentale per il tessuto socioeconomico locale della città e della sua provincia, anche per l'assunzione dei servizi di esattoria per conto del Comune di Arezzo, della Provincia e di comuni limitrofi.
Il forte radicamento territoriale non impedisce una strategia di espansione: dal 1919 apre filiali nella provincia e nel 1928 inaugura quella di Castiglion Fiorentino.
È di fondamentale supporto per l'economia aretina nel passaggio da una base prevalentemente agricola a una realtà industriale e orafa di rilievo internazionale. In tale ottica a partire dagli anni Trenta assorbe alcuni istituti di credito minori: nel 1930 porta a termine l'acquisizione della Banca Mutua Popolare del Mandamento di Poppi (1886), che detiene 3 sportelli, nel 1931 della Banca Agricola Commerciale di Bibbiena (1917), ove impianta un nuovo sportello, nel 1938 quella della Banca Mutua Popolare di Sansepolcro (1888).

Dalla fine degli anni '50 amplia la sua operatività con il credito a medio termine e nel 1969 ottiene la qualifica di banca agente per il commercio dei cambi.
Supera l'ambito dell'area provinciale con la fusione per incorporazione il 18 dicembre 1971 della Banca Popolare Senese (1865) e della Banca Popolare della Provincia di Livorno (1963), cambiando denominazione in Banca Popolare dell'Etruria.

In seguito alla fusione (2021) in Intesa Sanpaolo di UBI Unione Banche Italiane (in cui l'Istituto era confluito in seguito a precedenti processi di fusione), l'archivio storico della Banca Mutua Popolare Aretina e delle sue banche aggregate è stato identificato, tutelato e le sue carte sono state inventariate al fine di permetterne la pubblica fruizione.
Il patrimonio archivistico è consultabile, previo appuntamento, presso il punto di consultazione dell'Archivio Storico Intesa Sanpaolo ad Arezzo, via Calamandrei 255.
Sono consultabili online i verbali del Consiglio di Amministrazione della Banca Mutua Popolare Aretina e delle sue banche aggregate dalla fondazione al 1960.

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