Fototeca

Palazzi di direzione. Cà de Sass, via Monte di Pietà 8 e sedi precedenti, 1868 - 2000

soggetto produttore ente
Cariplo, Servizio Tecnico
Cariplo, Propaganda e Sviluppo
consistenza
1 album di 15 fotografie e 572 fotografie sciolte
struttura
25 schede fascicolo; la scheda dell'album possiede 15 schede figlie per singola foto.
storia istituzionale e biografia

La Cariplo ebbe la sua prima sede nel cinquecentesco palazzo dei Giureconsulti, in piazza Mercanti (dal 1823 al 1852); nel 1852 l'istituto si trasferì in un edificio di proprietà, acquistato allo scopo, palazzo Corio Casati, in via San Paolo, oggi occupato dalla Banca Popolare di Milano.
Nell'arco di pochi anni, la grande espansione della Cassa rese necessario pensare a una sede ancora più grande in grado di ospitarne le molteplici funzioni di lavoro e di rappresentarne la potenza e la solidità. L'interesse degli amministratori si indirizzò verso il palazzo di residenza della Imperial Regia Direzione del Genio e delle Fortificazioni di Milano e Lombardia, il cosiddetto "palazzo del Genio", che la Cassa acquisì dalla Società di incoraggiamento di arti e mestieri permutando la propria sede di contrada San Paolo.
Restaurato nel Settecento da Piermarini, ma preso d'assalto durante le Cinque giornate di Milano, il neo acquisito edificio versava in condizioni tali da costringere l'architetto Giuseppe Balzaretti, incaricato dalla Cariplo dei lavori, a rinunciare a un progetto di riforma dell'antico stabile e a provvedere a una costruzione ex novo.
In quattro anni il nuovo palazzo aveva preso forma e immediate si rivelavano le reminiscenze dell'architettura fiorentina del XV secolo, palazzo Pitti su tutti, che Balzaretti aveva però rimodellato sul contesto e sulle funzioni della Cassa. Vi furono allocate attività differenti, dal Salone della Commissione Centrale di Beneficenza agli sportelli dalla Cassa centrale, al Magazzino delle sete, agli uffici di direzione.
Inaugurata il 10 agosto 1872, la nuova sede era situata a Milano tra le vie Monte di Pietà, Romagnosi e Andegari.
'Cà de Sass', casa dei sassi, era l'appellativo con il quale i milanesi definivano il palazzo: una sintesi efficace per suggerire la percezione di solidità e monumentalità, ma anche la sicurezza e l'inviolabilità della nuova "architettura parlante".


Per le fotografie sono stati individuati due soggetti produttori: il Servizio Tecnico, per auto-documentare le recenti realizzazioni e i lavori in atto, e il Servizio Propaganda e Sviluppo, per la comunicazione esterna.
Si è notato che era in uso il passaggio di fotografie da un Servizio all'altro, per evitare commissioni ex-novo qualora fossero già presenti le immagini necessarie.
Per l'album non è noto il committente interno alla Cassa di Risparmio: potrebbe trattarsi del Servizio Tecnico, ma la sua esistenza si lega alla storia di un album al momento introvabile. In archivio è presente una lettera del settembre 1872, inviata dal ministro dell'Agricoltura, Industria e Commercio Stefano Castagnola, in cui, elogiando la nuova costruzione, chiedeva all'Istituto un album fotografico della nuova sede da inviare all'Esposizione Universale di Vienna del 1873, per «raffigurare i miglioramenti edilizi nelle nostre grandi città». Quest'album, costituito da dodici immagini, per ora è introvabile, ma potrebbe essere stato composto da scatti simili o uguali al coevo descritto nella serie, costituito da 15 fotografie di formato più ampio rispetto a quello dell'Esposizione.

contenuto

Fotografie relative a:
- riproduzioni di disegni della prima sede della Cariplo, sita in Palazzo Giureconsulti (1823-1852);
- esterni della seconda, in Palazzo Corio Casati in contrada San Paolo (1852-1872);
- inquadrature prospettiche e particolari architettonici degli esterni e degli interni del palazzo della Cà de Sass, terza sede e prima costruita dalla Cariplo (1872); in particolare riproduzione del palazzo preesistente alla costruzione, il Palazzo del Genio austriaco, esterni e interni all'epoca dell'inaugurazione fino alle fotografie più recenti. É possibile in alcuni casi apprendere l'evoluzione nella disposizione e nell'uso di alcuni locali.
Sono inoltre presenti fotografie dei lavori di ristrutturazione e di restauro.


Tra i fotografi: Pompeo Pozzi, Icilio Calzolari (riproduzione), Vincenzo Aragozzini, Camuzzi & Lomazzi, Arnaldo Chierichetti, Antonio Paoletti, Foto Farabola, Mario La Porta, Nino De Angelis.

tipologia
Positivi tra cui albumine, cartoline, negativi, diapositive sia a colori sia in bianco e nero e di diverso formato.
passaggi di proprietà e costodia

Provenienza: Servizio Tecnico e Propaganda e Sviluppo e Servizio Studi e Pianificazioni.
Per le lastre di vetro il committente non si conosce con certezza, ma poichè alcuni pezzi sono stati pubblicati sul Bollettino d'Informazioni e la rispettiva stampa possiede il timbro dell'Archivio Fotografico, è probabile che sia il Servizio Propaganda e Sviluppo. Non si possiedono informazioni neppure sui fotografi che hanno eseguito il compito.
Il fascicolo 11 con fotografie di Paoletti sono state donate dall'erede dell'ingegnere capo Alberto Angiolini insieme agli album sulla costruzione del Palazzo delle Colonne.

date di versamento
1995 e 2001, 2011
criteri di ordinamento

Le foto sciolte sono pervenute in disordine e in più riprese. Inizialmente era costituita da un nucleo minore di immagini, sia del Tecnico sia della Propaganda, al quale si sono aggiunti grazie al censimento del 2008, un nucleo cospicuo tra cui alcune immagini rinvenute nel fondo delle Attività Editoriali.
Il materiale è pervenuto in stato di disordine. I nuclei omogenei (servizio) sono stati ricomposti, mentre le fotografie prive di legami archivistici sono state riordinate per soggetto, secondo un criterio architettonico di "visita" (dagli esterni verso gli interni), e all'interno del fascicolo con ordinamento cronologico.
I fascicoli relativi allo stesso soggetto sono stati poi distinti in due sottofascicoli per rispettare la provenienza delle fotografie: sono stati infatti individuati due soggetti produttori, il Servizio Tecnico, per auto-documentare le recenti realizzazioni e i lavori in atto, e il Servizio Propaganda e Sviluppo, per la comunicazione esterna. Si è notato che era in uso il passaggio di fotografie da un Servizio all'altro, per evitare commissioni ex-novo qualora fossero già presenti le immagini necessarie. Se presenti entrambe le provenienze, il primo sottofascicolo è relativo al Servizio Tecnico, il secondo al Servizio Propaganda e Sviluppo. Le indicazioni di provenienza, oltre che nel campo apposito, si trovano tra parentesi già nel titolo: Stecn ed ex Propaganda.
Le fotografie del 1872 sono pervenute non insieme all'album: trattandosi però dello stesso servizio fotografico o di riproduzioni dell'album stesso, si è convenuto a trattare il materiale insieme, evidenziando i possibili collegamenti. All'album si sono infatti fatte seguire due addende: la prima relativa alle fotografie originali, alcune delle quali copie di esemplari presenti nell'album; la seconda relativa alle riproduzioni di carte dell'album, realizzate probabilmente negli anni Novanta per motivi editoriali (nelle schede si sono riportati i relativi rimandi).
Le lastre sono state rinvenute in scatole originali, disposte in ordine sparso e senza alcuna informazione rilevante.

strumenti di ricerca
Inventario analitico (Serena Berno 2009)
consultabilità
Libera, come da regolamento dell'Archivio storico
copyright
Intesa Sanpaolo
stato di conservazione
stato di conservazione buono
fonti complementari
Fonti complementari interne
"Cà de Sass", 1995, n. 129, pp. 44-53;
"La Cà de Sass", Milano, Cariplo-Amilcare Pizzi, pp. 2-8.
bibliografia

Scheda informatica sul palazzo redatta dal "Centro per l'architettura della Città di Milano, 1996, (consultabile in Archivio);
Il nuovo edificio per la cassa di risparmio in via Monte di Pietà, in "L'Emporio pittoresco", anno VI, 1869, n. 275, pp. 351-352;
A. Cantalupi, Il palazzo della Cassa di Risparmio in Milano, in "Il Politecnico", anno XXXVIII, 1890, nn. 9-10, pp. 531-540;
Ferdinando Reggiori, Milano 1800-1943, Milano, Il Milione, 1947, p. 320;
N. Gutierrez, La Cassa di Risparmio, in "Storia di Milano", Milano, Fondazione Treccani degli Alfieri, 1962, vol. XV , pp. 954-956;
G. Rumi - A. C. Buratti - A. Cova (a cura di), Milano nell'Unità nazionale 1860 -1898, Milano, Cariplo - Amilcare Pizzi, 1991, pp. 128-129.

Alcune fotografie sono state utilizzate per la mostra "Uno scavo ciclopico nel cuore di Milano", Palazzo delle Colonne, via Verdi 8 - Milano, 2 ottobre 2010 -14 gennaio 2011, abbreviata in "Mostra ASI 2010" nel campo "Fonti e bibliografia".