Publifoto: scatti di mezzo secolo di storia italiana

L’agenzia Publifoto venne fondata a Milano nel novembre del 1937 con il nome di Keystone da Vincenzo Carrese, nato a Castellammare di Stabia nel 1910, trasferitosi a Milano all’età di diciassette anni per dedicarsi al giornalismo e poi, su suggerimento dello zio Ferdinando D’Amora, allora direttore della Domenica del Corriere, al nascente e proficuo settore della fotografia per giornali. Prima di fondare l’agenzia, Carrese è stato rappresentante italiano della Wide World Photos (1927), l’agenzia fotografica del New York Times e, dal 1929, dell’inglese Keystone. Dal primo gennaio 1939, l’agenzia da lui fondata assunse il nome di Publifoto, fotografie da pubblicare. Il nutrito gruppo di fotografi a disposizione notte e giorno permise a Carrese di documentare qualsiasi tipo di evento e di fornire puntualmente all’editoria fotografie di cronaca, sport e attualità; il laboratorio di stampa interno gli garantiva inoltre di avere rapidamente le stampe delle fotografie realizzate.

Tra i primi fotografi dell’agenzia milanese vi furono Fedele Toscani, Tino Petrelli, Peppino Giovi e Carlo Ancillotti. Nel giro di poco tempo Carrese aprì una filiale Publifoto anche a Roma, diretta dal fratello Carlo, mentre solo nel dopoguerra investì in altre località (Torino, Napoli, Palermo e Genova), per assicurare all’editoria una rete capillare di corrispondenti di qualità. La ripresa del mercato editoriale del dopoguerra portò infatti Publifoto a collaborare con «L’Unità», seppur per un breve periodo, con «L’Europeo» e con «Il Giorno», proseguendo nel frattempo l'attività di rappresentante delle maggiori agenzie fotogiornalistiche del mondo. Gli anni Cinquanta videro però anche la nascita delle prime agenzie fotogiornalistiche italiane concorrenti, come “Italia”, a cui Publifoto rispose associandosi con la nascente ANSA, creando il servizio ANSA-Publifoto, esperienza durata solo due anni, fino a quando l'ANSA si dotò di un servizio fotografico interno.

Negli anni Cinquanta Publifoto estense la propria produzione a servizi fotografici commissionati da imprese e alle fotografie a colori. Nei primi anni Sessanta, accanto all’attività di fotogiornalismo l’Agenzia portò avanti quella commerciale che si occupa della fotografia industriale, pubblicitaria e di moda. Nel 1981 Carrese morì improvvisamente: Publifoto quindi chiuse per essere rifondata dai figli Ferdinando e Manuela il 27 febbraio 1985 con il nome di Publifoto Notizie di Ferdinando Carrese & C. s.n.c.